Con Arya e Yoda a bordo della MINI John Cooper
Works Countryman ALL4, ecco la guida definitiva per partire sereni: cosa dice
il Codice della Strada, dove far sedere il cane, trasportino o cintura, acqua,
caldo, nausea, medicinali e tutti i consigli del veterinario.
C’è un momento preciso in cui una vacanza comincia davvero. Non quando si
chiude la porta di casa. Non quando si imbocca l’autostrada. Ma quando,
guardando nello specchietto retrovisore, si incontrano due occhi pieni di
fiducia.
Arya e Yoda erano lì, pronti per partire a bordo della MINI John Cooper
Works Countryman ALL4.
E oggi, per milioni di italiani, cani e gatti non sono più semplici animali
domestici. Sono famiglia. Proprio per questo, quando si parte per un weekend o
per le vacanze, improvvisare è l’errore peggiore.
Perché viaggiare bene con un cane non significa soltanto comfort. Significa
soprattutto sicurezza.
Cani in auto: cosa dice il Codice della Strada
Il riferimento normativo è l’articolo 169 del Codice della Strada, che
disciplina il trasporto degli animali domestici in vettura.
La norma consente il trasporto di animali domestici anche in numero
superiore a uno, purché custoditi:
•
in apposite gabbie o contenitori;
•
nel vano posteriore separato da una rete o
barriera;
•
oppure con sistemi che non costituiscano
impedimento o pericolo per la guida.
L’obiettivo è evitare distrazioni al conducente e garantire sicurezza agli
occupanti dell’auto, agli stessi animali e a tutti gli altri utilizzatori della
strada. La Polizia di Stato ricorda inoltre che un animale libero
nell’abitacolo può interferire con la guida o aggravare le conseguenze di una
frenata improvvisa.
In caso di violazione sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più
gravi, anche la decurtazione di punti dalla patente.
E i numeri spiegano bene il perché
Secondo una ricerca internazionale commissionata da Tavo Pets, oltre una
persona su due in Italia ha viaggiato almeno una volta con il proprio animale
senza alcuna protezione. Ma il dato più impressionante è un altro: in caso di
impatto o frenata improvvisa a 50 km/h, il peso di un animale può aumentare
fino a 60 volte.
Anche un cane piccolo può trasformarsi in un pericolo enorme per sé stesso e
per gli occupanti dell’auto.
Trasportino, cintura o rete divisoria?
Dipende dalla taglia del cane e dal tipo di viaggio. Per cani piccoli come
Arya e Yoda, il trasportino ben fissato resta spesso la soluzione migliore.
Aiuta il cane a sentirsi protetto e limita movimenti bruschi in curva o in
frenata. Attenzione però: il trasportino va fissato correttamente. Mai
lasciarlo libero sul sedile.
Per cani medi o grandi si può utilizzare:
•
una cintura collegata a una pettorina specifica
per auto;
•
oppure il bagagliaio separato da una rete
divisoria robusta.
Mai collegare la cintura al collare: in caso di frenata improvvisa il
rischio di lesioni cervicali è elevatissimo.
La cintura ancorata a una pettorina specifica può essere utile per evitare che
il cane si muova liberamente nell’abitacolo e distragga il conducente. Tuttavia
non rappresenta una protezione assoluta, anzi… In caso di urto particolarmente
violento può comunque provocare lesioni all’animale. Per questo motivo molti
esperti considerano il trasportino correttamente fissato la soluzione più
sicura, soprattutto per i cani di piccola taglia.
Le semplici pettorine da passeggio non bastano. Meglio optare per quelle
progettate specificamente per il trasporto automobilistico, meglio ancora se
crash tested.
Come scegliere un trasportino?
Le dimensioni sono fondamentali. Il trasportino non deve essere né troppo
piccolo né troppo grande. Il cane deve poter stare in piedi, girarsi e cambiare
posizione comodamente durante il viaggio. Allo stesso tempo uno spazio
eccessivo potrebbe ridurre la capacità del trasportino di proteggere l’animale
in caso di frenata improvvisa o incidente.
L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra comfort e sicurezza.
Meglio nell’abitacolo o nel bagagliaio?
Anche qui dipende dalla taglia e dal carattere del cane.
Per animali piccoli il trasportino nell’abitacolo, fissato sui sedili
posteriori -idealmente con sistema Isofix - spesso riduce ansia e stress grazie
anche alla vicinanza del proprietario.
Per cani grandi il bagagliaio può essere una soluzione eccellente se
protetti da Kennel robusti in grado di proteggere l’animale in caso di
tamponamento, purché:
•
sia ben ventilato;
•
separato da una rete robusta;
•
permetta all’animale di stare sdraiato
comodamente.
La MINI Countryman JCW, grazie al bagagliaio regolare, alla posizione
rialzata e alla rete divisoria disponibile nel Pacchetto XL, si presta
particolarmente bene ai viaggi con animali.
