"Da quando ho smesso, le mie prestazioni sono migliorate": il segreto di Hamilton alla vigilia di Spa e il fattore Verstappen

Motorsport
17 luglio 2026, 15.22
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La Formula 1 si appresta ad affrontare il decimo appuntamento della stagione 2026 sul circuito di Spa-Francorchamps, per il Gran Premio del Belgio. L'attenzione del paddock, tuttavia, è già catalizzata dalle recenti dichiarazioni di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, reduce da un podio nella gara di casa a Silverstone, ha tracciato un bilancio della sua prima metà di stagione in Ferrari, rivelando un retroscena cruciale sulla sua preparazione e commentando le indiscrezioni di mercato che scuotono la Red Bull.

Il retroscena: le prestazioni crescono senza simulatore

La rivelazione più significativa di Hamilton riguarda l'approccio metodologico ai fine settimana di gara. Il pilota britannico ha ammesso di aver drasticamente ridotto l'utilizzo del simulatore, uno strumento tradizionalmente ritenuto indispensabile nella moderna Formula 1, ma che nel suo caso si stava rivelando controproducente.
I risultati di questa scelta si sono visti concretamente a Barcellona, teatro della sua prima vittoria al volante della Ferrari. Hamilton ha spiegato la sua inversione di tendenza:
"Guido i simulatori dal 1997. Possono essere strumenti davvero potenti e utili, ma possono anche portarti sulla strada sbagliata. Ho riscontrato che l'anno scorso è stato particolarmente così. Da quando ho smesso di usarlo con quella frequenza, le mie prestazioni sono nettamente migliorate."

Il debutto a Madrid e la sfida tecnica di Spa

Prima di focalizzarsi sul weekend belga, Hamilton ha completato i suoi primi giri sulla nuova pista di Madrid — destinata a ospitare il Circus dal prossimo settembre — durante un filming day (una giornata di riprese commerciali consentita dal regolamento) a bordo della Ferrari SF-26. Il test si è rivelato complesso a causa dei lavori ancora in corso, di un asfalto che ha toccato i 60 °C e della totale assenza di aderenza.
Le difficoltà di interpretazione riscontrate a Madrid si trasferiscono ora sul tracciato di Spa-Francorchamps, una pista dove Hamilton ha già trionfato cinque volte in carriera, a un solo successo dal record assoluto di Michael Schumacher. Il confronto con la Mercedes si preannuncia serrato: la scuderia di Maranello sconta ancora un deficit di potenza a livello di motore endotermico rispetto alla Stella d'Argento.
A Silverstone il divario stimato era di circa tre o quattro decimi, un margine che la Ferrari sta cercando di colmare non attraverso un unico grande pacchetto di aggiornamenti, bensì tramite micro-modifiche introdotte su base settimanale per ottimizzare costantemente la monoposto.

La gestione energetica e il corpo a corpo: la critica ai nuovi regolamenti

Il fine settimana belga rappresenterà un banco di prova severo anche per la gestione delle power unit (i motopropulsori ibridi) secondo i dettami del nuovo regolamento tecnico. La necessità di amministrare l'energia della batteria lungo i rettilinei ha parzialmente modificato la dinamica dei sorpassi, sollevando critiche da parte di alcuni piloti della nuova generazione, come Oliver Bearman, che ha dichiarato di preferire circuiti guidati come l'Ungheria rispetto alle macro-accelerazioni di Spa.
Hamilton si è espresso in netto disaccordo con il collega, ribadendo la sua predilezione per i circuiti storici:
"Per me è l'esatto contrario. Queste sono le piste che attendo con ansia. La mia emozione non è la qualifica, è la gara. È lottare con gli altri, il duello ruota a ruota, il dover cercare di superare e giocare d'astuzia. Questo è il motorsport."
Il britannico ha tuttavia riconosciuto che la gestione della batteria richiede una forte componente strategica: se si esaurisce l'energia per effettuare un sorpasso, si rischia di subire il controsorpasso immediato nel rettilineo successivo a causa della mancanza di potenza.

Le voci su Verstappen e il parallelismo con l'addio a Mercedes

A tenere banco nel paddock sono anche le insistenti speculazioni sul futuro di Max Verstappen, accostato alla McLaren per la prossima stagione; voci che il pilota olandese della Red Bull ha preferito non commentare esplicitamente.
Hamilton, interpellato sulla questione e sulla complessità psicologica di lasciare una squadra dopo oltre un decennio — dinamica vissuta in prima persona nel suo passaggio da Mercedes a Ferrari — ha mantenuto una posizione neutrale: "È diverso per ognuno. Io guido una Ferrari che ho portato alla vittoria fin da subito. Può essere impegnativo, ma non posso prevedere come sia per gli altri. Per me è sempre stata una curva di apprendimento ripidissima ed entusiasmante".
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