Il giorno dopo la cerimonia di Roma, la carovana del Marco
Polo Drive si è spostata a Bologna. E con lei, Stella Li e il top management di
BYD sono tornati in Via Agucchi per un secondo evento strettamente collegato al
primo: l'inaugurazione della
prima stazione Flash Charging italiana,
installata presso lo showroom Denza Barchetti. Un appuntamento che chiude
idealmente il cerchio con l'inaugurazione dello showroom di maggio e che
trasforma Bologna in qualcosa di più di una semplice prima tappa: una vera e
propria testa di ponte per la strategia infrastrutturale di
BYD in Europa.
Una colonnina che riscrive gli standard
Per capire il peso di questa inaugurazione, vale la pena
mettere i numeri in prospettiva. La stazione Flash Charging installata in Via
Agucchi eroga potenze fino a 1.500 kW (da quattro a sei volte lo
standard delle colonnine ultra-rapide europee attualmente più diffuse). Il
risultato pratico è quello che BYD sintetizza nello slogan "Pronta in 5,
completa in 9, con il freddo aggiungi 3": dal 10% al 70% in cinque minuti,
dal 10% al 97% in nove minuti, e con temperature fino a -30°C dal 20% al 97% in
dodici minuti. Tempi che avvicinano concretamente la ricarica elettrica a quella
di un tradizionale rifornimento di carburante. Un confronto che, fino a poco fa,
sembrava praticamente impossibile.
La tecnologia si basa sulla seconda generazione della
Blade Battery di BYD, frutto di sei anni di ricerca e sviluppo, che ha
superato il tradizionale compromesso tra densità energetica e velocità di
ricarica aumentando la prima del 5% e migliorando significativamente la
seconda.
Bologna, prima di 3.000
L'inaugurazione bolognese non è un episodio isolato, ma il
primo atto di un piano su scala continentale. BYD prevede di installare 6.000
stazioni Flash Charging fuori dalla Cina entro il 2026, di cui 3.000 in Europa
(e 215 in Italia), con l'obiettivo dichiarato di accompagnare l'espansione del
marchio nel segmento premium e portare i tempi di ricarica sempre più vicini a
quelli di un'auto tradizionale. In Cina, dove la tecnologia è già operativa, le
stazioni installate sono già 6.100 in 300 centri urbani, inclusa una nei pressi
del Monte Everest in Tibet.
La scelta di Bologna come prima città italiana non è
casuale. Lo showroom Barchetti di Via Agucchi è già il punto di riferimento
Denza per il Centro-Nord Italia, e la città emiliana è il contesto ideale per
un debutto che vuole essere simbolico oltre che pratico.
Le vetture e la N9 a sorpresa
All'evento erano esposte la Denza Z9GT e la Denza
D9, i due modelli attualmente disponibili in Italia e già compatibili con
la tecnologia Flash Charging. Ma a catturare l'attenzione dei presenti era un
terzo veicolo, inserito nella carovana del Marco Polo Drive: la Denza N9,
SUV full-size ancora inedito sul mercato europeo e attualmente disponibile
soltanto in Cina.
Un'apparizione non casuale. Il Denza N9 misura 5.258 mm di
lunghezza, 2.030 mm di larghezza e 1.830 mm di altezza. Dimensioni da SUV
americano, con un'impostazione da ammiraglia. È disponibile in versione
completamente elettrica e ibrida plug-in: la variante PHEV combina un motore
turbo benzina 2.0 litri con tre motori elettrici per una potenza complessiva di
925 CV, con 0-100 km/h in 3,9 secondi; la versione EV porta la potenza a quasi
965 CV. Come la Z9GT, anche la N9 è firmata da Wolfgang Egger, a
conferma della continuità stilistica che Denza sta costruendo attorno alla sua
gamma.
Vederla a Bologna, in mezzo alle auto del Marco Polo Drive,
è stato un segnale chiaro: la N9 è in arrivo in Europa, anche se i tempi e i
dettagli del lancio non sono stati ancora comunicati ufficialmente. Un
antipasto, servito nel posto giusto.
Un ecosistema, non solo un'auto
Quello che BYD sta costruendo in Italia con Denza non è
semplicemente una rete di vendita. È un ecosistema: showroom esperienziali,
infrastruttura di ricarica proprietaria, modelli premium pensati per
percorrenze lunghe, assistenza on-site. Ogni pezzo si incastra con l'altro con
una coerenza che raramente si vede in un lancio di marca da zero su un mercato
straniero.