In occasione dell'edizione 2026 della leggendaria 24 Ore di
Le Mans, l'azienda torinese Sabelt segna un nuovo primato nel campo
dell'abbigliamento tecnico per il motorsport. Il marchio ha presentato
ufficialmente la TS-12 Hypercolor, certificata come la tuta da gara
sublimata più leggera attualmente disponibile sul mercato.
Il nuovo equipaggiamento, sviluppato specificamente per
resistere alle condizioni estreme del FIA World Endurance Championship (WEC),
fa il suo debutto sul celebre Circuit de la Sarthe vestendo i piloti dell'Alpine
Endurance Team.
Un "peso piuma" senza compromessi tecnici
L'innovazione principale della TS-12 Hypercolor risiede
nell'eccezionale riduzione della massa dei materiali. Sabelt è riuscita ad
abbattere il peso del tessuto fino a 275 g/m², un calo drastico se
confrontato con i circa 440 g/m² che caratterizzavano la precedente generazione
di tute sublimate.
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Scheda Tecnica
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Dettagli Sabelt TS-12 Hypercolor
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Peso specifico
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275 g/m²
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Tecnologia
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Sublimazione ad alta definizione
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Omologazione
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Conforme alla normativa FIA 8856-2018
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Team Ufficiale
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Alpine Endurance Team (FIA WEC)
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Oltre a massimizzare la traspirabilità e garantire ai piloti
una sensazione di morbidezza e una libertà di movimento senza precedenti, il
vero vantaggio ingegneristico si nasconde nel processo produttivo. Fino ad
oggi, l'applicazione di grafiche complesse sulle tute racing comportava
inevitabilmente un irrigidimento e un appesantimento del capo. La tecnologia
proprietaria di Sabelt elimina questo ostacolo: colori, dettagli e creatività
visiva non hanno più alcun impatto negativo su peso e comfort termico.
Arte e Motorsport: l'omaggio storico firmato Van Orton
Per celebrare il lancio, Sabelt e Alpine hanno scelto di
percorrere una strada inedita, affidando la veste grafica della TS-12 a Van
Orton, celebre duo artistico contemporaneo. È la prima volta assoluta che
degli artisti contemporanei firmano una tuta racing destinata a un team
ufficiale nel campionato mondiale Endurance.
La speciale livrea è un tributo visivo a tre vetture
iconiche che hanno segnato la storia della Casa automobilistica francese a Le
Mans:
- Alpine
M63: La capostipite, prima vettura del marchio a partecipare alla 24
Ore nel 1963.
- Renault
Alpine A442B: La leggendaria auto che trionfò nell'edizione del 1978.
- Alpine
A424: L'attuale e modernissima Hypercar schierata nel WEC 2026.
Le dichiarazioni: una nuova via per le partnership creative
Questa soluzione non rappresenta solo un traguardo tecnico,
ma apre le porte a future collaborazioni in cui identità del brand, marketing e
sicurezza FIA possono convivere in totale armonia.
"Questa soluzione ci permette di abbattere le
barriere della creatività e aprire il motorsport a nuove collaborazioni con
mondi come quello dell’arte", ha spiegato Massimiliano Marsiaj,
Vicepresidente Esecutivo di Sabelt, sottolineando come engineering avanzato ed
espressione creativa non siano più elementi in contrasto.
Parole a cui fa eco Capucine Lorenzi, Chief Operating
Officer di Alpine, che ha rimarcato il significato culturale dell'operazione: "Questa
competizione rappresenta il contesto ideale per osare e innovare. Attraverso
una collaborazione artistica di questa portata, Alpine dimostra di non
limitarsi a competere per la performance. I nostri piloti indosseranno con
orgoglio questo omaggio alla nostra storia, valorizzato dal talento di Van
Orton e dall'eccellenza tecnologica di Sabelt".