La tua targa sul maxi-schermo se corri troppo: ecco il sistema "shock" per fermare l’eccesso di velocità

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02 febbraio 2026, 12.04
Cartellone luminoso che scrive che stai andando troppo veloce e mette il tuo numero di targa
Foto di Vinci-Autoroutes
Niente multe (per ora), ma un avviso pubblico che non passa inosservato. Sulla rete autostradale VINCI, nel sud della Francia, telecamere e pannelli luminosi lavorano in sinergia per educare gli automobilisti in tempo reale. Ecco come funziona la tecnologia del "Trop Vite".
Immaginate di viaggiare in autostrada, premere un po' troppo sull'acceleratore e, poche centinaia di metri dopo, vedere la targa della vostra auto proiettata a caratteri cubitali su un pannello luminoso sopra la carreggiata, accompagnata dalla scritta "TROP VITE" (Troppo Veloce). Non è una scena da Black Mirror, ma una realtà concreta già operativa su diversi tratti autostradali francesi.
Il sistema, gestito da VINCI Autoroutes, rappresenta una frontiera della sicurezza stradale basata non sulla sanzione immediata, ma sulla "pressione sociale" e sulla presa di coscienza istantanea del guidatore.

Come funziona il "Grande Fratello" educativo

Il meccanismo è tecnologico ma semplice nella sua logica, come spiega Charlotte Bar, responsabile di VINCI Autoroutes. Il sistema opera in due fasi distinte e sequenziali:
  1. Il rilevamento: Un portale dotato di telecamere e sensori legge la targa del veicolo in transito e ne misura istantaneamente la velocità.
  2. L'avviso pubblico: Se il veicolo supera i limiti consentiti, circa 500 metri più avanti un Pannello a Messaggio Variabile (PMV) visualizza il numero di targa del trasgressore affiancato dal messaggio di allerta.
Attualmente, sono circa 70 i punti di controllo disseminati lungo la rete autostradale del sud della Francia equipaggiati con questa tecnologia, che viene attivata in modalità randomica.

Obiettivo: prevenzione, non punizione

L'impatto psicologico è forte. Vedere la propria targa esposta pubblicamente genera un effetto di "risveglio" nell'automobilista distratto o imprudente. "L'obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di automobilisti affinché siano allertati e mantengano alta l'attenzione sulla strada", sottolinea Bar.
Non si tratta, dunque, di un autovelox mascherato finalizzato a fare cassa, ma di uno strumento pedagogico. Il sistema punta a ridurre gli incidenti migliorando contestualmente la fluidità del traffico: una guida più regolare e meno nervosa evita i classici rallentamenti a fisarmonica. C'è poi un risvolto ecologico: "Il sistema ha un effetto positivo sull'eco-guida", precisa la portavoce, "perché riducendo la velocità si abbassano drasticamente le emissioni di CO₂".

La questione Privacy: arrivano le multe a casa?

La domanda che sorge spontanea tra gli automobilisti (soprattutto i turisti stranieri) è: quei dati vengono registrati? La risposta di VINCI è rassicurante. Il sistema è progettato nel pieno rispetto delle normative sulla privacy. Le informazioni raccolte (targa e velocità) non vengono né archiviate né trasmesse alle forze dell'ordine o a terze parti. I dati vengono cancellati immediatamente dopo la visualizzazione sul display.
L'unico "prezzo" da pagare per l'eccesso di velocità, in questo caso, è un momento di imbarazzo pubblico. Per evitare di vedere la propria auto protagonista sui tabelloni luminosi francesi, la soluzione resta una sola: rispettare i limiti.
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