In vista del lancio previsto per giugno, Great Wall
Motors ha sottoposto il suo nuovo modello a un massiccio programma di collaudi
nel nostro Paese. Sospensioni, sterzo e telaio stravolti per assecondare i
rigidi gusti del Vecchio Continente.
Conquistare il mercato automobilistico europeo non è mai
un'impresa banale per i costruttori asiatici, spesso chiamati a colmare un gap
stilistico e dinamico rispetto ai gusti occidentali. Per non farsi trovare
impreparato, il colosso cinese Great Wall Motors (GWM) ha deciso di
giocare d'anticipo, sottoponendo il suo imminente modello compatto, la ORA 5,
a un severo e massiccio programma di fine tuning ingegneristico proprio in
Europa, con l'Italia a fare da palcoscenico principale.
Un "addestramento" europeo da oltre 15.000 chilometri
In vista del debutto commerciale previsto per giugno 2026,
la ORA 5 sta macinando chilometri su strada aperta, passando dal caotico
traffico di Milano fino ai valichi oltre i 2.000 metri delle Dolomiti e alle
sponde del Lago di Garda. Non si tratta di semplici test di affidabilità per
accumulare chilometri, ma di una vera e propria reingegnerizzazione dinamica.
Ogni variante della vettura (che offrirà una scelta completa tra motorizzazioni
termiche ICE, ibride HEV ed elettriche BEV) ha superato i 15.000 chilometri
di collaudi cumulativi.
Le prove hanno varcato anche i confini nazionali per coprire
ogni possibile scenario ambientale. I test di stabilità e traino in alta quota
sono stati svolti tra Austria e Svizzera; la resistenza del powertrain
elettrico è stata validata nei rigidi inverni della Norvegia tra gennaio e
febbraio; infine, l'affidabilità dell'elettronica in condizioni di freddo umido
(sotto i 10°C e con oltre l'80% di umidità) è stata messa alla prova nel Regno
Unito.
L'alleanza con l'ingegneria italiana
La vera particolarità di questo progetto di validazione
risiede nella collaborazione diretta con eccellenze ingegneristiche locali. Per
assicurarsi che la ORA 5 abbia il corretto handling, GWM si è affidata a
RacingSyn, una realtà tecnica fondata dall'ingegnere meccanico Emanuele
Battisti, veterano con 25 anni di esperienza ai vertici del motorsport
internazionale (dal WRC alla Formula 1, passando per i programmi GT).
Il lavoro sul campo tra i collaudatori e gli specialisti ha
portato a interventi radicali sull'assetto del veicolo, che si discosta
profondamente dalla sua base globale. Le modifiche principali per il mercato
europeo hanno riguardato:
- Nuova
calibrazione di molle e ammortizzatori per garantire il corretto
bilanciamento tra comfort e reattività.
- Adozione
di barre antirollio specifiche per gestire i trasferimenti di carico
sui percorsi tortuosi.
- Mappatura
dedicata dello sterzo, personalizzabile nelle modalità Eco, Normal e
Sport.
- Pneumatici
ottimizzati per gli standard di aderenza europei.
- Affinamento
dei sistemi di sicurezza elettronica (ABS, ESC e controllo trazione),
risultati cruciali nei test su neve e ghiaccio alpino.
Obiettivo: il cuore del mercato
La strategia di Great Wall Motors è chiara: inserirsi di
prepotenza nel segmento più redditizio e agguerrito del mercato automobilistico
europeo. Con una lunghezza di 4,47 metri, la ORA 5 si colloca perfettamente in
quella fascia (4,3–4,6 metri) che da sola rappresenta circa il 48% di tutte le
vendite di categoria in Europa, totalizzando oltre 3,6 milioni di
immatricolazioni annue.
Durante i collaudi, particolare attenzione è stata dedicata
all'insonorizzazione dell'abitacolo e al comfort autostradale, elementi che
l'azienda intende sfruttare per posizionare la vettura a ridosso del comparto
premium.