Mi sono finto cliente per comprare una DR con 20.000 euro: ecco com’è andata

Esperienze
29 aprile 2026, 9.16
SUV DR 5 CINESE IN SHOWROOM NERA CON SFONDO CHIARO E PIANTE
Dopo il test verità sulla FIAT Grande Panda, proseguono le nostre inchieste che accompagnano il cliente alla scelta della propria vettura nuova. Nelle nostre analisi valutiamo attentamente che cosa promettono le pubblicità e che cosa di contro propongono i concessionari. Sulla carta tutte le offerte sembrano convenienti, ma che cosa succede davvero quando si entra in concessionaria pronti per mettersi in garage la vettura desiderata?
Questa volta per il nostro test abbiamo scelto un marchio che punta tutto su un prezzo contenuto a fronte di dotazioni complete puntando comunque più sulla razionalità che sul piacere di guida. Chi punta sul marchio italo-cinese lo fa principalmente perché vuole risparmiare ma molto spesso non è un appassionato di auto: semplicemente necessita di un mezzo per spostarsi da un punto A ad un punto B e non vuole spendere una fortuna considerati i listini del nuovo presenti oggigiorno…
Piuttosto che puntare su un modello specifico abbiamo simulato una situazione tipica che interessa molti clienti: con un budget definito attorno ai 20.000 euro quali auto DR si possono acquistare? E così mi sono affidato al venditore che prima di tutto doveva capire le mie esigenze basate sul rispettare il budget proposto, oltre a ritirare la vettura usata.
Qual era il veicolo da permutare? Una hatchback di 7 anni con all’attivo poco meno di 70.000 km: un’auto abbastanza comune e con delle caratteristiche di utilizzo in linea con la percorrenza media del parco auto circolante nel nostro Paese che si aggira tra i 10 ed i 12.000 km all’anno.

I dettagli del Test verità

La visita presso il rivenditore è avvenuta nel pomeriggio del 21 aprile: per la prova è stata individuata la concessionaria Autostandar di Moncalieri (TO) situata in corso Trieste 138. Questa catena di rivenditori dispone di diverse sedi nel circondario della città di Torino ma nel punto di vendita scelto è presente anche l’officina. L’idea di rivolgersi a questo concessionario non è casuale ma legata al fatto che Autostandar rientra tra i rivenditori autorizzati dalla casa fondata dal patron Massimo Di Risio.
L’intento della nostra inchiesta, come ormai da tradizione, è quello di verificare in primo luogo se l’ambiente risulta curato ed accogliente e se il venditore sia disponibile anche nell’illustrare le caratteristiche dell’auto mostrando eventuali differenze nelle dotazioni e negli allestimenti.
In secondo luogo, poi, non possiamo trascurare la valutazione dell’usato necessaria per capire o meno se questa risulta in linea con quanto pubblicizzato sul sito della casa o in alcune pubblicità mirate apparse in tv.

