La F1 progetta l'addio all'ibrido per riabbracciare i V8, con il trucco

Motorsport
07 aprile 2026, 11.04
La Ferrari SF-26 di Charles Leclerc al Gran Premio di Suzuka 2026
La Formula 1 si trova a un vero e proprio bivio storico. I nuovi regolamenti tecnici appena entrati in vigore, che impongono un delicato e complesso bilanciamento 50-50 tra la spinta del motore termico e quella dell'unità elettrica, stanno sollevando un'ondata di perplessità. L'insoddisfazione serpeggia non solo sulle tribune tra i puristi del motorsport, ma anche all'interno del paddock, con numerosi piloti e addetti ai lavori che guardano con sospetto a questa estremizzazione della tecnologia ibrida. L'era delle power unit così come le conosciamo oggi potrebbe paradossalmente aver già innescato il proprio conto alla rovescia.

La transizione: salvaguardare gli investimenti

Un cambio di rotta immediato è, ovviamente, utopia. Colossi dell'automotive come Ferrari, Mercedes, Audi, Honda e il colosso Red Bull hanno riversato risorse economiche e ingegneristiche colossali per farsi trovare pronti all'attuale ciclo tecnico. Cestinare questi progetti nel giro di un paio di campionati sarebbe un suicidio finanziario e politico. Ecco perché l'attuale assetto rimarrà intoccabile ancora per qualche anno.

La svolta del 2031: V8 ed e-fuel

Il vero terremoto è invece in cantiere dietro le quinte per il 2031. Secondo le indiscrezioni trapelate dall'autorevole testata tedesca Auto Motor und Sport, la classe regina del motorsport starebbe seriamente valutando di staccare la spina alla componente elettrica.
Ecco i pilastri della potenziale nuova era:
  • Addio batterie: eliminazione totale del sistema ibrido
  • Il ritorno del V8: l'ipotesi più accreditata al momento è l'adozione di un motore a combustione interna V8 turbo da 2,4 litri. Una scelta dettata anche dal mercato dell'auto di serie, ormai dominato dalla sovralimentazione.
  • Zero emissioni: il compromesso ecologico verrebbe garantito dall'utilizzo esclusivo di carburanti sintetici al 100% sostenibili, garantendo un impatto neutro in termini di CO₂ senza dover ricorrere all'elettrificazione.
Questa visione romantica ma tecnologicamente avanzata non è solo un sogno dei nostalgici. L'idea di un ritorno al solo motore termico "pulito" ricalca le recenti aperture del Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, e godrebbe del favorevole appoggio di Stefano Domenicali, CEO della Formula 1. Se confermata, questa scelta segnerebbe la chiusura definitiva del capitolo ibrido iniziato nel 2014, restituendo alla Formula 1 la sua voce più tradizionale, ma con un occhio rigoroso alla sostenibilità ambientale.
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