Rivoluzione in pista a Monza: via libera ai lavori che salvano il Gran Premio di Formula 1

Motorsport
10 aprile 2026, 15.47
rettilineeo di monza formula 1
L'Autodromo Nazionale Monza si prepara a cambiare volto per blindare il proprio futuro nel calendario iridato della Formula 1. Nella seduta del 9 aprile, il Consiglio Comunale della città brianzola ha approvato tre delibere strategiche fondamentali per l'ammodernamento dello storico tracciato, sbloccando un pacchetto di interventi infrastrutturali ormai necessari per rispondere alle rigorose richieste della proprietà del circus automobilistico.

I cantieri in programma: come cambierà il circuito

I lavori approvati mirano ad adeguare le strutture dell'impianto agli standard operativi, logistici e di accoglienza richiesti dalla Formula 1 moderna. Il piano di riqualificazione si concentra su tre interventi strutturali di primo piano:
  • Copertura permanente dei box: Realizzazione di un tetto fisso sopra l'edificio della pit-lane, che andrà a sostituire le attuali coperture temporanee o scoperte, migliorando la fruibilità degli spazi legati al Paddock Club.
  • Nuova Direzione Gara: Creazione di una cabina di regia all'avanguardia, dotata delle ultime tecnologie per il controllo della sicurezza in pista e la gestione sportiva degli eventi.
  • Nuova Sala Stampa: Un centro media completamente rinnovato e ampliato per soddisfare le esigenze dei professionisti dell'informazione internazionale.

Un indotto da 250 milioni di euro

L'approvazione delle delibere non è solo una vittoria sportiva, ma una garanzia economica per l'intera area. Il Gran Premio d'Italia rappresenta infatti un volano fondamentale per l'economia locale e nazionale, generando un indotto stimato in circa 250 milioni di euro.
Giuseppe Redaelli, Presidente dell'Autodromo Nazionale Monza, ha espresso massima gratitudine per l'esito della votazione: "Siamo estremamente soddisfatti per l’esito del passaggio in Consiglio Comunale, che rappresenta un momento decisivo per il futuro del nostro impianto". Il Presidente ha inoltre evidenziato come "il pressoché unanime consenso espresso nel voto testimonia il valore condiviso di questo progetto e la consapevolezza dell’importanza strategica dell’Autodromo".

La rete istituzionale: una sinergia per il futuro

Sbloccare i cantieri all'interno di un'area vincolata come il Parco di Monza ha richiesto un complesso lavoro di mediazione. Redaelli ha tenuto a ringraziare pubblicamente l'Automobile Club d’Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), la Regione Lombardia, il Comune di Monza, la Soprintendenza, il Consorzio del Parco di Monza e l'Ente Regionale Valle Lambro.
Un allineamento burocratico e politico definito vitale dai vertici del circuito: "È proprio grazie a questa sinergia tra enti nazionali e territoriali che possiamo affrontare con fiducia le sfide future", ha concluso Redaelli. "Questa collaborazione dovrà essere mantenuta e ulteriormente rafforzata, affinché si possano garantire continuità, sviluppo e un futuro sereno all’Autodromo Nazionale Monza".
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