

“Se io avessi abbassato del 20% il prezzo delle elettriche mi avreste criticato. Loro hanno invece abbassato il prezzo del 20% dopo averlo alzato del 20% sei mesi fa e tutti li applaudono. Non credo sia una cosa molto razionale. Abbiamo bisogno di stabilizzare il prezzo delle auto elettriche perché gli investimenti sono ingenti e non vogliamo creare un mercato malato nel lungo termine. Il taglio di prezzi è una furbata per rientrare nella soglia di prezzo fissate da alcuni governi per gli incentivi statali. Forse tra sei mesi potrebbero tornare a rialzare i prezzi, chi lo sa, o continuare a ridurre i prezzi di listino come spero, magari fino a zero, ma noi continueremo a salvaguardare il valore delle EV per i nostri clienti. I cinesi sono partiti dal basso. Un’azienda che in Cina vende 200.000 auto elettriche può facilmente fare dumping con altre 200.000 EV in un’altra regione. Come costruttori europei stiamo assistendo ad una competizione asimmetrica che, in un modo o nell’altro, dobbiamo correggere. Non sono un esperto di politiche commerciali, ma vedo una sfida impari che va riequilibrata se vogliamo sviluppare un’industria europea delle EV e noi siamo i primi a volerlo”.
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