C'è una notizia che farà felici migliaia di appassionati in
tutto il mondo: la
Nissan GT-R tornerà, e il suo cuore continuerà a
battere grazie a un motore termico. Dopo anni di silenzio e di speculazioni su
un possibile futuro esclusivamente elettrico, da Nissan North America arrivano
conferme sempre più concrete su quello che sarà uno dei ritorni più attesi nel
mondo dell'auto sportiva.
Il ritorno di Godzilla
A parlare è stato Ponz Pandikuthira, responsabile
della pianificazione prodotto di Nissan North America, che ha confermato
l'arrivo della R36 prima della fine di questo decennio. La finestra
temporale indicata va dal 2028 al 2030, con quest'ultima data oggi
considerata la più probabile. La nuova GT-R sarà un modello globale,
destinata a essere venduta in tutto il mondo e non più limitata a specifici
mercati con guida a destra come accadeva con le storiche Skyline GT-R delle
generazioni R32, R33 e R34.
Non sarà elettrica
Negli ultimi anni, i concept presentati da Nissan, tra cui
il vistoso Hyper Force, avevano alimentato l'ipotesi di una GT-R
completamente elettrica. Un'idea che, evidentemente, non ha convinto fino in
fondo. Tutto lascia intendere che la R36 sarà invece ibrida, mantenendo
al centro del progetto il noto motore V6 biturbo VR38, evoluto e
aggiornato rispetto alla versione attuale.
Un motore che ha debuttato con circa 480 CV e che
nelle versioni NISMO ha raggiunto i 600 CV. Con l'elettrificazione,
raggiungere potenze ancora più elevate mantenendo le emissioni sotto controllo
non è fantascienza, e rispettare le normative sempre più severe previste per il
2030, soprattutto in Europa, sarà una delle sfide principali del progetto.
Una macchina quasi completamente nuova
La R36 erediterà pochissimo dalla R35, che è rimasta sul
mercato per 18 anni, un ciclo di vita straordinariamente lungo per una
sportiva. Il telaio sarà completamente nuovo, così come gran parte dei
componenti meccanici ed elettronici. In termini di discontinuità con il modello
precedente, la nuova GT-R spingerà molto oltre quanto fatto dalla Nissan Z
rispetto alle precedenti 350Z e 370Z.
È un segnale preciso: Nissan non vuole semplicemente
aggiornare la R35, vuole ridefinire cosa significa essere una GT-R nel 2030.
Il peso dell'eredità
La GT-R porta sulle spalle una storia che pochi modelli al
mondo possono vantare. Il soprannome "Godzilla", affibbiato
dalle riviste australiane negli anni Novanta dopo che la R32 dominò il
campionato locale surclassando vetture locali, è diventato sinonimo di
prestazioni straordinarie a un prezzo relativamente accessibile rispetto alla
concorrenza europea.
Le generazioni con il motore RB26DETT, il sei
cilindri in linea biturbo che ha reso immortali R32, R33 e R34, sono diventate
icone della cultura automobilistica mondiale, anche grazie alla loro presenza
in saghe cinematografiche come Fast & Furious. La R35 ha raccolto
quel testimone e lo ha portato avanti per quasi due decenni. Ora tocca alla
R36.
Le incognite
Non tutto è ancora definito. Le vere domande aperte
riguardano soprattutto il peso della vettura, inevitabilmente destinato
a crescere con l'aggiunta di componenti ibridi, e l'esperienza di guida,
che dovrà riuscire a emozionare almeno quanto i suoi predecessori in un'epoca
in cui le normative stringono e le aspettative degli appassionati sono
altissime.
Una cosa, però, sembra certa: Godzilla sta tornando. E
stavolta sarà per il mondo intero.