Ho guidato la Suzuki Across PHEV 2026: 309 CV per l'ammiraglia che non ti aspetti

Prove su strada
23 settembre 2026, 15.47
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Il ruolo di ammiraglia impone standard elevati: se un’auto diventa la tua offerta di punta, deve offrire più di quanto il pubblico si possa aspettare. Dopo il buon successo della prima generazione in quel di Hamamatsu hanno deciso di rinnovare una collaborazione fortunata con Toyota, e lanciare la nuova Suzuki Across 2026, un SUV Plug-in Hybrid che si rinnova profondamente con più potenza, più autonomia e una dotazione tecnologia a livello delle migliori del segmento.
Inutile girarci intorno: anche in questo caso, la Suzuki Across è realizzata sulla piattaforma della Toyota RAV4 di sesta generazione, con la quale condivide meccanica, interni e parte dello stile. L’accordo commerciale con Toyota permette a Suzuki di accedere ad un’ibrida completa e moderna, per un accordo che da noi sembra unilaterale, ma che in realtà porta Toyota a commercializzare in diversi Paesi vetture di produzione Suzuki, per un rapporto di reciproca stima e complicità. Nel caso di questa Across, con la connazionale ha in comune anche le dimensioni leggermente maggiori, ma si differenzia per uno stile più aggressivo e meno futuristico, con un frontale massiccio e decisamente diverso dal passato e con una dotazione e un unico allestimento molto completo, che offre tutto quello che serve senza perdersi in grandi fronzoli.
Essendo una Suzuki, non può mancare uno dei capisaldi del marchio, l'irrinunciabile trazione integrale, mentre la tecnologia di bordo e il livello del potenziale della parte elettrica sono cresciuti in maniera tangibile, offrendo un pacchetto ancora più completo rispetto alla già ottima Across di prima generazione, il tutto ad un prezzo che la posiziona in cima alla gamma Suzuki, ma che si comporta molto bene rispetto alle rivali premium e all’ingombrante gemella. Per scoprire come è cambiata e come va, ho guidato tra Torino e le Langhe la nuova Suzuki Across PHEV, scoprendo uno Sport Utility completo e competente.

Quanto costa: unico allestimento e tanta sostanza

La strategia commerciale di Suzuki per l'ammiraglia è chiara: offrire un pacchetto "tutto compreso" senza perdersi in infinite liste di optional, con una sola motorizzazione, un solo allestimento e un prezzo piuttosto interessante. La Across, infatti, conserva la scelta di essere commercializzata con il solo powertrain più potente della “vettura donatrice”, la versione Plug-In Hybrid a trazione integrale, e il solo allestimento Top, che non è troppo orientato allo stile o alla tecnologia fine a sé stessa, ma è pensato per offrire quello che serve, senza eccessi. Questi sono, quindi, i prezzi della Suzuki Across 2026:
· Across 2.5 PHEV Top 4WD AT, 55.900 euro
C’è, quindi, un singolo allestimento, e una dotazione molto completa e… “fissa”, senza optional a pagamento. Sono compresi nel prezzo il sistema di infotainment da 12,9 pollici, il quadro strumenti da 12,3 pollici, la guida autonoma di Livello 2, il portellone posteriore elettrico, i vetri oscurati, i dettagli esterni in colore nero, i sedili elettrici e riscaldabili anteriori, il volante riscaldabile, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la telecamera a 360 gradi, i fari Full LED e i cerchi in lega da 18”.
Suzuki Across 2026 logo dettaglio
Proprio dai cerchi in lega si capisce che l’auto non vuole essere iper-completa, ma intelligente. I cerchi hanno un diametro “umano”, con una spalla generosa che aiuta il comfort sulle buche e dimensioni non esagerate per massimizzare l’efficienza. Non ci sono luci ambiente o tetti panoramici, né funzioni massaggio o parcheggi automatici: quello che c’è serve, in puro stile Suzuki portato anche su questa Across.
In fase di acquisto, può essere una leva per l’acquisto il vantaggio cliente per il lancio del modello in vigore fino a fine anno, con il prezzo promozionale scende a 51.400 euro, a cui vanno aggiunti gli eventuali sconti ulteriori della rete di vendita Suzuki, storicamente aggressiva quando si tratta di offerte e promozioni. Notevole anche il piano di fidelizzazione: aderendo al programma Garanzia 10&Lode ed effettuando la manutenzione regolare presso la rete ufficiale (ogni 15.000 km o ogni anno di vita dell’auto), è possibile estendere la copertura di garanzia dai 36 mesi canonici anno dopo anno, fino a raggiungere i 10 anni di vita del veicolo o i 250.000 km.

