Con la guerra in Iran quanto spende chi ha benzina e Diesel e quanto chi ha un'elettrica? Il confronto

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21 aprile 2026, 10.02
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Le ricadute della crisi in Medio Oriente sui prezzi dei carburanti allargano la forbice tra veicoli a batteria e motori termici. Secondo i dati di Federcarrozzieri, il risparmio per chi viaggia alla spina può superare i 600 euro all'anno.
Le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, acuite dalla crisi che coinvolge l'Iran, stanno avendo ripercussioni dirette sui portafogli degli automobilisti italiani. Con l'impennata dei listini di benzina e gasolio registrata a partire da fine febbraio, la mobilità a zero emissioni diventa economicamente sempre più vantaggiosa sul fronte dei costi di gestione quotidiana. Secondo un recente studio di Federcarrozzieri, l'associazione delle autocarrozzerie italiane, guidare un'auto elettrica oggi permette di tagliare i costi di rifornimento fino al 52,7% rispetto a una vettura a gasolio.

L'impatto dei rincari energetici

Mentre i prezzi alla pompa dei carburanti tradizionali hanno subito sensibili rincari a causa dell'instabilità internazionale, i costi per la ricarica dei veicoli elettrici si sono mantenuti sostanzialmente stabili. Come sottolinea l'associazione, gli unici aumenti nel settore elettrico hanno riguardato le forniture domestiche per gli utenti vulnerabili e per chi detiene contratti a prezzo variabile sul mercato libero, variazioni che tuttavia non intaccano il divario creatosi a favore delle auto a batteria.

I costi al chilometro: il confronto

L'analisi di Federcarrozzieri mette a confronto le spese vive necessarie per percorrere 100 chilometri. Sfruttando la ricarica domestica, il costo medio per un'auto elettrica si attesta ad appena 5,6 euro (cifra che include una stima del 10% di fisiologica dispersione energetica lungo la rete). Una spesa che può essere ulteriormente abbattuta ricaricando nelle fasce orarie notturne o, addirittura, quasi azzerata per chi dispone di un impianto fotovoltaico.
Di contro, per coprire la medesima distanza con un veicolo termico — basandosi sui prezzi medi dei carburanti comunicati dal MASE nella settimana del 6-12 aprile 2026 — l'esborso sale a 11,6 euro per le auto a benzina e arriva a 11,8 euro per quelle a gasolio. Questo perché il diesel, pur avendo un costo al litro maggiore, garantisce percorrenze superiori a parità di carburante.
Lo scenario per le elettriche cambia se ci si affida esclusivamente alla rete di ricarica pubblica. Pagando le tariffe "a consumo" (con un costo medio di 0,75 euro al kWh), la spesa sale a 12 euro per 100 km, allineandosi di fatto ai costi del gasolio. La convenienza torna però evidente sfruttando gli abbonamenti proposti dai gestori, che ridimensionano il costo dell'energia tra 0,425 e 0,65 euro al kWh, portando la spesa tra i 6,8 e i 10,4 euro per 100 km.

La spesa annuale: fino a 637 euro di risparmio

Considerando la percorrenza media annua di un'automobile in Italia, calcolata in 10.200 chilometri, la differenza nei bilanci familiari diventa marcata. Ricaricando nel box di casa, la spesa annuale per l'elettricità si ferma a 571 euro (tra 693 e 1.060 euro con abbonamenti alle colonnine). Chi guida un'auto a benzina spende invece mediamente 1.183 euro all'anno, mentre chi ha scelto il gasolio arriva a 1.208 euro. Tradotto in soldoni, l'auto elettrica garantisce un risparmio netto sui rifornimenti che arriva a 637 euro annui.

Il nodo dei listini

Nonostante l'evidente convenienza gestionale — alla quale si sommano i risparmi indiretti come esenzioni fiscali, parcheggi e accessi ZTL agevolati — la transizione verso l'elettrico sconta ancora un forte ostacolo iniziale.
"La crisi in Medio Oriente ha reso più competitive le auto elettriche," analizza Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri. "Il problema, semmai, sono i prezzi di listino ancora eccessivi che impediscono ad una enorme fetta di italiani di poter accedere a tale mercato."
Alla luce di questa barriera all'ingresso, l'associazione rivolge un appello al Governo affinché vengano studiati nuovi incentivi volti ad allargare la platea dei beneficiari, rendendo così accessibili a una fascia più vasta di cittadini i risparmi garantiti dalla mobilità a zero emissioni.
I conti in tasca: sintesi dei costi
Spesa stimata per 100 Km:
  • Elettrica (ricarica domestica): 5,6 €
  • Elettrica (colonnina pubblica, con abbonamento): da 6,8 € a 10,4 €
  • Benzina: 11,6 €
  • Gasolio: 11,8 €
  • Elettrica (colonnina pubblica, a consumo): 12,0 €
Spesa media annua (su 10.200 km):
  • Elettrica (ricarica domestica): 571 €
  • Elettrica (colonnina pubblica, con abbonamento): da 693 € a 1.060 €
  • Benzina: 1.183 €
  • Gasolio: 1.208 €
  • Elettrica (colonnina pubblica, a consumo): 1.224 €
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