Scena surreale in Belgio durante un controllo anti-alcol:
un uomo, incapace di guidare per l'abuso di alcol, affida il volante al figlio
preadolescente in piena notte. Gli agenti: "Una situazione educativa
preoccupante".
La campagna di sicurezza stradale "BOB", attiva in
Belgio per contrastare la guida in stato di ebbrezza, porta spesso alla luce
situazioni di rischio, ma quanto accaduto nella provincia di Anversa la
notte del 2 gennaio 2026 supera ogni immaginazione. Un normale posto di
blocco si è trasformato in una scena che gli agenti hanno definito
"agghiacciante e surreale".
Poco dopo la mezzanotte, una pattuglia impegnata nei
controlli ha notato un'auto comportarsi in modo anomalo: il veicolo ha
rallentato bruscamente, fermandosi a distanza di sicurezza dal posto di blocco,
quasi con timidezza, come a voler evitare l'inevitabile. Insospettiti, gli
agenti si sono avvicinati per un'ispezione. Dietro al volante non c'era un
adulto nervoso o un neopatentato, ma un bambino di appena 12 anni.
Una famiglia intera a rischio
Se la vista di un preadolescente alla guida è già di per sé
allarmante, il quadro all'interno dell'abitacolo era ben peggiore. Sul sedile
del passeggero sedeva il padre, visibilmente alterato dall'alcol. Sui sedili
posteriori, la madre e gli altri fratelli completavano il quadro di una
famiglia intera esposta a un pericolo mortale.
Nessun tentativo di fuga, nessuna scena di panico. La
situazione, agli occhi della famiglia, sembrava quasi normalizzata. Interrogato
dagli agenti, il padre non ha cercato scuse elaborate, fornendo una confessione
immediata che ha lasciato le forze dell'ordine senza parole: "Ero
troppo ubriaco per guidare, ho fatto guidare lui".
L'uomo ha ammesso di aver affidato il comando del veicolo al
figlio dodicenne come "soluzione di emergenza" per tornare a casa,
ignorando completamente l'assurdità di far guidare un minore, senza patente,
senza esperienza e in piena notte, su strade pubbliche.
"Situazione educativa preoccupante"
Fortunatamente, l'incoscienza non si è trasformata in
tragedia e il viaggio si è concluso senza incidenti fisici. Tuttavia, la
gravità dell'accaduto ha spinto le autorità a classificare l'episodio non solo
come un reato stradale, ma come una "situazione educativa
preoccupante".
Questa dicitura, raramente utilizzata per semplici
infrazioni al codice della strada, apre uno scenario ben più complesso che
riguarda la tutela dei minori e l'idoneità genitoriale. Aver messo nelle mani
di un bambino la vita dei propri familiari e l'incolumità degli altri utenti
della strada denota una mancanza di giudizio che va oltre l'effetto dell'alcol.
Le conseguenze legali
La "soluzione" del padre si è rivelata disastrosa
anche sul fronte legale. Le sanzioni sono state immediate:
- Al ragazzino
di 12 anni è stato notificato un verbale per guida senza patente (un
atto formale che avrà comunque ripercussioni).
- Il padre
è stato verbalizzato per aver affidato il veicolo a una persona non
autorizzata e non idonea alla guida.
La vicenda non si chiude qui. Padre e figlio dovranno
comparire davanti al Tribunale di Polizia di Malines (Mechelen). Sarà il
giudice a dover valutare non solo le sanzioni pecuniarie o amministrative, ma
anche le dinamiche familiari che hanno reso possibile una scelta tanto
scellerata. Una notte brava che rischia di costare molto cara a una famiglia
che ha scambiato la strada per un gioco pericoloso.