Citroën Saxo VTS: trent’anni della “piccola bomba” che ha riscritto le regole delle compatte sportive

Storiche
30 aprile 2026, 10.55
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Lanciata nel 1996, la versione più pepata della Saxo festeggia tre decenni di storia. Con un rapporto peso-potenza da riferimento e un’anima nata per le competizioni, il modello firmato da Donato Coco e Gilles Vidal è oggi un’icona del collezionismo "youngtimer".
Nel panorama automobilistico degli anni ’90, poche vetture sono riuscite a incarnare il concetto di "divertimento accessibile" come la Citroën Saxo VTS. Presentata nel 1996, questa compatta francese non si limitava a essere una versione aggiornata della pacata city car da cui derivava; rappresentava una precisa scelta ingegneristica volta a massimizzare l'efficacia dinamica attraverso la leggerezza. Oggi, a trent’anni dal debutto, il mondo del collezionismo ne riscopre il valore, celebrando un’epoca in cui l’emozione di guida prescindeva dall’elettronica invasiva.

Un’eredità raccolta con coraggio

La genesi della Saxo VTS affonda le radici nel successo della Citroën AX. Se quest'ultima aveva già tracciato la via con le versioni Sport e GTi, la Saxo ebbe il compito di elevare il livello di comfort e sicurezza senza tradire il DNA sportivo della marca. Il design fu il risultato di una collaborazione d'eccezione: se le linee eleganti e pulite della carrozzeria portano la firma dell’italiano Donato Coco, il carattere muscolare della VTS fu opera di un giovane Gilles Vidal. Al suo primo incarico in Citroën, Vidal disegnò un body kit diventato iconico: passaruota allargati integrati nelle minigonne e paraurti pronunciati che conferivano all'auto un assetto visivamente piantato a terra, senza mai sfociare nell'eccesso.

La meccanica della purezza: 120 CV per 935 kg

Il cuore pulsante della Saxo VTS risiede nel propulsore TU5J4: un 1.6 litri a 16 valvole capace di erogare 120 CV a 6.600 giri/min. In un'era di pesi piuma, la vettura fermava l'ago della bilancia a soli 935 kg. Il risultato era un rapporto peso-potenza eccezionale per il segmento, capace di proiettare la "piccola bomba" a una velocità massima di 205 km/h.
Tuttavia, i numeri non dicono tutto. A rendere la VTS un riferimento assoluto fu il telaio. Grazie a un avantreno precisissimo e a un retrotreno estremamente reattivo alle sollecitazioni del pilota, la Saxo offriva un'esperienza di guida paragonabile a quella di un go-kart stradale. Questa configurazione la rese la compagna ideale per i percorsi tortuosi, dove riusciva regolarmente a mettere in difficoltà vetture di classe superiore e ben più potenti.
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Palestra di campioni: dai trofei monomarca al WRC

La validità del progetto Saxo VTS trovò la sua consacrazione definitiva nel motorsport. Citroën Sport comprese immediatamente il potenziale della vettura, creando un ecosistema di competizioni (Saxo Cup, Saxo Challenge, Saxo Rallycross) che divennero la porta d'accesso al professionismo per molti giovani piloti.
Il nome della Saxo rimarrà per sempre legato a quello di Sébastien Loeb. È proprio al volante di una Saxo Super 1600 che il leggendario pilota francese, insieme a Daniel Elena, conquistò il titolo di Campione del Mondo Junior WRC nel 2001, dando inizio a una delle carriere più vincenti della storia dei rally. La robustezza della meccanica di serie era tale che i regolamenti dei trofei monomarca imponevano l'utilizzo del motore standard, confermando la bontà del lavoro svolto ad Aulnay-sous-Bois.

Il futuro di un classico: tra rally regionali e collezionismo

Uscita di produzione nel 2003 per lasciare spazio alla C2, la Saxo VTS non è mai sparita dalle strade. Ancora oggi è una presenza fissa negli elenchi partenti dei rally regionali in tutta Europa, a testimonianza di una longevità sportiva fuori dal comune.
Trent’anni dopo il suo lancio, la Saxo VTS vive una seconda giovinezza come oggetto del desiderio per i collezionisti. Gli esemplari conservati in condizioni originali sono diventati rari e le quotazioni sono in costante ascesa. La celebrazione di questo anniversario non è dunque solo un atto di nostalgia, ma il riconoscimento a un modello che ha saputo dimostrare come l'efficacia dinamica e la creatività stilistica possano convivere in una vettura pensata per tutti. La storia della Saxo VTS è quella di una vettura compatta che, nel corso di tre decenni, ha dimostrato di poter pensare – e correre – decisamente in grande.
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