L’arrivo in showroom e l’incontro con il personale

Autostandar è un concessionario presente sul mercato dal 1976 che nel tempo ha deciso di acquisire anche il brand DR. La sede in cui ci siamo recati si trova lungo la direttrice di corso Savona, una strada ad alto scorrimento che porta all’ingresso sud della città di Torino.
L’impostazione del punto vendita è semplice: al centro dello spiazzo si trova l’edificio che racchiude lo showroom mentre negli spazi esterni si trova un’ampia zona in cui figurano le vetture in pronta consegna ed un parcheggio non molto grande riservato ai clienti.
Entrando in showroom l’ambiente è abbastanza moderno e si vede che è stato oggetto di un rinnovamento abbastanza di recente. Non vi sono spazi “all’americana”, piuttosto il salone è dalle dimensioni contenute anche se in realtà non manca nulla: a sinistra sono esposti i vari modelli della gamma DR e a destra si trovano le varie scrivanie dei venditori.
All’ingresso vengo subito accolto da un consulente che mi chiede in che cosa può essermi utile. Trattandosi di un giorno infrasettimanale non vi è grande afflusso e l'addetto proprio per questo è subito pronto nell’accogliermi.
La mia richiesta è chiara: “ho un usato da dare indietro e per l’acquisto posso spendere 20.000 euro”. Di fronte a questa richiesta dal mio punto di vista ragionevole l’addetto della concessionaria si mostra un po’ titubante spinto dal timore di non poter soddisfare la mia richiesta nel caso in cui l’usato non valga molto. Ma quanto costa una DR quindi se non bastano 20.000 euro per un’auto dal forte spirito economico?
L’approccio iniziale alla trattativa appare quindi piuttosto prudente: emerge una certa preoccupazione nel rientrare nel budget del cliente, segno di una fase di mercato in cui la sensibilità al prezzo resta elevata. Tuttavia, nel corso della negoziazione, la proposta si assesta su una soluzione più competitiva individuata nella DR 5, un C-SUV con un’offerta paragonabile a quella di modelli concorrenti alimentati a GPL, ma con il vantaggio dichiarato di prezzi particolarmente competitivi.
Il modello proposto si colloca nella fascia delle C-SUV con una lunghezza di poco superiore ai 4,3 metri, offrendo un’abitabilità adeguata per l’utilizzo familiare e quotidiano. Gli spazi interni risultano ben sfruttati, anche se il bagagliaio si mantiene su valori nella media bassa del segmento, privilegiando più il comfort dei passeggeri che la capacità di carico (soprattutto nel caso in cui sia presente la bombola del GPL).
Dopo il preventivo, anche se non è stato proposto il test drive, ho anche avuto modo di visionare la DR 5 accompagnato dal consulente che si è prestato alla spiegazione evidenziando dettagli utili come la diminuzione della volumetria del bagagliaio nel caso della versione GPL. Dal punto di vista industriale, la DR 5 riflette un modello produttivo ormai consolidato nel panorama automotive globale: base progettuale di origine cinese e assemblaggio finale in Italia, nello stabilimento di Isernia. Una combinazione che consente di mantenere competitivi i costi senza rinunciare a un presidio diretto sul territorio, anche in termini di assistenza post-vendita.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una rete vendita che si muove tra esigenze di chiusura commerciale nel breve periodo, maggiore cautela nella gestione dell’usato e una proposta prodotto sempre più inserita in una logica industriale globale.

La valutazione dell’usato

Essendo i margini della trattativa risicati il venditore mi chiede subito il chilometraggio della FIAT Tipo da permutare sottolineando come le auto dall’elevata percorrenza risultino difficili da ritirare. La mia vettura però avendo percorso 70.000 km nonostante sia stata immatricolata la prima volta nel 2019 sembra interessare al concessionario.
La perizia della vettura che abbiamo portato per la valutazione, ovvero una FIAT Tipo 1.4 95 CV benzina 5 porte nell’allestimento Lounge con all’attivo 69.400 km immatricolata nel 2019, viene eseguita con scrupolo con il venditore che visiona in ogni aspetto l’usato e scatta pure delle fotografie.
Il verdetto sembra essere positivo e accomodatoci all’interno, il consulente inizia ad osservare sul pc il valore Eurotax confrontando i vari allestimenti disponibili sulla Tipo all’epoca dell’acquisto. Dopo una rapida occhiata anche al mercato dell’usato tramite Autoscout, mi viene proposto il prezzo di 7.500 euro.
Quello proposto è un valore in linea con il valore attuale della vettura che però risulta certamente inferiore, come da prassi in caso di cessione ad un commerciante, rispetto a quanto si può realizzare mediante la vendita tra privati visti i relativi pochi chilometri della vettura in rapporto agli anni di possesso.
La cifra proposta per l’usato è stata motivata sulla base della tipologia di vettura e dei chilometri percorsi riscontrando delle buone condizioni della FIAT Tipo ma va comunque sottolineato che rispetto ad altri concessionari la valutazione è leggermente superiore attestandosi al pari di quanto proposto nel corso delle nostre inchieste da Stellantis & You Torino (anche se nel caso della Grande Panda veniva proposto un “bonus fedeltà” ulteriore di 2.000 euro).

