Il mercato automobilistico italiano continua a crescere, ma
sotto la superficie dei numeri totali si nasconde una vera e propria
rivoluzione silenziosa. A marzo 2026, le immatricolazioni hanno registrato un
aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, raggiungendo
quota 185.367 unità. Un andamento positivo che permette di chiudere il primo
trimestre con un rialzo del 9,2% e 484.802 vetture totali. Tuttavia, a stupire
non è il volume complessivo delle vendite, bensì i drastici cambiamenti nelle
scelte d'acquisto degli italiani.
Il boom silenzioso: un'auto su otto è "Made in China"
Il dato più dirompente di inizio anno riguarda l'origine
geografica delle vetture. Nel primo trimestre del 2026, le autovetture
"Made in China" (che includono i modelli prodotti in Cina da tutti i
costruttori, non esclusivamente da marchi asiatici) hanno superato le 64.000
unità immatricolate.
Questo volume di vendite si traduce in una quota di mercato
nazionale pari al 13,2%. Un'avanzata che si riflette in modo lampante anche
nelle classifiche assolute dei modelli più richiesti: l'elettrica Leapmotor T03
ha infatti conquistato il terzo gradino del podio tra le auto più vendute di
marzo, totalizzando 5.022 immatricolazioni e scalando una posizione rispetto al
mese precedente.
Il crollo verticale delle motorizzazioni tradizionali
L'altra faccia della medaglia, che conferma il rapido
mutamento del parco circolante, è il netto declino delle alimentazioni storiche
a favore dell'ibrido e dell'elettrico.
- Il
tonfo della benzina: Le autovetture a benzina chiudono marzo con un
pesante calo del 18,6%, scendendo a una quota di mercato del 20,2%.
- L'emorragia
del gasolio: Il diesel continua la sua discesa, crollando del 29,6% e
riducendosi a un marginale 6,9% delle preferenze.
- L'era
dell'ibrido: A dominare incontrastate sono le vetture ibride (mild e
full), che crescono del 20,2% nel mese e conquistano la maggioranza
assoluta con il 50,3% del mercato.
- L'avanzata
della spina: Le auto ricaricabili (elettriche pure BEV e ibride
plug-in PHEV) sfiorano un quinto del mercato, rappresentando insieme il
17,2% delle immatricolazioni mensili, con le sole elettriche all'8,7% di
quota.
L'allarme incentivi: concessionari a rischio e target PNRR in bilico
Nonostante i numeri positivi, favoriti anche dalla presenza
di un giorno lavorativo in più rispetto a marzo 2025, ANFIA lancia un severo
monito istituzionale. Esiste il rischio concreto di non raggiungere i target
ambientali previsti dal PNRR per il 30 giugno.
Il problema risiede in un cortocircuito burocratico:
l'eccessiva esposizione finanziaria dei concessionari, in attesa del rimborso
degli ecobonus, sta creando un "circolo vizioso di mancate
immatricolazioni". L'associazione ha rivolto un appello urgente al MASE
(Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) affinché sblocchi le
pratiche di rimborso, ridando certezze alla rete di vendita e ai consumatori
finali.
La Top 5 di marzo: tra conferme e outsider
Guardando alle preferenze assolute degli automobilisti
italiani nel singolo mese di marzo, la classifica evidenzia l'ingresso
strutturale di nuovi protagonisti accanto alle icone consolidate:
- Fiat
Panda: Si conferma inarrivabile e leader indiscussa del mercato con
11.117 unità.
- Jeep
Avenger: Conquista la medaglia d'argento con 5.085 vetture
immatricolate.
- Leapmotor
T03: L'outsider cinese entra prepotentemente sul podio con 5.022
immatricolazioni.
- Fiat
Grande Panda: Segue a breve distanza con 4.385 unità.
- Citroen
C3: Chiude la top five con 4.152 consegne.
A livello aziendale, la scacchiera vede il Gruppo Stellantis
(che ora include anche Leapmotor) registrare a marzo una quota di mercato del
31%, con volumi in crescita del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente.