Lo studio di carVertical rivela i modelli che subiscono
la maggiore svalutazione sul mercato italiano: Range Rover maglia nera con un
crollo del valore vicino al 78% in cinque anni.
Sebbene l'acquisto di un'auto rappresenti un investimento
finanziario importante, molti automobilisti tendono a sottovalutare quanto il
modello scelto possa svalutarsi già nei primi anni di vita. Al momento della
rivendita sul mercato dell’usato, infatti, non è raro trovarsi davanti a una
spiacevole sorpresa: il valore residuo del veicolo è diminuito molto più del
previsto, generando perdite economiche significative.
Secondo uno studio recente condotto da carVertical, società
specializzata nella raccolta e nell'analisi di dati per il settore
automobilistico, alcuni modelli perdono valore molto più rapidamente di altri.
Ad incidere sul deprezzamento non sono soltanto il blasone del marchio o il
prezzo iniziale di listino, ma concorrono in modo determinante fattori fluidi
come l'andamento della domanda sul mercato di seconda mano.
La classifica del deprezzamento in Italia: Range Rover registra il calo
maggiore
La ricerca evidenzia che, sul territorio italiano, alcune
autovetture nuove arrivano a perdere oltre la metà del proprio valore
d'acquisto nel giro di cinque anni. Questo calo si manifesta con unaおcorrenza
più netta e significativa generalmente nei primi anni di utilizzo del veicolo,
per poi subire un progressivo rallentamento nelle fasi successive.
Tra tutti i modelli presi in esame e consultati dagli utenti
in Italia, la Range Rover è la vettura che ha registrato il
deprezzamento più marcato. Nell'arco di cinque anni, i modelli del brand
britannico hanno perso in media il 77,9% del loro valore originario.
Il fenomeno della svalutazione rapida non risparmia tuttavia
altri segmenti e marchi diffusi sul mercato nazionale, con percentuali
superiori al 59% in cinque anni:
- Ford
S-Max: svalutazione media del 61,4%.
- Renault
Zoe: svalutazione media del 60,9%.
- Nissan
Leaf: svalutazione media del 60,8%.
- Opel
Insignia: svalutazione media del 59,3%.
«Alcuni veicoli possono sembrare un ottimo affare grazie
alle numerose funzionalità, agli allestimenti di alto livello e al comfort
offerto», spiega Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di
carVertical. «Tuttavia, esistono modelli che si svalutano molto più
rapidamente di altri, generando un costo “nascosto” a cui pochi automobilisti
pensano».
Le auto di lusso e i veicoli elettrici pagano il prezzo più alto
L'analisi dei dati evidenzia una tendenza consolidata nella
maggior parte dei mercati monitorati: le vetture più costose e i veicoli a
propulsione elettrica mostrano i tassi di svalutazione più rapidi.
Le ragioni che penalizzano il segmento premium risiedono
innanzitutto nell'elevato prezzo d'acquisto iniziale. A questo fattore si
sommano i costi di riparazione e manutenzione ordinaria e straordinaria,
sensibilmente superiori alla media, elementi che rendono tali vetture meno
appetibili per la platea dell'usato. Inoltre, la velocità dell'evoluzione
tecnologica accelera l'obsolescenza delle dotazioni di bordo, riducendo
ulteriormente l'attrattiva dei modelli premium con qualche anno di anzianità
sulle spalle. Chi acquista in questa fascia tende infatti a preferire versioni
più recenti, lasciando quelle precedenti con una domanda ridotta.
Un discorso analogo investe i veicoli elettrici (BEV). A
causa del rapido progresso ingegneristico applicato alle batterie e al costante
incremento dell'autonomia dei modelli di nuova generazione, le auto elettriche
con pochi anni di vita faticano a mantenere un valore residuo competitivo sul
mercato di seconda mano. Quando l'autonomia chilometrica non soddisfa più gli
standard attuali del mercato, l'utilizzo del veicolo viene percepito come
limitato prevalentemente alla guida urbana, riducendo l'interesse dei
potenziali acquirenti.
