Toyota Motor Europe (TME) ha segnato l'avvio della
produzione carbon neutral presso lo stabilimento di motori di Deeside, nel
Galles del Nord. L'impianto gestito da Toyota Motor Manufacturing UK (TMUK)
rappresenta la prima fabbrica del gruppo al di fuori del Giappone a compiere la
transizione verso attività produttive a zero emissioni di carbonio.
Un digestore anaerobico per azzerare le emissioni
Il passo decisivo per colmare il divario residuo di
emissioni e indirizzarsi verso lo standard internazionale ISO 14068 è stato
compiuto con l'entrata in funzione di un digestore anaerobico adiacente
all'impianto. Realizzato attraverso un'iniziativa privata da 329 milioni di
euro (282 milioni di sterline), il digestore tratta circa 180.000 tonnellate di
rifiuti all'anno provenienti dalla comunità circostante per generare biometano
ed elettricità, veicolati alla fabbrica tramite tubazioni e cavi sotterranei.
L'impiego del biometano in sostituzione del gas naturale
permette di evitare quasi 3.000 tonnellate di emissioni di CO₂ all'anno. A
questo si aggiungono l'utilizzo di elettricità da fonti rinnovabili e
l'eliminazione dei rifiuti inviati in discarica. La conformità ai criteri di
produzione carbon neutral sarà valutata sul ciclo annuale di rendicontazione
delle emissioni, con l'ottenimento della certificazione previsto nel 2027 a
seguito di un ciclo produttivo completo di 12 mesi.
Economia circolare e il ruolo strategico del sito gallese
In parallelo all'efficienza energetica, lo stabilimento
applica i principi dell'economia circolare riutilizzando le materie prime:
l'alluminio riciclato dai cerchi in lega di veicoli a fine vita viene infatti
trasformato in nuovi blocchi motore prodotti direttamente a Deeside.
Operativo dal 1992, il sito rappresenta il centro europeo
per la fabbricazione dei propulsori ibridi e a benzina da 1,8 litri destinati
ai modelli Toyota Corolla e Toyota C-HR. Nella sua storia ha realizzato oltre
sei milioni di motori ed è stato il primo stabilimento della società a produrre
motori ibridi fuori dal Giappone. Come dichiarato dall'Amministratore Delegato
di TMUK, Dariusz Mikolajczak, il traguardo è il risultato di oltre trent'anni
di impegno continuo da parte dei collaboratori nel ridurre consumi, impatto
ambientale e sprechi attraverso grandi progetti e costanti miglioramenti
operativi.
L'obiettivo europeo 2030 e la strategia multi-tecnologica
Il risultato ottenuto in Galles si inserisce nel piano di
Toyota Motor Europe volto a raggiungere la neutralità carbonica in tutti i suoi
siti produttivi europei entro il 2030. Come spiegato dal Presidente e CEO di
TME, Yoshihiro Nakata, il gruppo adotta un approccio "multi-tech" e
tecnologicamente neutro, che affianca alla decarbonizzazione dei processi
produttivi e all'economia circolare lo sviluppo di soluzioni ad idrogeno e
combustibili rinnovabili per coprire l'intero ciclo di vita dei veicoli.
Il traguardo è stato salutato positivamente anche dalle
istituzioni civiche. Il Segretario di Stato per il Galles, Stephen Kinnock, ha
espresso le sue congratulazioni all'azienda, definendo lo stabilimento una
presenza storica nel nord del Galles e sottolineando il valore della
collaborazione tra il Governo del Regno Unito e le imprese per affrontare il
cambiamento climatico.