Il preventivo (ma lo sconto?)

preventivo DR 5 autostandar
Dal lato commerciale, non vengono evidenziate promozioni strutturate o campagne ufficiali (una prassi particolare e che differisce con quanto pubblicizzato sul sito del costruttore molisano), ma traspare chiaramente la volontà di chiudere il contratto entro fine mese, indice probabilmente di una pressione sugli obiettivi di vendita.
Interessante anche la gestione dell’usato: viene mostrata poca apertura verso il ritiro di vetture con percorrenze elevate, probabilmente a seguito di valutazioni errate effettuate in passato. Una linea più prudente che riflette una maggiore attenzione alla marginalità.
Tornando a quanto proposto la DR 5 si inserisce nel segmento dei SUV compatti con una proposta fortemente orientata al rapporto qualità-prezzo, elemento che rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’offerta del marchio molisano. Oltre alla versione base che comunque rimane disponibile è presente la più completa Collection che viene consigliata dal personale per via della dotazione più ricca.
Sul fronte prodotto, viene sottolineata la provenienza del telaio, di origine cinese, con assemblaggio finale in Italia, nello stabilimento di Isernia: non viene spacciata l’auto come una 100% made in Italy ma viene evidenziato che il 1.4 da 95 cavalli non è un tre cilindri in un paragone nemmeno troppo velato con quanto proposto sul mercato da Stellantis. Sul post-vendita, invece, viene rassicurata la presenza completa dei servizi di assistenza in loco.
Puntiamo su quella abbinata ad una soluzione tecnica semplice e consolidata: un motore 1.5 aspirato, disponibile sia in configurazione benzina sia bifuel GPL. Le prestazioni non rappresentano il focus del modello (per capirci la velocità massima dichiarata è 143 km/h, un vero record negativo nel mercato delle auto moderne), che punta piuttosto su costi di gestione contenuti nel caso della variante a gas.
Ed è proprio questa quella che ci viene proposta senza alcun dubbio per abbassare i costi da sostenere a fronte di un SUV che per godere di un po’ di vivacità deve essere un po’ spremuto. Uno degli elementi distintivi del modello è senza dubbio la dotazione di serie. La DR 5 propone, infatti, un equipaggiamento molto ricco già dalle versioni d’ingresso, includendo cerchi in lega, fari a LED, sistemi di assistenza alla guida e un comparto infotainment completo, con ampio display e compatibilità con smartphone. Una scelta che mira a offrire un’esperienza “full optional” senza incidere in modo significativo sul prezzo finale.
Il prezzo per portarsi a casa la vettura? 24.250 euro, un valore frutto del costo di listino del veicolo pari a 22.900 euro a cui si vanno ad aggiungere 362 euro di IPT e 350 euro di mini voltura che con la valutazione dell’usato diventano 16.750 euro, un prezzo in linea con la nostra richiesta dei 20.000 euro iniziali.

Il vero costo dell’auto con il finanziamento (ma quello della pubblicità non era diverso?)

Come possiamo pagare la DR 5 Collection proposta? Venendo al lato positivo il concessionario opta anche per la soluzione in contanti e non spinge assolutamente a fare il finanziamento.
I lati negativi iniziano, però, alla richiesta di stampare il preventivo della vettura configurata disponibile tralaltro nella colorazione nera che risulta più piacevole a livello estetico rispetto a quella bianca in tempi rapidi che a detta del concessionario non superano mai i 40 giorni.
Durante il colloquio e l’illustrazione dei prezzi viene svolta a voce con degli appunti riportati su un foglio bianco. Con l’avvio della simulazione di un finanziamento dal computer confacente alle mie richieste (una rata inferiore ai 350 euro mensili) viene fatto lo stesso: l’unico dato che viene appuntato - a mano - è l’importo della rata da corrispondere per 60 mesi.
Mettendomi nei panni di un acquirente, però, chiedo di farmi stampare il dettaglio del preventivo e del finanziamento ma ecco qui la sorpresa: di fronte alla richiesta di farmi consegnare una stampa con tutti i dettagli, il venditore dimostra una certa riluttanza. Insistendo riesco a farmi dare la copia del preventivo, ma non quella del finanziamento.
Tutto viene mostrato a video, il consulente ripete e sottolinea che comunque mi sta trattando bene e che il finanziamento lo vedremo nel dettaglio magari quando ripasserò la prossima volta in eventuale compagnia della famiglia. Non è possibile quindi avere una stampa delle condizioni di pagamento che dovrò sostenere per 60 mesi? A quanto pare no, l’unica promessa che viene fatta dal consulente è il ribadire che mi sta trattando bene con un finanziamento lineare ed un tasso del 9% che a detta di quanto riferito, in altre concessionarie che trattano il brand si attestano al 13%.
La struttura del piano è la seguente:
  • lineare 60 mesi con rate mensili da: 353,93 euro
Il finanziamento presenta un tasso del 9%, non avendo la stampa del dettaglio questo è l’unico dato che possiamo riportare. Un valore non troppo basso considerato che altri competitor offrono tassi entro il 7% ma soprattutto che l’offerta pubblicizzata online sul sito del costruttore molisano (seppur con maxirata finale) prevede un tasso di interesse pari al 3,53%.
dettaglio promozione DR 5 con rata mensile, anticipo, e maxirata
Prendiamo ad esempio quanto riportato nell’informativa: per la versione benzina il prezzo promozionale dell’auto è pari a 19.900 €, con un anticipo iniziale di 6.280 € e una durata complessiva di 36 mesi. La formula include 36 rate mensili da 399 €, comprensive di spese di incasso pari a 5,95 € per rata.
Il TAN della pubblicità è fissato allo 0%, mentre il TAEG si attesta al 3,53%. L’importo totale del credito è di 14.135 €, includendo spese di istruttoria (499 €) e bolli (16 €). Sono inoltre previsti costi annuali di 3 € per l’invio del rendiconto cartaceo. L’importo totale dovuto, escluso l’anticipo iniziale, è pari a 14.361,20 €. La prima rata è prevista a 30 giorni dalla sottoscrizione.

