The I.C.E. St. Moritz 2026: il lago diventa palcoscenico, la città una festa dell’automobile

Esperienze
02 febbraio 2026, 15.53
Una lancia stratos partecipa al the ice st.moritz 2026
In una radiosa finestra d’inverno, quando il sole alto sull’Engadina accende riflessi abbaglianti sulla superficie cristallina del lago, St. Moritz si è trasformata ancora una volta nel teatro più spettacolare d’Europa per l’automobile storica e da collezione. Il bianco della neve, l’azzurro intenso del cielo e il luccichio del ghiaccio hanno fatto da cornice a uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario internazionale.
The I.C.E. 2026 non è stato semplicemente un concorso di eleganza: è stato un festival diffuso, una celebrazione dell’arte in movimento capace di fondere meccanica, paesaggio alpino, lifestyle, mondanità e cultura contemporanea in un’unica esperienza immersiva.
In gara cinquanta vetture, selezionate con cura maniacale: una collezione vivente pensata come una galleria d’arte a cielo aperto, dove ogni automobile raccontava un’epoca, una filosofia costruttiva, una visione del futuro. L’evento, però, ha superato abbondantemente i confini del concorso ufficiale.
Sulla superficie ghiacciata del lago si sono susseguite esibizioni dinamiche con passaggi spettacolari che hanno trasformato il ghiaccio in una pista scenografica naturale. Intorno, l’intero paese è diventato un museo diffuso, invaso da vetture di ogni epoca e stile, dalle classiche più preziose alle supercar contemporanee, in un dialogo continuo tra passato e presente.
Il pubblico — internazionale, elegante, curioso, multigenerazionale — non si è limitato a osservare. Ha vissuto l’automobile come esperienza sensoriale: il suono dei motori che rimbalzava tra le montagne, l’aria fredda intrisa di benzina, i riflessi delle carrozzerie sul ghiaccio, le fotografie scattate senza sosta.
Non a caso, come ha raccontato Fabrizio Giugiaro – uno dei giudici del Concorso - osservando le vetture muoversi sul lago, “l’automobile nasce come oggetto tecnico, ma diventa davvero completa solo quando riesce a emozionare come un’opera d’arte”. Una frase che sintetizza perfettamente lo spirito di The I.C.E.: non semplice esposizione, ma estetica in movimento.

Cosa è successo sulla pista ghiacchiata di St. Moritz

Il parterre delle auto partecipanti al the ice st.moritz 2026
Le cinquanta vetture in gara hanno raccontato quasi un secolo di evoluzione automobilistica, dalle monoposto del dopoguerra alle barchette da competizione pura, passando per icone del rally e supercar che negli anni Novanta hanno riscritto il concetto stesso di prestazione stradale.
Il momento più alto è arrivato con l’assegnazione del Best in Show alla Talbot-Lago T150C SS Teardrop del 1937, una scultura aerodinamica anteguerra, elegante e futuristica allo stesso tempo, che sembra modellata dal vento più che da mani umane, sintesi assoluta tra bellezza e ingegneria.
Accanto alla regina del lago, il premio Spirit of St. Moritz ha celebrato la Ferrari Dino 206 S del 1967, emblema della leggerezza e dell’equilibrio meccanico degli anni Sessanta, mentre il pubblico ha scelto l’adrenalina moderna della McLaren F1 GTR Lark del 1996 come Hero Below Zero, portando sul ghiaccio il mito dell’endurance contemporanea. Mentre sullo specchio ghiacciato dominava l’eleganza in movimento, la città di St. Moritz viveva una vera festa dell’automobile, continua e pulsante. Sul lago, il villaggio di The I.C.E. era il cuore dell’esperienza: camerieri che pattinavano davanti alla lounge dei driver, musica dal vivo, oyster bar sempre affollato, store ufficiale preso d’assalto da collezionisti e curiosi.
In città, le installazioni urbane raccontavano l’incontro tra automotive, design e alta cultura: le Battista firmate Pininfarina davanti alle vetrine di Prada, l’Aston Martin trasformata in opera d’arte da uno street artist, la presenza scenografica di Pagani Automobili davanti al Kulm Hotel, fino all’installazione firmata Eccentrica allestita in un ex distributore di benzina vicino alla stazione.
i sei aerei militari della pattuglia acrobatica svizzera al the ice st.moritz 2026
Nel cielo, le evoluzioni della pattuglia acrobatica svizzera disegnavano geometrie spettacolari sopra lago e montagne, mentre poco distante la mongolfiera panoramica regalava una visione dall’alto di uno degli scenari automobilistici più surreali d’Europa.
Per le strade, intanto, sfilava spontaneamente un museo vivente fatto di Brabus sei ruote, dune buggy dal sapore avventuroso, Panda 4x4 storiche restaurate con cura maniacale, supercar moderne e classiche senza tempo che trasformavano ogni angolo della città in una cartolina automobilistica.
Nato da poche edizioni, The I.C.E. ha già raggiunto una maturità rara, diventando probabilmente l’evento automobilistico invernale più completo, glamour ed elegante del continente europeo. Soprattutto ha saputo avvicinare le nuove generazioni al mondo delle auto storiche, trasformando la passione in esperienza condivisa, familiare, emozionale.
Non più soltanto concorso di eleganza, ma piattaforma culturale dell’automobile, punto d’incontro tra design, arte, motorsport e lifestyle. E dopo il 2026, una cosa è ormai chiara: The I.C.E. ha trovato la sua forma definitiva.

BOX – Le regine del lago: le Best in Class di The I.C.E. 2026

La giuria internazionale ha premiato cinque icone capaci di raccontare quasi un secolo di storia dell’automobile:
• Lancia Stratos (1976) – Legendary Liveries Icona assoluta dei rally, nata per vincere e diventata leggenda.
la lancia stratos ha partecipato al the ice st.moritz 2026
• Maserati 4CLT – Open Wheels Monoposto del dopoguerra, simbolo dell’epoca eroica delle corse europee.
la Maserati 4CLT ha partecipato al the ice st.moritz 2026
• Jaguar XJ220 (1993) – Birth of Hypercar Per anni l’auto di serie più veloce al mondo, manifesto delle supercar anni Novanta.
la jaguar xj220 ha partecipato al the ice st.moritz 2026
• Ferrari 750 Monza (1955) – Barchettas on the Lake Barchetta pura da competizione, leggera e affilata come una lama.
la ferrari 750 monza ha partecipato al the ice st.moritz 2026
• Talbot-Lago T150C SS Teardrop – Icons on Wheels Capolavoro aerodinamico anteguerra, una delle forme più belle mai disegnate su quattro ruote.
la Talbot Lago T150C SS Teardrop ha partecipato al the ice st.moritz 2026
Autore: Cesare Gasparri Zezza
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