La casa giapponese si presenta all'evento inglese
puntando sull'elettrificazione compatta, senza dimenticare il DNA sportivo tra
due ruote inedite e monoposto di Formula 1 storiche.
Il Goodwood Festival of Speed (in programma dal 9 al 12
luglio 2026) si prepara ad accogliere una partecipazione in grande stile da
parte di
Honda. Il costruttore giapponese ha annunciato una line-up che mescola
abilmente il proprio retaggio storico nel motorsport con le più recenti
innovazioni nel campo dell'elettrificazione, portando sulla celebre Hillclimb
inglese e nel First Glance Paddock un mix di vetture e motociclette inedite.
Riflettori puntati sulla nuova Honda Super-N
Sebbene l'attenzione degli appassionati di auto sportive sia
facilmente catturata dai modelli ad alte prestazioni, la vera protagonista
strategica dell'evento sarà la Honda Super-N. La vettura farà il suo
debutto ufficiale nella versione di serie, sfilando lungo la collina di
Goodwood per dimostrare le proprie capacità dinamiche in movimento.
Progettata come un'auto elettrica compatta, la Super-N
attinge a piene mani dall'esperienza storica del marchio nel segmento delle
"kei car" giapponesi e dalla fortunata famiglia N-Series. Il progetto
mira a dimostrare che l'elettrificazione può coniugare dimensioni ridotte e
versatilità con un autentico piacere di guida. I tecnici Honda si sono
concentrati sul contenimento dei pesi per garantire agilità, introducendo al
contempo una specifica modalità BOOST studiata per offrire una risposta
immediata all'acceleratore e rendere la guida urbana decisamente più brillante
e coinvolgente.
L'esordio dinamico della Prelude HRC Concept
A bilanciare l'offerta orientata alla mobilità urbana ci
penserà la Prelude HRC Concept, che a Goodwood festeggerà il suo debutto
dinamico mondiale. Sviluppata in stretta sinergia con i reparti Honda Racing
Corporation e Honda Access Corporation, la vettura esplora l'implementazione di
tecnologie derivate dal mondo delle corse per elevare il coinvolgimento del
conducente in era elettrificata.
A condurre la Prelude HRC lungo la Hillclimb sarà una coppia
d'eccezione: Jessica Hawkins (Head di F1™ Academy e Driver Ambassador
dell'Aston Martin Aramco Formula One™ Team) e l'esperto pilota portoghese Tiago
Monteiro. I loro passaggi serviranno a validare di fronte al pubblico le
dinamiche di guida di questa interpretazione ad alte prestazioni.
Le novità a due ruote: dalla scossa elettrica al classico rivisitato
La presenza di Honda non si limiterà alle quattro ruote, ma
abbraccerà anche il settore motociclistico con due modelli speculari nella
filosofia:
- Honda
WN7: Affronterà la collina inglese in veste di prima motocicletta
elettrica full-size del marchio destinata al mercato europeo.
Basata sul concept stilistico e funzionale "Be the Wind", la WN7
promette di unire la fluidità e la coppia istantanea dell'elettrico con il
bilanciamento dinamico e la precisione tipici delle due ruote Honda.
- CB1000F:
In rappresentanza della tradizione, questa moderna roadster sarà affidata
alle abili mani della leggenda del motociclismo Freddie Spencer (tre volte
Campione del Mondo). Il modello fonde lo stile classico con l'ingegneria
contemporanea, riassumendo l'approccio conservativo ma tecnologicamente
avanzato dell'azienda.
Un omaggio alla Formula 1: il ritorno della FW11
Per celebrare il 40° anniversario della conquista del primo
titolo Costruttori nel Campionato Mondiale FIA di Formula 1™ (ottenuto nel
1986), Honda riporterà in azione la gloriosa Williams Honda FW11. La
storica monoposto rappresenta una pietra miliare nello sviluppo delle
competenze ingegneristiche del marchio. Ad alternarsi al volante della vettura
ci saranno Damon Hill, iridato di F1 nel 1996, e Ryo Michigami, storico pilota
nipponico e vincitore del campionato All Japan GT nel 2000.
Come ribadito da Hans de Jaeger, Presidente di Honda Motor
Europe, la partecipazione a Goodwood sintetizza perfettamente i tre pilastri
della strategia attuale dell'azienda: l'elettrificazione della gamma, lo
sviluppo tecnologico derivato dalle corse e la centralità della gioia di
guidare, confermando le competizioni come il laboratorio definitivo per la
mobilità del futuro.