Il costruttore svedese
Polestar ha presentato ufficialmente
la
Polestar 4 SUV, nuova variante sviluppata per coniugare l'impostazione
prestazionale della versione Coupé con una maggiore abitabilità e versatilità
di carico. Posizionata nel segmento dei SUV executive compatti, la vettura
introduce modifiche strutturali al retrotreno, caratterizzato da una linea del
tetto più lineare e da un portellone più verticale. Tra i cambiamenti più
significativi rientra il ritorno del lunotto posteriore abbinato a uno
specchietto retrovisore tradizionale di serie, fermo restando la possibilità di
richiedere lo specchietto digitale. La riprogettazione del profilo garantisce
2,5 centimetri aggiuntivi di spazio per la testa dei passeggeri posteriori. La
capacità complessiva di carico oscilla tra i 530 litri del bagagliaio standard
e i 1.665 litri con i sedili posteriori abbattuti, estendendosi fino a 1.680
litri conteggiando il vano anteriore.
Efficienza, trazione e fino a 630 chilometri di autonomia
Sviluppata sulla piattaforma SEA, la Polestar 4 SUV viene
proposta in due configurazioni di propulsione, entrambe dotate di un pacco
batterie da 100 kWh con supporto alla ricarica rapida in corrente continua fino
a 200 kW. La versione Rear Motor, a trazione posteriore, eroga 200 kW (272 CV)
per un'autonomia massima dichiarata di 630 km nel ciclo WLTP e un'accelerazione
da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. La variante Dual Motor a trazione integrale
sviluppa 400 kW (544 CV) e 686 Nm di coppia, coprendo lo scatto da fermo a 100
km/h in 3,9 secondi con una percorrenza stimata fino a 600 km. Per chi
predilige una dinamica di guida più sportiva è disponibile il pacchetto
Performance Pack, comprensivo di ammortizzatori attivi ZF con taratura
specifica, impianto frenante Brembo e cerchi dedicati da 22 pollici.
Integrazione con l'intelligenza artificiale e funzionalità di bordo
Sul piano tecnologico, la vettura segna il debutto
dell'assistente vocale basato su intelligenza artificiale Google Gemini a bordo
dell'esperienza di guida. Il sistema sostituisce i comandi tradizionali
offrendo una comprensione del contesto e la gestione di conversazioni complesse
o attività di produttività in mobilità tramite Gemini Live. La dotazione di
bordo include inoltre la tecnologia di ricarica bidirezionale Vehicle-to-Load
(V2L), in grado di erogare fino a 3,3 kW per l'alimentazione di dispositivi
elettrici esterni, affiancata dalla nuova modalità Camping Mode per la gestione
della climatizzazione e dell'intrattenimento a veicolo fermo.
Impronta ecologica, produzione e prezzi di listino
Sotto il profilo della sostenibilità, il modello registra
un'impronta carbonica cradle-to-gate pari a 20,2 tCO₂e per la versione Rear
Motor e a 21,1 tCO₂e per la Dual Motor, risultato ottenuto mediante l'impiego
di alluminio riciclato ed energia da fonti rinnovabili lungo la catena di
produzione delle batterie. La gamma parte da un prezzo di listino di 55.900
euro per la configurazione a motore singolo, sale a 62.900 euro per la versione
a trazione integrale e raggiunge i 73.900 euro per l'allestimento dotato di
Performance Pack. L'assemblaggio della vettura è già avviato presso lo
stabilimento di Busan, in Corea del Sud, con l'avvio delle prime consegne
previsto nel corso del quarto trimestre del 2026.