Il mercato italiano delle autovetture chiude il mese di
agosto in territorio positivo, registrando una crescita del +3,2% con 69.411
unità immatricolate rispetto alle 67.290 dello stesso periodo del 2025. Il
bilancio cumulato dei primi otto mesi dell’anno si conferma in espansione con
un incremento dell’8,5% e 1.129.596 vetture consegnate (contro le
1.040.761 del periodo gennaio-agosto 2025), pur mantenendo un divario negativo
del -14,8% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019. L’analisi degli
ultimi dati evidenzia tuttavia un progressivo rallentamento del trend di
crescita: dopo la forte spinta registrata a giugno (+10,6%), il bimestre estivo
ha mostrato una decelerazione, prima a luglio (+3,9%) e successivamente ad
agosto (+3,2%).
La mappa delle alimentazioni: flessione per le elettriche pure, volano le
ibride plug-in
Nel dettaglio delle motorizzazioni, le vetture elettriche
pure (BEV) si attestano al 6,4% di quota di mercato, evidenziando
come l’effetto propulsivo degli incentivi statali abbia sostanzialmente
esaurito la propria spinta sul mercato. Al contrario, le ibride plug-in (PHEV)
confermano un marcato dinamismo raggiungendo il 12,0% del totale,
sostenute in misura determinante dal comparto del noleggio a lungo termine,
che incide per il 45% delle immatricolazioni della categoria. Le auto ibride
complessive mantengono la leadership assoluta del mercato con il 46,9% di
share (30,1% mild hybrid e 16,8% full hybrid). Risultano invece in
contrazione le quote di benzina (20,1%), diesel (5,8%) e GPL (8,8%).
Canali di vendita e geografia delle immatricolazioni
L’analisi degli utilizzatori evidenzia la tenuta dei privati,
che rappresentano il 54,5% delle immatricolazioni mensili e il 53,4% nel
consuntivo degli otto mesi. Il noleggio a lungo termine quota il 20,9% del
mercato, mentre le autoimmatricolazioni scendono al 15,9%. A livello
geografico, il Centro Italia diventa l’area con la maggior quota di
immatricolazioni (29,9%), trainato principalmente dai volumi del noleggio,
precedendo il Nord Ovest (27,9%) e il Nord Est (25,3%). Le emissioni medie di
CO₂ delle nuove vetture registrano un calo del -4,5% ad agosto,
portandosi a 107,1 g/Km.
Le istanze dell’UNRAE: riforma della fiscalità aziendale e cabina di regia
nazionale
A fronte del quadro delineato, l’UNRAE sollecita interventi
normativi e fiscali a supporto della transizione energetica del parco
circolante. Il Presidente dell’associazione, Roberto Pietrantonio, ha ribadito
la necessità e l’urgenza di una riforma strutturale della fiscalità sulle
auto aziendali, raccomandando interventi sulla deducibilità dei costi
d’acquisto, di leasing e di noleggio per allineare l’Italia ai parametri
europei e rinnovare le flotte aziendali. Sul piano delle politiche locali,
l’UNRAE evidenzia la criticità derivante dalla frammentazione delle normative
territoriali — citando l’introduzione a Roma di un balzello annuo di 1.000 euro
per l’accesso delle auto elettriche alle ZTL — e auspica l’istituzione di una Cabina
di regia nazionale per assicurare coerenza e uniformità alle misure di
mobilità sostenibile sul territorio.