Caro carburanti: il gasolio al servito supera i 2,7 euro al litro sulla rete ordinaria. La mappa dei rincari

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30 marzo 2026, 10.20
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Il prezzo dei carburanti torna a registrare picchi allarmanti per gli automobilisti italiani. Secondo l'ultima mappatura realizzata dal Codacons sui dati forniti all'osservatorio Mimit (aggiornati a venerdì 27 marzo), in diversi impianti della rete stradale ordinaria il gasolio in modalità servito ha superato la soglia critica dei 2,7 euro al litro. Un dato che evidenzia un'anomalia rispetto al passato: i listini più alti non si trovano sulle autostrade, ma nei distributori cittadini e provinciali.

Il sorpasso della rete ordinaria sulle autostrade

L'analisi dell'associazione dei consumatori mette in luce un paradosso sui prezzi alla pompa. Sulla rete autostradale, storicamente più cara, il picco massimo per il gasolio al servito si ferma a 2,609 euro al litro (registrato sulla A21 Torino-Piacenza), mentre la benzina tocca il suo massimo sulla A1 Milano-Napoli con 2,349 euro.
Tuttavia, allontanandosi dai caselli, le cifre lievitano. Il Codacons sottolinea inoltre un fattore di rischio: molti gestori non comunicano in modo tempestivo le variazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), suggerendo che i prezzi reali sul territorio potrebbero essere localmente ancora più alti di quelli censiti.

La mappa dei prezzi regione per regione

Prato, Cuneo e Milano si confermano le province italiane dove fare il pieno costa di più. In Toscana si registra il record nazionale assoluto.
Di seguito, la classifica delle punte massime per il gasolio al servito (con i relativi dati sulla benzina, ove disponibili) suddivisa per regioni, sulla base dei dati della rete ordinaria:
Regione Località dell'impianto Gasolio servito (€/litro) Benzina servita (€/litro)
Toscana Prato (PO) 2,763 2,420
Piemonte Priola (CN) 2,749 2,406
Lombardia Milano (MI) 2,745 2,405
Sicilia Pantelleria (TP) 2,667 -
Campania Napoli (NA) 2,649 -
Calabria Palizzi (RC) 2,529 -
Puglia San Marzano di S.G. (TA) 2,499 -
Emilia-Romagna Ferrara Est / Modena 2,459 -
Liguria Rocchetta di Vara (SP) 2,459 -
Lazio Forano (RI) 2,455 -
Marche Fabriano (AN) 2,449 -
Veneto Colceresa (VI), Mira (VE), Cadoneghe (PD) 2,449 -
Molise Larino (CB) 2,439 -
Umbria Città di Castello (PG) 2,429 -
Sardegna Tertenia (NU) 2,399 -
Abruzzo L'Aquila (AQ) 2,395 -
Valle d'Aosta Courmayeur (AO) 2,375 -
Basilicata Valsinni (MT) 2,360 -
Friuli-Venezia Giulia Pradamano (UD) 2,354 -
Trentino-Alto Adige Salorno (BZ) 2,327 -

Il decalogo per tagliare i consumi fino al 25%

Per fronteggiare questa ondata di rincari, il Codacons ha diffuso una guida pratica mirata a ottimizzare l'uso del veicolo. Adottando queste accortezze, è possibile ridurre il fabbisogno di carburante fino a un quarto del totale:
  1. Guida fluida: Evitare accelerazioni brusche e cambiate oltre i 2.500/3.000 giri.
  2. Moderare la velocità: L'eccesso di pressione sull'acceleratore, specialmente in città, aumenta i consumi senza reali vantaggi in termini di tempo.
  3. Usare marce alte: Questa semplice abitudine permette di risparmiare fino al 10% di carburante.
  4. Scegliere il self-service e confrontare i prezzi: Affidarsi alle app di geolocalizzazione o al sito del Mimit per trovare la pompa più economica della zona.
  5. Controllare gli pneumatici: Una pressione errata delle gomme fa salire i consumi dell'1-2%.
  6. Limitare il climatizzatore: Spegnere o ottimizzare l'aria condizionata garantisce un risparmio stimato intorno al 10%.
  7. Alleggerire l'auto: Rimuovere i carichi inutili dal bagagliaio.
  8. Curare l'aerodinamica: Viaggiare con i finestrini chiusi e smontare il portapacchi quando non in uso.
  9. Spegnere il motore nel traffico: Le soste prolungate a motore e condizionatore accesi comportano uno spreco di carburante che può toccare il 30%.
  10. Valutare le alternative: Limitare l'uso dell'auto agli spostamenti strettamente necessari, privilegiando soluzioni più sostenibili o le semplici passeggiate.
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