La superstar del reggaeton si separa dalla sua Chiron
Sport "110 Ans" da oltre 3 milioni di dollari. Il motivo?
L'impossibilità di guidarla senza creare il caos. La nuova auto preferita è una
Toyota del 2003, simbolo di una libertà ritrovata.
Esiste un punto in cui l'esclusività diventa un limite e il
lusso estremo si trasforma in una gabbia dorata. Lo ha imparato a sue spese Bad
Bunny, l'artista portoricano che ha dominato le classifiche globali degli
ultimi anni, protagonista in queste ore di una compravendita automobilistica
che sta facendo discutere appassionati e collezionisti.
Il cantante ha ufficializzato la vendita della sua Bugatti
Chiron Sport 110 Ans, uno dei veicoli più rari e costosi al mondo,
cedendola al noto collezionista Oscar Fernández. La notizia, tuttavia,
non risiede tanto nella transazione in sé, quanto nelle motivazioni che hanno
spinto la star a liberarsi di un gioiello ingegneristico dal valore superiore
ai 3 milioni di dollari.
Una supercar impossibile da godersi
Acquistata come simbolo definitivo del successo raggiunto,
la Chiron – un'edizione limitata prodotta per celebrare i 110 anni del marchio
francese – si è rivelata paradossalmente "inutilizzabile" per la vita
quotidiana dell'artista. Secondo quanto emerso, possedere un'auto così
riconoscibile ha reso impossibile per Bad Bunny qualsiasi spostamento privato.
Ogni uscita si trasformava in un evento pubblico, con folle di fan e curiosi
pronti ad assediare il veicolo, annullando qualsiasi possibilità di privacy o
di semplice piacere di guida.
Il fascino dell'invisibilità: la scelta della Corolla
La risposta di Bad Bunny a questa sovraesposizione è stata
radicale e in controtendenza rispetto agli standard del mondo hip-hop e
reggaeton, solitamente legati all'ostentazione. L'artista ha scelto di
sostituire l'esperienza della Bugatti con quella di una Toyota Corolla del
2003. Una berlina economica, diffusa e assolutamente anonima, che gli ha
permesso di tornare a circolare per le strade di Porto Rico senza attirare
sguardi, recuperando quella libertà di movimento che la fama gli aveva
sottratto.
Non si tratta di una posa temporanea: il legame con la
vecchia Toyota è tale che l'auto è apparsa anche nel videoclip della hit "Yonaguni"
e, in diverse interviste, il cantante ha dichiarato di sentirsi più felice al
volante dell'utilitaria giapponese che nell'abitacolo della hypercar francese.
Il valore della normalità
La cessione della Bugatti a Oscar Fernández chiude dunque un
capitolo e ne apre uno di riflessione sul concetto di ricchezza nel 2026. Se
per la maggior parte delle persone il sogno è possedere un motore W16
quadriturbo, per chi ha raggiunto l'apice della notorietà il vero status symbol
sembra essere diventato l'anonimato. La scelta di Bad Bunny dimostra che,
quando si ha tutto, la "normalità" di una vecchia auto usata può
valere più di qualsiasi record di velocità: la libertà di guidare con il
finestrino abbassato, senza nessuno che ti guardi.