Lanciata nel 1996, la versione più pepata della Saxo
festeggia tre decenni di storia. Con un rapporto peso-potenza da riferimento e
un’anima nata per le competizioni, il modello firmato da Donato Coco e Gilles
Vidal è oggi un’icona del collezionismo "youngtimer".
Nel panorama automobilistico degli anni ’90, poche vetture
sono riuscite a incarnare il concetto di "divertimento accessibile"
come la Citroën Saxo VTS. Presentata nel 1996, questa compatta francese non si
limitava a essere una versione aggiornata della pacata city car da cui
derivava; rappresentava una precisa scelta ingegneristica volta a massimizzare
l'efficacia dinamica attraverso la leggerezza. Oggi, a trent’anni dal debutto,
il mondo del collezionismo ne riscopre il valore, celebrando un’epoca in cui l’emozione
di guida prescindeva dall’elettronica invasiva.
Un’eredità raccolta con coraggio
La genesi della Saxo VTS affonda le radici nel successo
della Citroën AX. Se quest'ultima aveva già tracciato la via con le versioni
Sport e GTi, la Saxo ebbe il compito di elevare il livello di comfort e
sicurezza senza tradire il DNA sportivo della marca. Il design fu il risultato
di una collaborazione d'eccezione: se le linee eleganti e pulite della
carrozzeria portano la firma dell’italiano Donato Coco, il carattere muscolare
della VTS fu opera di un giovane Gilles Vidal. Al suo primo incarico in Citroën,
Vidal disegnò un body kit diventato iconico: passaruota allargati integrati
nelle minigonne e paraurti pronunciati che conferivano all'auto un assetto
visivamente piantato a terra, senza mai sfociare nell'eccesso.
La meccanica della purezza: 120 CV per 935 kg
Il cuore pulsante della Saxo VTS risiede nel propulsore
TU5J4: un 1.6 litri a 16 valvole capace di erogare 120 CV a 6.600 giri/min. In
un'era di pesi piuma, la vettura fermava l'ago della bilancia a soli 935 kg. Il
risultato era un rapporto peso-potenza eccezionale per il segmento, capace di
proiettare la "piccola bomba" a una velocità massima di 205 km/h.
Tuttavia, i numeri non dicono tutto. A rendere la VTS un
riferimento assoluto fu il telaio. Grazie a un avantreno precisissimo e a un
retrotreno estremamente reattivo alle sollecitazioni del pilota, la Saxo
offriva un'esperienza di guida paragonabile a quella di un go-kart stradale.
Questa configurazione la rese la compagna ideale per i percorsi tortuosi, dove
riusciva regolarmente a mettere in difficoltà vetture di classe superiore e ben
più potenti.
Palestra di campioni: dai trofei monomarca al WRC
La validità del progetto Saxo VTS trovò la sua consacrazione
definitiva nel motorsport. Citroën Sport comprese immediatamente il potenziale
della vettura, creando un ecosistema di competizioni (Saxo Cup, Saxo Challenge,
Saxo Rallycross) che divennero la porta d'accesso al professionismo per molti
giovani piloti.
Il nome della Saxo rimarrà per sempre legato a quello di
Sébastien Loeb. È proprio al volante di una Saxo Super 1600 che il leggendario
pilota francese, insieme a Daniel Elena, conquistò il titolo di Campione del
Mondo Junior WRC nel 2001, dando inizio a una delle carriere più vincenti della
storia dei rally. La robustezza della meccanica di serie era tale che i
regolamenti dei trofei monomarca imponevano l'utilizzo del motore standard,
confermando la bontà del lavoro svolto ad Aulnay-sous-Bois.
Il futuro di un classico: tra rally regionali e collezionismo
Uscita di produzione nel 2003 per lasciare spazio alla C2,
la Saxo VTS non è mai sparita dalle strade. Ancora oggi è una presenza fissa
negli elenchi partenti dei rally regionali in tutta Europa, a testimonianza di
una longevità sportiva fuori dal comune.
Trent’anni dopo il suo lancio, la Saxo VTS vive una seconda
giovinezza come oggetto del desiderio per i collezionisti. Gli esemplari
conservati in condizioni originali sono diventati rari e le quotazioni sono in
costante ascesa. La celebrazione di questo anniversario non è dunque solo un
atto di nostalgia, ma il riconoscimento a un modello che ha saputo dimostrare
come l'efficacia dinamica e la creatività stilistica possano convivere in una
vettura pensata per tutti. La storia della Saxo VTS è quella di una vettura
compatta che, nel corso di tre decenni, ha dimostrato di poter pensare – e
correre – decisamente in grande.