Mercato auto al bivio: sfumano gli incentivi, frenano le elettriche ma volano le plug-in

Notizie
02 settembre 2026, 11.39
mercato
Il mercato italiano delle autovetture chiude il mese di agosto in territorio positivo, registrando una crescita del +3,2% con 69.411 unità immatricolate rispetto alle 67.290 dello stesso periodo del 2025. Il bilancio cumulato dei primi otto mesi dell’anno si conferma in espansione con un incremento dell’8,5% e 1.129.596 vetture consegnate (contro le 1.040.761 del periodo gennaio-agosto 2025), pur mantenendo un divario negativo del -14,8% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019. L’analisi degli ultimi dati evidenzia tuttavia un progressivo rallentamento del trend di crescita: dopo la forte spinta registrata a giugno (+10,6%), il bimestre estivo ha mostrato una decelerazione, prima a luglio (+3,9%) e successivamente ad agosto (+3,2%).

La mappa delle alimentazioni: flessione per le elettriche pure, volano le ibride plug-in

Nel dettaglio delle motorizzazioni, le vetture elettriche pure (BEV) si attestano al 6,4% di quota di mercato, evidenziando come l’effetto propulsivo degli incentivi statali abbia sostanzialmente esaurito la propria spinta sul mercato. Al contrario, le ibride plug-in (PHEV) confermano un marcato dinamismo raggiungendo il 12,0% del totale, sostenute in misura determinante dal comparto del noleggio a lungo termine, che incide per il 45% delle immatricolazioni della categoria. Le auto ibride complessive mantengono la leadership assoluta del mercato con il 46,9% di share (30,1% mild hybrid e 16,8% full hybrid). Risultano invece in contrazione le quote di benzina (20,1%), diesel (5,8%) e GPL (8,8%).

Canali di vendita e geografia delle immatricolazioni

L’analisi degli utilizzatori evidenzia la tenuta dei privati, che rappresentano il 54,5% delle immatricolazioni mensili e il 53,4% nel consuntivo degli otto mesi. Il noleggio a lungo termine quota il 20,9% del mercato, mentre le autoimmatricolazioni scendono al 15,9%. A livello geografico, il Centro Italia diventa l’area con la maggior quota di immatricolazioni (29,9%), trainato principalmente dai volumi del noleggio, precedendo il Nord Ovest (27,9%) e il Nord Est (25,3%). Le emissioni medie di CO₂ delle nuove vetture registrano un calo del -4,5% ad agosto, portandosi a 107,1 g/Km.

Le istanze dell’UNRAE: riforma della fiscalità aziendale e cabina di regia nazionale

A fronte del quadro delineato, l’UNRAE sollecita interventi normativi e fiscali a supporto della transizione energetica del parco circolante. Il Presidente dell’associazione, Roberto Pietrantonio, ha ribadito la necessità e l’urgenza di una riforma strutturale della fiscalità sulle auto aziendali, raccomandando interventi sulla deducibilità dei costi d’acquisto, di leasing e di noleggio per allineare l’Italia ai parametri europei e rinnovare le flotte aziendali. Sul piano delle politiche locali, l’UNRAE evidenzia la criticità derivante dalla frammentazione delle normative territoriali — citando l’introduzione a Roma di un balzello annuo di 1.000 euro per l’accesso delle auto elettriche alle ZTL — e auspica l’istituzione di una Cabina di regia nazionale per assicurare coerenza e uniformità alle misure di mobilità sostenibile sul territorio.
loading

Loading