Jaguar F-Pace al vertice della tenuta del valore sul mercato nazionale
Il fenomeno del deprezzamento non si manifesta in modo
uniforme su tutta la produzione automobilistica. Due modelli caratterizzati da
un prezzo di listino iniziale simile possono mostrare, a distanza di anni,
differenze di quotazione sul mercato dell'usato quantificabili in migliaia di
euro.
In controtendenza rispetto alla performance del marchio
gemello, lo studio rileva che in Italia è la Jaguar F-Pace il modello
capace di conservare meglio il proprio valore residuo, limitando il
deprezzamento al 55,8% in cinque anni.
I modelli con la migliore tenuta del valore in Italia
I modelli che si posizionano subito dietro al SUV di Jaguar
per capacità di contenere le perdite finanziarie dopo un quinquennio sono:
- Peugeot
308: svalutazione contenuta al 56%.
- Hyundai
Ioniq: svalutazione contenuta al 56,9%.
- Audi
A8: svalutazione contenuta al 58%.
- Ford
Mondeo: svalutazione contenuta al 59,1%.
I veicoli posizionati nella fascia più economica del mercato
tendono a mantenere una migliore consistenza del valore d'uso nel tempo. Questa
dinamica è favorita dal prezzo di partenza più accessibile, da costi di
gestione e manutenzione ridotti e da una richiesta strutturalmente più elevata
e costante nel circuito dell'usato. Al contrario, se un acquisto viene
percepito come rischioso o se la domanda scende, il valore del mezzo subisce
una contrazione immediata.
Il confronto dei dati: svalutazione a cinque anni in Italia
La tabella sottostante riassume i dati emersi dall'analisi
di carVertical focalizzata sul mercato italiano, mettendo a confronto i modelli
più penalizzati e quelli che conservano meglio il proprio valore residuo
nell'arco di un quinquennio:
|
Modello analizzato
|
Categoria di performance
|
Percentuale di svalutazione (5 anni)
|
|
Range Rover
|
Maggiore deprezzamento in Italia
|
77,9%
|
|
Ford S-Max
|
Elevato deprezzamento in Italia
|
61,4%
|
|
Renault Zoe
|
Elevato deprezzamento in Italia
|
60,9%
|
|
Nissan Leaf
|
Elevato deprezzamento in Italia
|
60,8%
|
|
Opel Insignia
|
Elevato deprezzamento in Italia
|
59,3%
|
|
Jaguar F-Pace
|
Migliore tenuta del valore in Italia
|
55,8%
|
|
Peugeot 308
|
Alta tenuta del valore in Italia
|
56,0%
|
|
Hyundai Ioniq
|
Alta tenuta del valore in Italia
|
56,9%
|
|
Audi A8
|
Alta tenuta del valore in Italia
|
58,0%
|
|
Ford Mondeo
|
Alta tenuta del valore in Italia
|
59,1%
|
Lo studio rileva infine come il panorama cambi notevolmente
su scala continentale. Se nell'Europa occidentale sono soprattutto le vetture
di lusso e i modelli elettrici a subire i cali più repentini, nei Paesi europei
caratterizzati da una maggiore sensibilità al prezzo anche le autovetture più
economiche possono registrare svalutazioni repentine e consistenti.
A livello aggregato europeo, i modelli che accusano il
maggior deprezzamento in cinque anni sono la Jaguar I-Pace (73,1%), la Range
Rover (70,1%), la Nissan Leaf (62,4%), l'Audi e-tron (60,9%) e la Jaguar XF
(59,9%). Per mitigare questi rischi finanziari, la piattaforma di analisi ha
introdotto nei propri servizi uno strumento di stima predittiva basato sullo
storico dei prezzi di modelli simili, finalizzato a offrire agli acquirenti una
proiezione trasparente del valore futuro dell'automobile.