Com'è fatta fuori: ha la sua personalità

Il design della nuova Across Plug-in Hybrid riesce in una missione complicata, ovvero mantenere una propria personalità senza sembrare semplicemente la versione rimarchiata di un’auto veicolo. È vero, aguzzando la vista si vedono proporzioni simili a quelle della RAV4, inevitabili da riproporre vista la condivisione anche dello stabilimento di produzione di Toyota City, nella prefettura di Aichi in Giappone. Rispetto alla RAV4 da cui parte, infatti, perde il frontale completamente carenato guadagnando un look decisamente più massiccio e squadrato, con un paraurti anteriore alto e verticale dominato da una grande calandra divisa in due.
Suzuki Across 2026 anteriroe
Nella parte superiore trapezoidale c’è al centro il logo Suzuki e in basso una grossa presa d’aria rettangolare dove trova posto anche la targa. Rispetto al passato, poi, sono cresciute le dimensioni: +2 cm in lunghezza, arrivando ora a 4,62 metri, e +2 cm in larghezza, che tocca gli 1,88 metri. Le proporzioni da SUV più squadrato che in passato le ritroviamo anche nella vista laterale, dove spiccano i passaruota squadrati con gli inserti in plastica e con una spiccata bombatura, mentre sul parafiamma anteriore sinistro troviamo lo sportello per la ricarica. In coda, le differenze sono un po’ meno vistose, concentrate principalmente nella forma del lunotto, meno esteso e con una fascia dove trova posto il logo cromato Suzuki. Per il resto, è un SUV dalle forme squadrate ma pulite, con un bel gruppo ottico orizzontale con finitura 3D che dona una bella presenza su strada anche di notte.
Suzuki Across 2026 posteriore
Come per il frontale, anche dietro si fa notare il generoso paracolpi in plastica grigia. Da fuori, quindi, le due vetture sono ben diverse, con l’Across che ha un look più squadrato, più “rugged”, adatto anche ad un utilizzo più disinvolto in fuoristrada. C’è, però, il trucco: andando a spulciare le varie versioni del RAV4 prodotte in giro per il mondo, ho scoperto che la personalizzazione estetica è del tutto simile a quella del RAV4 Woodland, versione più fuoristradistica proposta in alcuni mercati come quello americano. A concludere, infine, la disponibilità di quattro tinte: Bianco Pastello, Grigio Avio Metallizzato e Verde Metallizzato e Nero Metallizzato.

Com'è fatta dentro e la tecnologia

Salendo a bordo, il salto generazionale è evidente. L'abitacolo sposa il principio della island architecture già vista sulla recente eVitara, raggruppando comandi e display in isole funzionali ben distinte per massimizzare ergonomia. L'esperienza è dominata dai due grandi schermi che spiccano nella plancia del nuovo Across: il quadro strumenti digitale da 12,3", abbassato di 40 mm rispetto al passato e il nuovo display centrale touch da 12,9".
Suzuki Across 2026 interni
L'infotainment, fluido e reattivo, supporta Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless e introduce l'assistente vocale attivabile con il comando "Hey, Suzuki". A completare il quadro informativo c'è un avanzato Head-up Display configurabile, presente per la prima volta sulla Across. Sorprende, su una Suzuki, non vedere i comandi fisici per il clima, concentrati in soli quattro tasti, due per lato, per gestire la temperatura alla base del display, insieme ai comandi rapidi per lo sbrinamento del parabrezza e del lunotto. Per fare qualsiasi alta cosa, è necessario entrare nel menù dedicato dell’infotainment. In ogni caso, il clima è dotato del sistema climatico è gestito dal sistema SFlow, che ottimizza i flussi d'aria analizzando irraggiamento solare e presenza dei passeggeri. I sedili anteriori, entrambi a regolazione elettrica, sono riscaldabili e ventilati, e persino la corona del volante in pelle è ora integralmente riscaldata.
Suzuki Across 2026 infotainment
Non mancano la piastra di ricarica a induzione e ben cinque porte USB-C con ricarica rapida, con due prese capaci di arrivare fino a 45W. Il tunnel centrale, oltre al vano di ricarica per il cellulare, un ulteriore vano e due portabibite, ospita il compatto selettore del cambio automatico by-wire, mentre ci sono dei comandi fisici molto facili da raggiungere. Sulla sinistra, trovano posto i comandi del sistema ibrido, con la possibilità di scegliere le modalità di guida, gestire le logiche di funzionamento del sistema ibrido ricaricabile, forzare la marcia in elettrico e ricaricare la batteria col motore termico.
Dal lato opposto, invece, troviamo i comandi relativi alla trazione integrale E-Four, dalla modalità Trail per bloccare la ripartizione tra asse anteriore e posteriore al sistema di gestione della velocità in discesa, passando per la possibilità di disattivare il controllo di trazione. La qualità costruttiva è buona ma non eccezionale: se, infatti, troviamo sui pannelli porta e nella parte bassa della plancia un materiale morbido e piacevole al tetto, sulla sommità dei pannelli e della plancia la plastica diventa più rigida, con una finitura lucida che è classica dei prodotti giapponesi, fatta per durare, ma non così apprezzabile nell’ottica di un’auto da oltre 55.000 euro.
Suzuki Across 2026 bagagliai
In ogni caso, l’ergonomia, al netto dei pochi comandi fisici sulla plancia, mette subito a proprio agio, mentre è simpatico e può essere decisamente comodo lo sportello del cassetto double-face, con un lato morbido e uno in plastica più rigido e robusto. Comodo, poi, il divano della seconda fila con lo schienale reclinabile di 6 gradi, che permette anche a chi sta dietro di stare più comodo nei lunghi viaggi. Il grande portellone, infine, offre l’accesso ad un vano di carico da 672 litri, ben superiori alla cugina RAV4 (che si ferma a 514 litri).

