Addio a benzina e Diesel, ma il vero colpo di scena arriva dalla Cina: i dati inaspettati di marzo

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01 aprile 2026, 18.10
mercato auto luglio 2020
Il mercato automobilistico italiano continua a crescere, ma sotto la superficie dei numeri totali si nasconde una vera e propria rivoluzione silenziosa. A marzo 2026, le immatricolazioni hanno registrato un aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, raggiungendo quota 185.367 unità. Un andamento positivo che permette di chiudere il primo trimestre con un rialzo del 9,2% e 484.802 vetture totali. Tuttavia, a stupire non è il volume complessivo delle vendite, bensì i drastici cambiamenti nelle scelte d'acquisto degli italiani.

Il boom silenzioso: un'auto su otto è "Made in China"

Il dato più dirompente di inizio anno riguarda l'origine geografica delle vetture. Nel primo trimestre del 2026, le autovetture "Made in China" (che includono i modelli prodotti in Cina da tutti i costruttori, non esclusivamente da marchi asiatici) hanno superato le 64.000 unità immatricolate.
Questo volume di vendite si traduce in una quota di mercato nazionale pari al 13,2%. Un'avanzata che si riflette in modo lampante anche nelle classifiche assolute dei modelli più richiesti: l'elettrica Leapmotor T03 ha infatti conquistato il terzo gradino del podio tra le auto più vendute di marzo, totalizzando 5.022 immatricolazioni e scalando una posizione rispetto al mese precedente.

Il crollo verticale delle motorizzazioni tradizionali

L'altra faccia della medaglia, che conferma il rapido mutamento del parco circolante, è il netto declino delle alimentazioni storiche a favore dell'ibrido e dell'elettrico.
  • Il tonfo della benzina: Le autovetture a benzina chiudono marzo con un pesante calo del 18,6%, scendendo a una quota di mercato del 20,2%.
  • L'emorragia del gasolio: Il diesel continua la sua discesa, crollando del 29,6% e riducendosi a un marginale 6,9% delle preferenze.
  • L'era dell'ibrido: A dominare incontrastate sono le vetture ibride (mild e full), che crescono del 20,2% nel mese e conquistano la maggioranza assoluta con il 50,3% del mercato.
  • L'avanzata della spina: Le auto ricaricabili (elettriche pure BEV e ibride plug-in PHEV) sfiorano un quinto del mercato, rappresentando insieme il 17,2% delle immatricolazioni mensili, con le sole elettriche all'8,7% di quota.

L'allarme incentivi: concessionari a rischio e target PNRR in bilico

Nonostante i numeri positivi, favoriti anche dalla presenza di un giorno lavorativo in più rispetto a marzo 2025, ANFIA lancia un severo monito istituzionale. Esiste il rischio concreto di non raggiungere i target ambientali previsti dal PNRR per il 30 giugno.
Il problema risiede in un cortocircuito burocratico: l'eccessiva esposizione finanziaria dei concessionari, in attesa del rimborso degli ecobonus, sta creando un "circolo vizioso di mancate immatricolazioni". L'associazione ha rivolto un appello urgente al MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) affinché sblocchi le pratiche di rimborso, ridando certezze alla rete di vendita e ai consumatori finali.

La Top 5 di marzo: tra conferme e outsider

Guardando alle preferenze assolute degli automobilisti italiani nel singolo mese di marzo, la classifica evidenzia l'ingresso strutturale di nuovi protagonisti accanto alle icone consolidate:
  1. Fiat Panda: Si conferma inarrivabile e leader indiscussa del mercato con 11.117 unità.
  2. Jeep Avenger: Conquista la medaglia d'argento con 5.085 vetture immatricolate.
  3. Leapmotor T03: L'outsider cinese entra prepotentemente sul podio con 5.022 immatricolazioni.
  4. Fiat Grande Panda: Segue a breve distanza con 4.385 unità.
  5. Citroen C3: Chiude la top five con 4.152 consegne.
A livello aziendale, la scacchiera vede il Gruppo Stellantis (che ora include anche Leapmotor) registrare a marzo una quota di mercato del 31%, con volumi in crescita del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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