Anche la climatizzazione ben distribuita e l’abitacolo molto luminoso
aiutano parecchio nei trasferimenti lunghi.
Come abituare il cane a viaggiare
Uno degli errori più comuni è affrontare direttamente un viaggio lungo
senza preparazione.
«Molti animali associano
l’auto a esperienze negative o comunque a una situazione di perdita di
controllo», spiega la dottoressa Zita Talamonti.
Per questo il cane va abituato gradualmente:
•
piccoli tragitti;
•
esperienze positive;
•
premi;
•
passeggiate piacevoli come destinazione.
Il trasportino deve diventare una tana rassicurante, non una punizione.
Secondo gli specialisti, un corretto percorso di adattamento può richiedere
anche alcune settimane.
Il cane deve mangiare prima del viaggio?
Meglio evitare pasti abbondanti immediatamente prima della partenza.
Uno stomaco troppo pieno aumenta il rischio di nausea e mal d’auto. L’ideale è
un pasto leggero alcune ore prima del viaggio.
L’acqua invece deve essere sempre disponibile.
Mai ghiacciata. Meglio fresca o a temperatura ambiente, specialmente durante i
viaggi estivi.
Portarsi dietro la sua ciotola abituale e una copertina con il suo odore aiuta
moltissimo a ridurre ansia e disorientamento.
Cosa fare se il cane soffre l’auto
Ansimazione, tremori, salivazione eccessiva o agitazione sono segnali
abbastanza evidenti. Ma anche un cane troppo immobile potrebbe essere
stressato.
«Ogni animale manifesta
il disagio in modo diverso», continua Zita Talamonti. «Anche rigidità o
immobilità possono essere campanelli d’allarme».
Se il cane si sente male:
• fermarsi appena possibile;
• farlo respirare qualche minuto;
• offrirgli poca acqua fresca;
• evitare subito altro cibo.
Mai sgridarlo. Per i soggetti più sensibili esistono farmaci specifici
prescritti dal veterinario oppure integratori calmanti, ma mai bisogna
improvvisare medicinali “umani”.
Anche la guida conta moltissimo:
•
accelerazioni brusche;
•
frenate improvvise;
•
musica troppo alta;
•
abitacolo troppo caldo.
Tutti fattori che peggiorano notevolmente il viaggio.
Attenzione al caldo: mai lasciare il cane in auto
Nemmeno “un secondino” o “solo cinque minuti”: MAI! L’abitacolo di un’auto parcheggiata al
sole può trasformarsi rapidamente in una trappola mortale, anche con i
finestrini leggermente aperti. Se ci si ferma in autogrill è sempre meglio
organizzarsi:
•
uno
entra;
•
l’altro
resta con il cane;
•
cercando
zone ombreggiate e ventilate.
Proteggere anche i sedili aiuta
Chi vive con un cane lo sa bene: peli, sabbia, acqua e zampe sporche
possono trasformare rapidamente gli interni. I teli coprisedile impermeabili
specifici per animali sono molto utili perché:
•
proteggono i sedili;
•
evitano che il cane scivoli;
•
migliorano stabilità e comfort;
•
sono facilmente lavabili.
Il kit perfetto per il viaggio
Prima di partire registrare e tenere a portata di mano il numero del
veterinario e conviene preparare un piccolo kit dedicato:
•
acqua;
•
ciotola pieghevole;
•
salviette;
•
sacchetti igienici;
•
traversine;
•
asciugamano;
•
snack leggeri;
•
guinzaglio di riserva;
•
documenti sanitari;
•
eventuali medicinali prescritti dal veterinario.
Poldo Couture ne ha realizzato uno specifico con tutto il necessario
compatibile per qualsiasi auto.
Le 5 cose da non fare mai con un cane in auto
•
lasciarlo libero nell’abitacolo;
•
tenerlo in braccio;
•
lasciarlo chiuso al sole;
•
usare il collare agganciato alla cintura;
•
affrontare lunghi viaggi senza soste.
Le pause sono fondamentali
L’errore più frequente è voler fare troppi chilometri senza fermarsi. Con
un cane a bordo è meglio prevedere una sosta circa ogni due ore:
•
per bere;
•
sgranchirsi;
•
abbassare lo stress;
•
vivere il viaggio in modo positivo.
Alla fine il segreto non è arrivare prima. È arrivare bene. Tutti.
E forse è proprio qui che una vettura come la MINI John Cooper Works
Countryman ALL4 mostra il suo lato meno scontato. Non soltanto i 300 CV, lo
0-100 km/h in 5,4 secondi o il carattere sportivo. Ma la capacità di
trasformare anche un lungo trasferimento in qualcosa di rilassante per tutta la
famiglia. Compresi quelli che, seduti dietro, non sanno dove si stia andando. Ma
si fidano ciecamente di chi tiene il volante.