Meccanica e motori: sotto il cofano della Suzuki stradale più potente di sempre

A livello meccanico, la Across evolve il sistema ibrido Plug-In già visto sulla precedente generazione, introducendo novità su ogni componente. Il sistema è derivato dal powertrain ibrido Toyota Synergy Drive di quinta generazione, con un bilanciamento molto diverso rispetto al passato tra motore elettrico, termico e cambio. Sotto il cofano anteriore troviamo infatti l’ormai classico 2.5 quattro cilindri aspirato a ciclo Atkinson-Miller che perde ben 42 CV, passando da 185 a 143 CV. Per sopperire a questo termico un po’ più tranquillo, il motore elettrico principale cresce di 24 CV, passando da 182 a 206 CV. A completare il powertrain 4x4 ci pensa un motore elettrico posteriore da 55 CV, invariato rispetto al passato, mentre tra le innovazioni ci sono dei nuovi semiconduttori al carburo di silicio, un nuovo eAxle anteriore estremamente compatto e un evoluto sistema di gestione termica raffreddato ad acqua.
Suzuki Across 2026 motore ibrido
Il risultato di tutto questo sono numeri da sportiva, nonché lo scettro di Suzuki stradale più potente di sempre. La potenza, infatti, passa da 306 a 309 CV, mentre l’accelerazione 0-100 km/h è coperta in 5,8 secondi, 3 decimi meno della versione uscente. Una delle importanti novità è poi l’introduzione di una nuova batteria più grande, che passa da 18,1 a 22,7 kWh, che permette percorrenze in modalità 100% elettrica ai vertici della categoria. Se, ad esempio, la precedente Across doveva fermarsi dopo 75 km (WLTP) in elettrico, la nuova Across può percorrere 129 km in un percorso misto WLTP, che diventano ben 191 km (WLTP) in un percorso urbano.
Molto interessante, poi, l’introduzione della ricarica rapida in corrente continua: grazie alla presenza del connettore di Tipo 2, infatti, la Across 2026 può arrivare ad una potenza di ricarica di 50 kW in DC, che permette così di completare il classico 10-80% in 28 minuti. La ricarica in corrente alternata, invece, arriva fino a 11 kW.
Suzuki Across 2026 dinamico frontale pieno
La motricità è garantita dal AllGrip, in questo caso declinato in versione “combinata” E-Four, che distribuisce fulmineamente la coppia tra avantreno e retrotreno correggendo sottosterzo e sovrasterzo. Oltre ai profili Normal, Eco e Sport, è presente la modalità Trail, che simula il bloccaggio dei differenziali per disimpegnarsi dai fondi a scarsa aderenza.
Di prim’ordine, infine, la dotazione di sicurezza che arriva ad una guida autonoma di Livello 2, che può contare sul sistema attentofrena Liv.2, la frenata automatica d'emergenza con sterzo attivo, il guidadritto, il mantenimento attivo della corsia, il Cruise Control adattivo con funzione failafila (ovvero l’assistente per la guida in coda), il nuovo sistema fermolì, la frenata automatica in parcheggio e il monitoraggio del guidatore guardalastrada. In più, si aggiunge anche un sistema utile, ma privo degli inconfondibili nomi Suzuki come il cambio di corsia semi-automatico.

