L'operatore del Gruppo Enel annuncia l'introduzione del
dynamic pricing sulla propria rete ad alta potenza. Fino al 10% di risparmio
per chi paga con carta, ma un'analisi sui costi reali di ricarica ridimensiona
la portata dell'offerta. E la promozione si ferma alla vigilia dell’esodo
estivo.
La transizione ecologica passa anche dal portafoglio, e per
gli automobilisti italiani che hanno scelto l'elettrico la ricarica pubblica ad
alta potenza (HPC) continua a rappresentare una voce di spesa importante. In
questo contesto, Ewiva – l'operatore di ricarica ultraveloce del Gruppo Enel –
ha annunciato l'introduzione di una promozione basata sulle "tariffe
dinamiche". Un'iniziativa presentata come un vantaggio per gli e-driver
che scelgono la modalità pay-per-use, ma che alla prova dei fatti merita
un'analisi più approfondita.
I dettagli dell'offerta
L'iniziativa, valida dal 4 maggio al 31 luglio 2026, si
applica esclusivamente ai pagamenti effettuati tramite carta di credito,
debito, prepagata o wallet digitali (Apple Pay, Google Pay) direttamente al
terminale contactless delle colonnine Ewiva.
L'operatore introduce una modulazione del prezzo in base
agli orari e ai giorni della settimana, offrendo uno sconto rispetto alla tariffa
standard di 0,86 €/kWh:
- Fascia
Notturna e Festiva (lo sconto massimo): Dalle 21:00 alle 06:59 dal
lunedì al sabato, e per tutta la giornata di domenica, il prezzo scende a 0,77
€/kWh.
- Fascia
Diurna Feriale: Dalle 07:00 alle 20:59, dal lunedì al sabato, il costo
si attesta a 0,82 €/kWh.
La prova del portafoglio: la simulazione
Per capire il reale impatto di questa rimodulazione, abbiamo
simulato il costo di una ricarica completa (da 0 a 100%) per due dei tagli di
batteria più comuni sul mercato: 50 kWh (tipico di molte berline e SUV
compatti) e 80 kWh (diffuso sulle vetture progettate per i lunghi
viaggi).
Ecco cosa succede alla cassa:
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Capacità Batteria
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Costo Standard (0,86 €/kWh)
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Costo Fascia Diurna (0,82 €/kWh)
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Costo Notte/Domenica (0,77 €/kWh)
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Risparmio Massimo (vs. Standard)
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50 kWh
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43,00 €
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41,00 €
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38,50 €
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4,50 €
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80 kWh
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68,80 €
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65,60 €
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61,60 €
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7,20 €
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I numeri parlano chiaro: se da un lato l'introduzione della
flessibilità tariffaria è un segnale di allineamento agli standard europei,
dall'altro il risparmio per l'utente finale si riduce a una manciata di euro.
L'esborso per un rifornimento pubblico rapido resta posizionato su fasce
"premium", soprattutto se si considera che la tariffa agevolata
diurna assicura un risparmio di appena 2 euro su una batteria da 50 kWh.
Un ecosistema ancora in cerca di equilibrio
Nel comunicato, l'azienda sottolinea che l'iniziativa si
estende anche ai Mobility Service Provider (MSP) partner, promettendo
condizioni economiche "vantaggiose" per favorire un ecosistema
collaborativo. Sarà da verificare se e come questi fornitori terzi ribalteranno
effettivamente lo sconto sugli abbonamenti degli utenti finali.
A Ewiva va in ogni caso riconosciuto il massiccio sforzo
infrastrutturale: con oltre 1.700 punti di ricarica (da 100 kW a 400 kW)
distribuiti in più di 480 stazioni in tutta Italia, la capillarità del
servizio è fuori discussione. Tuttavia, la simulazione evidenzia che la vera
barriera all'utilizzo diffuso delle reti HPC non è più la mancanza di
colonnine, ma un prezzo dell'energia alla spina che fatica ancora a scendere a
compromessi reali con le tasche degli automobilisti.