Il vero costo dell’auto con il finanziamento

nel complesso competitivi rispetto all’attuale mercato del credito al consumo, soprattutto considerando l’elevata incidenza dei servizi accessori inclusi.
Analizzando i numeri complessivi:
  • Anticipo totale: 7.500 € (da non corrispondere in contanti, il valore è coperto interamente dall’usato)
  • Totale rate: 353,93 x 60 mesi= 21.235,80 €
  • Costo complessivo dell’auto: 28.735,80 €
La differenza rispetto al prezzo di partenza pari a 24.250 euro è significativa, purtroppo il tasso di interesse non basso non aiuta anche se non avendo la stampa del dettaglio risulta difficile andare ad analizzare con precisione il tutto.
Punti di forza
Assenza di maxi-rata: nessuna sorpresa finale, l’auto è completamente tua dopo 60 mesi
Anticipo coperto dalla permuta: riduce l’esborso iniziale reale
Impianto GPL compreso nel prezzo: sicuramente la presenza della doppia alimentazione abbassa i costi di mantenimento
Punti critici
Costo totale elevato: si superano i 28.000 € complessivi, una cifra non proprio da auto economica.
Assenza del dettaglio: incidono per oltre il 30% del finanziato
Rata non bassissima: circa 360 € per 5 anni
Minore flessibilità: rispetto alle formule con Valore Futuro Garantito, non è prevista restituzione “facile” dell’auto

Considerazioni finali

In un mercato sempre più polarizzato tra modelli ad alto contenuto tecnologico e soluzioni low-cost, la DR 5 si ritaglia uno spazio preciso, puntando su concretezza e accessibilità.
Le considerazioni finali non possono prescindere da questo posizionamento: si tratta di un prodotto che non ambisce a competere sul piano della raffinatezza tecnica o delle prestazioni, ma che risponde in modo diretto alle esigenze di una clientela attenta al budget. Il punto di forza resta una dotazione molto completa in rapporto al prezzo, elemento che nel contesto attuale rappresenta un argomento commerciale decisivo.
Allo stesso tempo, emergono alcuni limiti strutturali: la motorizzazione aspirata appare ormai distante dagli standard più moderni in termini di efficienza e brillantezza, mentre alcuni aspetti legati alla qualità percepita e alla dinamica di guida restano coerenti con un’impostazione entry-level.
Interessante, invece, la strategia industriale, che combina componentistica di origine internazionale con assemblaggio in Italia, permettendo al marchio di mantenere competitività senza rinunciare a una presenza locale anche sul fronte dell’assistenza.
Nonostante la cortesia, rimane da segnalare in negativo l’assenza della stampa dettagliata del preventivo proposto e la divergenza rispetto a quanto presente sul sito ufficiale DR. Quanto proposto da Autostandar è un finanziamento lineare e non strutturato con maxirata ma rispetto a quanto pubblicizzato il tasso di interesse è più alto.
Nel complesso, la DR 5 rappresenta una scelta razionale più che emozionale: un SUV pensato per chi privilegia il valore d’acquisto, i costi di gestione e una dotazione completa, accettando qualche compromesso sul piano tecnico. In uno scenario in cui il prezzo torna a essere una leva fondamentale, modelli come questo trovano una loro coerenza e, soprattutto, un pubblico ben definito.
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