Il gioiello nascosto di Modena: Lewis Hamilton riporta in vita una Ferrari F40 abbandonata per 35 anni

Storiche
02 settembre 2026, 10.23
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In una scoperta che unisce la storia dell'automobilismo al fascino del mistero, il pilota della Scuderia Ferrari Lewis Hamilton ha recentemente acquisito un raro esemplare di Ferrari F40 del 1991. L'auto, rimasta celata e inutilizzata all'interno di un garage privato a Modena per circa trentacinque anni, rappresenta una vera e propria "capsula del tempo", ora affidata alle sapienti cure degli ingegneri di Maranello per un restauro completo.
Il ritrovamento della vettura precede l'annuncio del sette volte campione del mondo. Già all'inizio del 2026, la società specializzata Azimut Automobile Heritage Enhancement aveva documentato l'esistenza di questa F40, acquistata dal proprietario originale nel 1991 e quasi immediatamente riposta al chiuso. L'identità dell'acquirente e le ragioni per cui una delle supercar più desiderate al mondo sia stata condannata a un così lungo inutilizzo restano avvolte nel riserbo. Ciò che è certo è l'incredibile stato di conservazione dei componenti originali: dalla carrozzeria all'abitacolo, fino ad arrivare al motore e persino agli pneumatici di primo equipaggiamento, rimasti intatti dal giorno dell'uscita dalla fabbrica.

La sfida del restauro meccanico a Maranello

Tuttavia, un basso chilometraggio e un'estetica preservata sotto strati di polvere non si traducono in un'efficienza immediata. Come per ogni veicolo sottoposto a un fermo prolungato, il recupero dell'F40 ha richiesto un intervento meccanico profondo, ben oltre la semplice accensione. Le immagini del restauro in corso a Maranello mostrano la vettura parzialmente smontata, con la meccanica esposta e il celebre motore V8 biturbo estratto dalla sua sede. Un lavoro meticoloso di diverse settimane, come sottolineato dallo stesso Hamilton, resosi indispensabile per colmare il divario tra l'inestimabile valore storico dell'esemplare e la sua effettiva affidabilità strutturale e motoristica.

L'eccezione alla collezione di Hamilton

L'operazione assume un significato particolare alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal pilota britannico nel corso del 2025. Dopo aver liquidato la sua vasta collezione di automobili per concentrare i propri interessi sul mondo dell'arte, Hamilton aveva indicato un'unica, ipotetica deroga alla sua nuova filosofia: "Se dovessi prendere una macchina, sarebbe la F40. Ma quella è una bella opera d'arte".
L'iconico modello aveva peraltro già accompagnato Hamilton in uno scatto celebrativo durante il suo primo giorno ufficiale come pilota Ferrari, alimentando persino le fantasie pubbliche di una moderna reinterpretazione battezzata "F44", dotata di cambio manuale. Alla fine, invece di optare per un esemplare immacolato da esposizione o proveniente da una prestigiosa asta internazionale, il campione ha scelto di legare il suo nome a una vettura dalla storia interrotta, rimasta nascosta per decenni a pochi chilometri dalla fabbrica che l'aveva generata. Una decisione che trascende il semplice acquisto collezionistico, trasformandosi in una vera e propria missione di salvataggio e valorizzazione del patrimonio automobilistico.
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