Bolidi d'epoca o falsi d'autore? La Guardia di Finanza sequestra tre Ferrari e una Lancia milionarie a Chivasso

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10 aprile 2026, 12.23
Ferrari rossa sequestrata su un carro attrezzi
Foto di Prima Chivasso
Un'operazione delle Fiamme Gialle fa scattare i sigilli su quattro vetture di inestimabile valore storico, tra cui una Lancia protagonista alla Mille Miglia del 1927. Sotto la lente della Procura di Ivrea l'autenticità dei telai e delle carrozzerie.
Quello che a un primo sguardo potrebbe sembrare il caveau di un museo dell'automobilismo d'eccellenza, si è trasformato nel centro di una delicata indagine giudiziaria. La Guardia di Finanza di Chivasso ha infatti proceduto al sequestro di quattro automobili d'epoca di altissimo profilo, rinvenute all'interno di un'officina del chivassese, legata in passato ai locali storici della ex Carrozzeria Bertone.
Sull'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea, vige il massimo riserbo investigativo. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che le vetture, pur dotate di certificazioni e destinate a competizioni o aste prestigiose, possano non essere del tutto originali, configurando così il sospetto di una sofisticata contraffazione di opere di alto artigianato automobilistico.

Il tesoro su quattro ruote: i modelli sotto sequestro

Le automobili finite prima sui carri attrezzi e successivamente in un deposito giudiziale specializzato della periferia torinese rappresentano, se confermate nella loro autenticità, un patrimonio motoristico da decine di milioni di euro. Nello specifico, i sigilli hanno riguardato:
  • Ferrari Drogo 250 GT 2+2: Una vettura rarissima, celebre tra i collezionisti per il suo telaio e la sua storia, capace di sfiorare valutazioni prossime al milione di euro nelle aste internazionali.
  • Ferrari 330 GT (Replica GTO): Un modello che, seppur dichiarato come replica della celebre carrozzeria GTO del 1965, possiede un valore intrinseco stimato oltre il mezzo milione di euro.
  • Ferrari Testarossa (Versione Barchetta): Il pezzo potenzialmente più pregiato del lotto. I modelli originali di questa categoria, considerati capolavori assoluti di design e tecnologia della casa di Maranello, vantano stime che sul mercato internazionale possono oscillare tra i 30 e i 40 milioni di dollari.
  • Lancia Lambda VII Serie: Considerata l'espressione più alta del genio ingegneristico di Vincenzo Lancia. Questo specifico esemplare possiede un enorme valore storico, essendo riconosciuta come l'auto acquisita da Augusto Battaglini nel 1927 e con la quale lo stesso partecipò alla storica Mille Miglia di quell'anno.

I nodi dell'inchiesta: la tutela dei marchi storici

Le vetture sono state trasferite in strutture adeguate per consentire a periti e tecnici specializzati di effettuare indagini approfondite su telai, motori e componenti delle carrozzerie. L'obiettivo è tracciare l'esatta provenienza dei veicoli e svelare eventuali alterazioni o riproduzioni non autorizzate.
La vicenda assume una rilevanza particolare nel settore delle classic cars, un mercato in forte espansione in cui il confine tra restauro conservativo, ricostruzione filologica e vera e propria contraffazione è spesso materia di accesi dibattiti legali e tecnici. Case automobilistiche come Ferrari, del resto, applicano protocolli rigidissimi, supportati dal dipartimento Ferrari Classiche, per certificare l'autenticità dei propri modelli storici e tutelare l'immagine e il blasone del "Cavallino Rampante" dalle falsificazioni.
Si attende ora l'esito delle perizie tecniche, le quali stabiliranno definitivamente se le fuoriserie di Chivasso siano gioielli inestimabili della storia automobilistica italiana o, al contrario, magistrali "falsi d'autore".
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