Le marche di auto più affidabili nel 2025: la classifica basata su 53mila automobilisti europei

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di Simone Bocca
19 gennaio 2026, 14.53
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Quando si acquista un’auto nuova, o usata, il colpo di fulmine per il design o la curiosità per le prestazioni spesso durano poco. A restare nel tempo è una preoccupazione ben più concreta: evitare guasti, spese inattese e visite frequenti dal meccanico. È qui che entra in gioco l’affidabilità, il vero punto centrale tra una scelta azzeccata e una fonte di frustrazione quotidiana. Non a caso, è proprio questo il criterio che più di ogni altro guida le decisioni degli automobilisti europei.
A confermarlo è l’indagine svolta da Altroconsumo, condotta su oltre 53 mila automobilisti in dieci Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Spagna e Paesi Bassi. Un campione ampio e trasversale, che racconta con chiarezza quali marchi riescono davvero a mantenere le promesse fatte al momento dell’acquisto e quali, invece, mettono maggiormente alla prova la pazienza dei proprietari.
In Italia, il dato è particolarmente netto: il 41% degli intervistati indica l’affidabilità come fattore decisivo nella scelta dell’auto. Seguono il tipo di alimentazione (17%) e i consumi (13%), mentre le esigenze personali e familiari pesano per il 12%. Segnali chiari di un mercato sempre più pragmatico, dove la tranquillità d’uso vale più di qualsiasi scheda tecnica.

Un parco auto che invecchia (e guarda all’usato)

Nonostante la crescente attenzione verso l’elettrico e le nuove tecnologie, il panorama automobilistico europeo racconta una storia diversa: le auto circolanti sono sempre più vecchie. Una tendenza strutturale che emerge secondo cui circa un terzo delle vetture analizzate è stato acquistato di seconda mano.
L’Italia fa registrare una percentuale inferiore, ma comunque significativa: il 19% delle auto considerate proviene dal mercato dell’usato. Un dato che spiega perché le classifiche di affidabilità non si limitino ai modelli attualmente in vendita, ma includano anche vetture fuori produzione, ancora molto diffuse e rilevanti per chi cerca un acquisto “sicuro”.

Come nasce l’indice di affidabilità

Per costruire un quadro credibile, agli automobilisti è stato chiesto di fornire informazioni dettagliate sulla propria vettura: marca, modello, anno di immatricolazione, chilometraggio, tipologia di guasti riscontrati e costi di riparazione, distinguendo tra interventi in garanzia e fuori garanzia.
Da questi dati nasce un indice di affidabilità espresso su una scala da 0 a 100. Un numero semplice, ma capace di sintetizzare la solidità di un’auto lungo tutto il suo ciclo di vita.

Giappone al comando, l’Asia detta il ritmo

In cima alla classifica non ci sono sorprese. A dominare sono le case giapponesi, che occupano stabilmente le prime posizioni. A guidare il gruppo è Lexus, seguita a brevissima distanza da Toyota, confermando una filosofia industriale che da anni mette l’affidabilità al centro.
Il podio si completa con Suzuki e Subaru, mentre l’intera parte alta della classifica parla chiaramente asiatico: dieci dei primi undici marchi provengono da quell’area geografica. Anche considerando Smart, oggi frutto di una joint venture sino-tedesca, il peso dell’Asia risulta evidente.
Tra i marchi con valutazioni di affidabilità elevate figurano nomi consolidati come Honda, Mazda, Mitsubishi e Kia, affiancati da nuovi protagonisti della mobilità elettrica. Spiccano Tesla, unica vera eccezione non asiatica, e BYD, sempre più centrale nello scenario globale.
E l’Europa? Il gruppo Stellantis si colloca nella fascia centrale, con buone performance per Lancia e Fiat, seguite da Jeep e Alfa Romeo. Più indietro Opel e, poco sotto, i marchi francesi Citroën, DS e Peugeot, che mantengono comunque una valutazione complessiva positiva.
tabella di auto più affidabili secondo Altroconsumo. A sinistra in grigio si trovano le auto, al centro in blu l'affidabilità e a destra, sempre in blu, l'indice di soddisfazione degli automobilisti
Fonte: Altroconsumo

I guasti più frequenti: l’elettronica sotto accusa

Entrando nel dettaglio, il problema più segnalato riguarda le componenti elettriche, che rappresentano il 14% dei guasti. Fari, sensori, spie, sistemi di chiusura, display e dispositivi elettronici sono oggi tra gli elementi più critici, soprattutto su vetture sempre più complesse e digitalizzate.
Seguono, entrambe al 9%, le problematiche all’impianto frenante e quelle legate alla combustione del motore, come guarnizioni della testata o valvole. Guasti spesso costosi, che incidono in modo significativo sull’esperienza di possesso.
Colpisce anche la tempistica: il 24% delle auto manifesta problemi nei primi due anni di vita. Una fase in cui, fortunatamente, l’85% delle riparazioni avviene in garanzia, riducendo l’impatto economico per i proprietari.

Soddisfazione alta, aspettative ancora di più

Nonostante tutto, la soddisfazione generale resta elevata. Tutti i marchi analizzati superano i 75 punti su 100, collocandosi nella fascia “ottimo”. A guidare anche questa classifica è ancora Lexus, ex aequo con Porsche, seguite da Tesla e Polestar.
Un risultato che riflette anche il livello di aspettative: quando l’investimento iniziale è alto, lo è anche il metro di giudizio. Ma quando le promesse vengono mantenute, il grado di apprezzamento cresce di conseguenza.

Quanto costa mantenere un’auto

La manutenzione ordinaria resta una voce cruciale. In Italia, il 64% degli automobilisti si affida alle officine autorizzate, mentre il 30% preferisce il meccanico di fiducia. Solo una minima parte sceglie le catene di manutenzione rapida.
I costi seguono una logica prevedibile: i marchi premium come Mercedes-Benz e Audi richiedono in media circa 450 euro l’anno, mentre Lancia si conferma tra le più economiche, con circa 200 euro annui. Dacia e Renault si attestano poco sopra, attorno ai 230 euro.
Anche su questo fronte, Lexus si distingue, primeggiando nella soddisfazione per gli interventi effettuati, con un punteggio di 87.
Tabella di marche di auto stilata da Altroconsumo che contiene la spesa media per le riparazioni e l'indice di soddisfazione (in blu) per le riparazioni effettuate. Al centro ci sono i prezzi.
Fonte: Altroconsumo

Un’indagine costruita sull’esperienza reale

Lo studio è stato condotto tra maggio e luglio 2025 tramite un questionario online univoco, rivolto a soci e fan di associazioni di consumatori in dieci Paesi europei. Ogni partecipante poteva valutare fino a due auto, con un’età compresa tra sei mesi e dodici anni.
Affidabilità e soddisfazione nascono così dall’esperienza quotidiana degli automobilisti, trasformata in numeri chiari e confrontabili. Perché, alla fine, l’auto migliore non è solo quella che promette di più, ma quella che chiede meno attenzioni nel tempo.
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