Niente multe (per ora), ma un avviso pubblico che non
passa inosservato. Sulla rete autostradale VINCI, nel sud della Francia,
telecamere e pannelli luminosi lavorano in sinergia per educare gli
automobilisti in tempo reale. Ecco come funziona la tecnologia del "Trop
Vite".
Immaginate di viaggiare in autostrada, premere un po' troppo
sull'acceleratore e, poche centinaia di metri dopo, vedere la targa della
vostra auto proiettata a caratteri cubitali su un pannello luminoso sopra la
carreggiata, accompagnata dalla scritta "TROP VITE" (Troppo
Veloce). Non è una scena da Black Mirror, ma una realtà concreta già
operativa su diversi tratti autostradali francesi.
Il sistema, gestito da VINCI Autoroutes, rappresenta una
frontiera della sicurezza stradale basata non sulla sanzione immediata, ma
sulla "pressione sociale" e sulla presa di coscienza istantanea del
guidatore.
Come funziona il "Grande Fratello" educativo
Il meccanismo è tecnologico ma semplice nella sua logica,
come spiega Charlotte Bar, responsabile di VINCI Autoroutes. Il sistema opera
in due fasi distinte e sequenziali:
- Il
rilevamento: Un portale dotato di telecamere e sensori legge la targa
del veicolo in transito e ne misura istantaneamente la velocità.
- L'avviso
pubblico: Se il veicolo supera i limiti consentiti, circa 500 metri
più avanti un Pannello a Messaggio Variabile (PMV) visualizza il numero di
targa del trasgressore affiancato dal messaggio di allerta.
Attualmente, sono circa 70 i punti di controllo
disseminati lungo la rete autostradale del sud della Francia equipaggiati con
questa tecnologia, che viene attivata in modalità randomica.
Obiettivo: prevenzione, non punizione
L'impatto psicologico è forte. Vedere la propria targa
esposta pubblicamente genera un effetto di "risveglio"
nell'automobilista distratto o imprudente. "L'obiettivo è raggiungere
il maggior numero possibile di automobilisti affinché siano allertati e
mantengano alta l'attenzione sulla strada", sottolinea Bar.
Non si tratta, dunque, di un autovelox mascherato
finalizzato a fare cassa, ma di uno strumento pedagogico. Il sistema punta a
ridurre gli incidenti migliorando contestualmente la fluidità del traffico: una
guida più regolare e meno nervosa evita i classici rallentamenti a fisarmonica.
C'è poi un risvolto ecologico: "Il sistema ha un effetto positivo
sull'eco-guida", precisa la portavoce, "perché riducendo la
velocità si abbassano drasticamente le emissioni di CO₂".
La questione Privacy: arrivano le multe a casa?
La domanda che sorge spontanea tra gli automobilisti
(soprattutto i turisti stranieri) è: quei dati vengono registrati? La risposta
di VINCI è rassicurante. Il sistema è progettato nel pieno rispetto delle
normative sulla privacy. Le informazioni raccolte (targa e velocità) non
vengono né archiviate né trasmesse alle forze dell'ordine o a terze parti.
I dati vengono cancellati immediatamente dopo la visualizzazione sul display.
L'unico "prezzo" da pagare per l'eccesso di
velocità, in questo caso, è un momento di imbarazzo pubblico. Per evitare di
vedere la propria auto protagonista sui tabelloni luminosi francesi, la
soluzione resta una sola: rispettare i limiti.