La storia di
Automobili Lamborghini nel segmento dei veicoli
a ruote alte affonda le radici in quasi mezzo secolo di evoluzione tecnica,
segnato dalla transizione da prototipi per l'esercito fino ai moderni
propulsori ibridi plug-in. Il percorso della casa di Sant’Agata Bolognese
evidenzia una costante ricerca di equilibrio tra le prestazioni delle
supersportive e la versatilità dell'off-road.
L'evoluzione dei "Super SUV" emiliani rappresenta
una parte significativa del patrimonio industriale di Lamborghini. Quello che
era iniziato alla fine degli anni Settanta come un esperimento ingegneristico
si è trasformato nel principale motore di crescita commerciale del marchio,
ridefinendo gli standard del comparto automotive di lusso.
Dal deserto alla strada: la genesi con la LM002
Il punto di partenza di questa dinastia risale al 16 marzo
1977, quando al Salone di Ginevra venne presentata la Cheetah, un
prototipo a trazione integrale con motore posteriore Chrysler V8 sviluppato per
finalità militari. Nonostante il mancato ottenimento della commessa governativa
e i successivi limiti di bilanciamento dei pesi riscontrati anche sulla
successiva LM001, l'esperienza non andò perduta.
Sotto la guida tecnica di Giulio Alfieri, il progetto venne
radicalmente ripensato spostando l'architettura del motore all'avantreno. Nel
1986 nacque così la LM002, universalmente considerata il primo Super SUV
della storia. Spinta dal motore V12 da 5,2 litri della Countach Quattrovalvole,
la vettura erogava 450 CV e poteva superare i 200 km/h su qualsiasi terreno,
supportata da pneumatici Pirelli Scorpion BK appositamente progettati. Fino al
1992 ne vennero prodotti soltanto 301 esemplari, combinando un'anima
fuoristradistica estrema con interni artigianali in pelle e radica.
La svolta del 2017: la nascita della Urus moderna
Dopo un quarto di secolo dalla fine della produzione della
LM002, Lamborghini ha inaugurato una nuova epoca svelando la versione di serie
della Urus nel 2017. Per sostenere l'inedito volume produttivo richiesto
dal mercato, lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese è stato raddoppiato,
passando da 80.000 a 160.000 metri quadrati.
La Urus ha introdotto il primo motore V8 biturbo da 4,0
litri nella storia moderna del brand, capace di erogare 650 CV e 850 Nm di
coppia. Equipaggiata con freni carboceramici all'epoca primatisti per
dimensioni (440 mm all'anteriore), ruote posteriori sterzanti e il sistema di
gestione della dinamica di guida denominato "Tamburo", la vettura ha
saputo attrarre una clientela completamente nuova verso il marchio del Toro.
Le declinazioni della performance: Urus S e Performante
Nel 2022 la gamma si è sdoppiata per rispondere a differenti
esigenze d'uso, portando la potenza del propulsore V8 a 666 CV:
- Urus
Performante: Versione orientata alla massima precisione dinamica in
pista e su strada. Ha sostituito le sospensioni pneumatiche adattive con
molle in acciaio dedicate per ridurre i movimenti di cassa. Grazie
all'ampio uso della fibra di carbonio, accelera da 0 a 100 km/h in 3,3
secondi e ha conquistato il record per SUV di serie alla Pikes Peak
International Hill Climb nel 2022.
- Urus
S: Variante focalizzata sull'equilibrio ottimale tra lusso, comfort e
versatilità quotidiana. Mantiene le sospensioni pneumatiche adattive con
una taratura specifica e offre un catalogo di personalizzazione estetica
esteso tramite il programma Ad Personam.
L'era plug-in: la Urus SE e la transizione energetica
L'ultimo capitolo di questa evoluzione tecnica è
rappresentato dalla Urus SE, introdotta nel 2024 all'interno della
strategia di decarbonizzazione aziendale "Direzione Cor Tauri". Si
tratta della declinazione più potente mai prodotta a Sant'Agata Bolognese.
Il powertrain abbina il motore termico V8 a un'unità
elettrica da 141 kW, generando una potenza combinata di 800 CV e una coppia di
950 Nm. Grazie a una batteria da 25,9 kWh, il veicolo è in grado di percorrere
oltre 60 km in modalità esclusivamente elettrica, riducendo l'impatto
ambientale senza penalizzare le prestazioni, che si attestano su una velocità
massima di 312 km/h.
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Modello
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Architettura motore
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Potenza massima
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Velocità massima
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Caratteristica distintiva
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LM002 (1986)
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V12 aspirato da 5,2 litri
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450 CV
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>200 km/h
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Primo Super SUV stradale con DNA off-road
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Urus (2017)
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V8 biturbo da 4,0 litri
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650 CV
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305 km/h
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Introduzione del sistema Tamburo e asse posteriore
sterzante
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Urus Performante (2022)
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V8 biturbo da 4,0 litri
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666 CV
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306 km/h
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Assetto con molle in acciaio e record alla Pikes Peak
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Urus SE (2024)
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V8 biturbo + Elettrico (Plug-in)
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800 CV
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312 km/h
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Autonomia elettrica >60 km e ripartitore di coppia
elettronico
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Serie speciali e l'impegno per la pubblica utilità
Oltre ai modelli di serie e alle varianti da competizione –
come la Urus ST-X Concept sviluppata da Squadra Corse nel 2018 –
l'esclusività del progetto si è espressa attraverso edizioni limitate e capsule
temporanee. Tra queste spiccano la Pearl e la Graphite Capsule,
la versione dedicata ai proprietari dell'hypercar Essenza SCV12, e la
recente Urus SE “Tettonero” Capsule, presentata in sole 630 unità in
occasione della Milano Design Week 2026.
L'eccellenza della piattaforma ha trovato applicazione anche
nell'ambito della sicurezza pubblica nazionale. La collaborazione con la
Polizia di Stato italiana ha portato all'adozione di una Urus Performante
allestita specificamente per missioni sanitarie d'urgenza. Dotata di un sistema
di refrigerazione portatile e di un defibrillatore, la vettura sfrutta le
proprie doti velocistiche per il trasporto indifferibile di organi e plasma sul
territorio.