Come si guida la Suzuki Across PHEV 2026: migliorata sotto ogni aspetto

Dopo averla vista, toccata e analizzata da fermi, ho guidato per oltre 200 km la nuova Suzuki Across tra Torino e le Langhe, su un percorso misto fatto di città, autostrada e le splendide strade collinari della provincia di Cuneo, e ho trovato un’auto decisamente migliorata rispetto alla già ottima Across di prima generazione. Se, infatti, sulla carta la piattaforma su cui è realizzata è la stessa, l’ottima TNGA-K modulare di Toyota, per questa seconda generazione di Across il lavoro dei tecnici è andato verso una progressiva ottimizzazione e miglioramento dei principali aspetti della guida, dall’insonorizzazione di bordo alla risposta dei comandi, per un’auto più completa.
Suzuki Across 2026 posteriore dinamico
Fin dai primi metri ho apprezzato un ottimo raggio di sterzata, che permette ad un’auto che ormai sfora nel Segmento D con i suoi 4,62 metri di essere agile e maneggevole in città. Anche la forma squadrata della carrozzeria, del frontale soprattutto, aiuta a piazzare facilmente l’auto anche nei passaggi più stretti, con l’ottimo sistema di telecamere a 360 gradi che aiuta anche nei parcheggi. In città, poi, il nuovo rapporto tra il motore elettrico e quello termico diventa evidente: complice la riduzione della potenza a 143 CV del 2.5 e l’aumento a 206 CV di quello elettrico e la sua coppia di 272 Nm, la Across si muove principalmente utilizzando il motore elettrico principale anteriore.
La marcia, quindi, è sempre molto fluida e regolare, con il motore termico che si accende solamente quando si chiede tutta la potenza. Ad aiutare la fluidità, ovviamente, c’è anche il classico cambio automatico E-CVT, un differenziale epicicloidale che riesce a gestire al meglio i due motori, garantendo quell’amalgama per la quale il sistema Toyota Synergy Drive è noto e apprezzato. La grande batteria da 22,7 kWh, di quasi 5 kWh superiore alla precedente, permette di avere un’autonomia davvero generosa in elettrico, mentre nella marcia in modalità ibrida il sistema, nonostante si tratti di un’ibrida Plug-In, si comporta come un Full Hybrid scegliendo la modalità HV, riuscendo a gestire al meglio la quantità di batteria e senza dilapidarla nei primi km di guida.
Suzuki Across 2026 dinamico anteriore
In autostrada, invece, entra in gioco il 2.5, che soprattutto a batteria scarica si fa sentire per permettere una marcia fluida e vivace. I 309 CV non sono forse i più vivaci sul mercato, ma permettono alla Across di muoversi bene in ogni situazione, non facendo mai mancare la spinta. Anche a batteria completamente scarica, comunque, a velocità autostradali c’è l’ausilio del motore elettrico, permettendo di avere una marcia più silenziosa e consumi più bassi.
Tra le curve, invece, questa Across si fa apprezzare per un assetto indovinato: non troppo rigida né troppo morbida, si muove bene tra le curve, con un rollio contenuto e una ottima trazione. Lo sterzo, poi, è leggero, ma è preciso e regala al SUV una buona direzionalità anche nel misto stretto, e solo esagerando compare un sicuro sottosterzo, facilmente gestibile. Non male i freni, ben modulabili tra frenata “meccanica” e rigenerativa, con la possibilità di settare la rigenerazione tramite i paddle al volante, in un modo non troppo intuitivo (compaiono dei numeri da 1 a 6 come a simulare il freno motore delle marce basse, ma senza una logica così chiara) ma efficace.
Suzuki Across 2026 dinamica offroad
Il powertrain qui mostra la sua anima da stradista tranquilla: quando si chiedono le massime prestazioni, infatti, il 2.5 alza parecchio i suoi giri, facendosi sentire con il riconoscibile “effetto scooter” tipico di tutte le vetture con questo sistema ibrido. Le prestazioni che ne derivano sono molto buone, ma a livello acustico e di feeling può non convincere fino in fondo. Gli pneumatici da 18 pollici con spalla alta non la rendono il SUV più preciso e rapido nei cambi di direzione, ma aiutano nel contenimento del rumore a bordo, dei consumi e nella motricità in fuoristrada.
Abbiamo, infatti, anche guidato in un percorso sterrato non troppo impegnativo, dove il SUV Suzuki si è distinto per una ottima motricità anche su terra e ghiaia, con il motore posteriore che aiuta alla prima perdita d’aderenza dell’asse anteriore. L’altezza da terra di 18,7 cm, poi, garantisce la luce necessaria per superare grandi buche e i solchi di trattori e macchine agricole. La Across, quindi, è un’auto completa, comoda e silenziosa. Non mi è possibile, infine, giudicare fino in fondo i consumi, in quanto abbiamo percorso gran parte del tragitto in elettrico. Il sistema, infatti, anche in modalità automatica HV-EV privilegia tanto (forse troppo, ma per chi vuole più intervento del termico c’è la modalità HV, più equilibrata) la marcia a zero emissioni. Il dato rilevato, pari a 3,0 l/100 km (30 km/l), quindi è solo parziale, ma fa capire la convenienza di caricare ogni giorno un sistema tipo questo.
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