Monaco, a 190 km/h in Ferrari nel tunnel con la figlia: scarcerata con una cauzione da record

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01 luglio 2026, 17.09
crash_tunnel_monaco Ferrari 296 GTB donna e figlia
Dopo aver trascorso poco più di tre mesi in carcere, è tornata in libertà Kristina, la donna di 39 anni protagonista del grave incidente automobilistico avvenuto lo scorso 1° marzo nel Principato di Monaco. La conducente, che aveva raggiunto i 190 km/h nelle strade cittadine alla guida di una Ferrari con a bordo la figlia quattordicenne, ha ottenuto la scarcerazione dietro il pagamento di una maxi-cauzione di 500.000 euro in vista del processo d'appello.

La dinamica: una corsa ad alta velocità nel cuore del Principato

L'episodio, che ha destato profondo scalpore nell'opinione pubblica locale, si è verificato nel primo pomeriggio di domenica 1° marzo 2026. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo aver pranzato presso il rinomato Hôtel de Paris, la donna si è messa alla guida di una Ferrari 296 GTB, accompagnata dalla figlia minore.
La condotta alla guida ha registrato una serie di violazioni repentine del codice della strada:
  • Primo superamento dei limiti: La vettura ha transitato una prima volta all'interno del tunnel Louis-II alla velocità di 140 km/h, a fronte di un limite urbano fissato a 50 km/h.
  • Le manovre pericolose: Dopo un momentaneo rallentamento nei pressi dello Yacht Club, il veicolo ha subito una violenta accelerazione, schivando dapprima un monopattino e successivamente uno scooter.
  • L'impatto: La corsa è terminata a 190 km/h nuovamente dentro il tunnel Louis-II, dove la conducente ha perso il controllo della supercar, impattando violentemente contro le barriere di sicurezza stradali.

Il percorso giudiziario e l'attesa dell'appello

La risposta della giustizia monegasca era stata immediata. L'8 marzo, il Tribunale Correzionale di Monaco aveva condannato la donna a una pena di 24 mesi di reclusione, di cui otto da scontare in regime di detenzione ferma.
A seguito del ricorso presentato dai legali della difesa, la trentanovenne ha ottenuto la libertà provvisoria la scorsa settimana, previo versamento della pesante sanzione pecuniaria di mezzo milione di euro. Kristina affronterà così il processo di secondo grado da donna libera.
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