Ho guidato la Suzuki e Vitara: in fuoristrada ti sorprende, peccato la ricarica lenta

Prove su strada
11 aprile 2026, 9.00
La Suzuki e Vitara di colore nero metalizzato ripresa in una cava
La Suzuki e Vitara segna un momento storico per la casa automobilistica giapponese, presentandosi come il primo SUV del marchio a essere progettato in veste 100% elettrica. L’ex concept eVX presentato al Salone di New Delhi nel 2023, non a caso nasce proprio in India condividendo la piattaforma con la Toyota Urban Cruiser (non importata in Italia), ora è realtà ed è stato oggetto del nostro consueto primo contatto.
Mantenendo intatto il DNA avventuroso, concreto e versatile che ha reso celebre la dinastia Vitara, questa nuova generazione a zero emissioni punta a offrire un mix equilibrato tra fluidità di marcia urbana e spirito off-road, proiettando il brand verso la nuova era della mobilità sostenibile. Con la Vitara termica ancora presente a listino non condivide nemmeno una vite e la nuova arrivata punta tanto, se non tutto, sulle proverbiali capacità fuoristradistiche che hanno reso celebri tanti modelli della Casa di Hamamatsu, scomodando pure il mitico Suzukino (Jimny) che, per motivi strettamente legate alle emissioni, è purtroppo scomparso dai listini italiani.
Vediamo com’è fatta fuori la e Vitara, come è fatta dentro, come è strutturata l’offerta sotto al cofano, le prime impressioni alla guida e, ovviamente, un primo sguardo ai prezzi.

Com'è fatta fuori

La Suzuki e Vitara verde metallizzata ripresa di tre quarti posteriore
Il design della nuova e Vitara trasmette un immediato senso di robustezza. Le linee sono tese e muscolose, con bombature molto evidenti in corrispondenza del cofano e dei passaruota. Pur mantenendo le dimensioni compatte tipiche di un B-SUV (con una lunghezza di 4,27 metri e un'altezza minima da terra di 18 cm, ma anche con un passo notevole pari a 2,7 metri), la vettura ha una presenza su strada imponente, enfatizzata dallo sviluppo orizzontale del frontale e dalle ruote che possono arrivare fino a 19 pollici.
È un'auto dal look moderno e lievemente futuristico, che però non tradisce l'eredità da vera fuoristrada del modello. Bene la presenza dei fari a matrice di LED, di serie sull’allestimento Top che debutta in Italia.

Com'è fatta dentro 

L'abitacolo della Suzuki e Vitara con il doppio schermo e le modanature in color tabacco
L'abitacolo è stato concepito all'insegna della spaziosità, dell'ariosità e della tecnologia. L'ambiente è accogliente, con un pavimento piatto che favorisce l'abitabilità per tutti i passeggeri e sedili dal design multimateriale molto curato. Innegabile il vantaggio per chi siede dietro non dovendo più fare i conti con gli alberi di trasmissione delle 4x4 termiche. La plancia moderna è dominata da un quadro strumenti con schermo LCD da 10,25 pollici e da un sistema multimediale centrale touch da 10,1 pollici e ci sono parecchi tasti fisici. Peccato la superfice Piano Black sul tunnel centrale, facile da rigare e sporcare.
Un elemento di estrema praticità è il divano posteriore scorrevole (di 16 centimetri), che permette di gestire dinamicamente l'equilibrio tra lo spazio per i passeggeri e la capacità del bagagliaio, che parte da 238 litri e arriva a 310 litri con i sedili avanzati, toccando quota 562 litri abbattendo lo schienale. Oggettivamente con la panca tutta indietro io che sono alto 1,84 metri sono stato comodo anche se pochi centimetri mi separavano dall’imperiale e un centimetro appena avanzava dalle ginocchia al sedile impostato sulla mia altezza di guida.
Il bagagliaio della Suzuki e Vitara, grazie alla suddivisione dei sedili 40:20:40, permette anche di caricare oggetti lunghi
La panca tutta indietro limita ai già citati 238 litri la capacità del bagagliaio che non è sicuramente il punto forte di questa elettrica. Manca, inoltre, un frunk all’anteriore e i cavi di ricarica trovano spazio sul pianale, in mezzo a ciò che un cliente desidera caricare per i suoi spostamenti. Bene i sedili con abbattimento 40:20:40, con pozzetto centrale ideale per caricare oggetti lunghi.

Motori e batterie

Il pulsante Trail della Suzuki e Vitara permette di attivare la modalità di guida adatta al fuoristrada
La e Vitara è spinta da un'architettura elettrica che sfrutta la tecnologia delle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) di tipo "blade". La vettura è disponibile in due configurazioni principali per quanto concerne la batteria da 61 kWh:
  • La versione a due ruote motrici (2WD) dispone di un motore anteriore da 174 CV (128 kW), garantendo un'autonomia nel ciclo WLTP combinato di circa 426 km.
  • La versione 4WD DUAL MOTOR (trazione ALLGRIP-e) impiega invece due motori elettrici (uno sull'asse anteriore e uno sul posteriore) per erogare una potenza complessiva di 184 CV (135 kW). In questo caso l'autonomia stimata nel ciclo combinato è di 395 km.

Come va la Suzuki e Vitara: in offroad ti fa divertire con semplicità, un po' lenta la ricarica

La Suzuki e Vitara impegnata su un tratto offroad
Su strada, la vettura si guida con naturalezza nonostante un peso che, come su tante elettriche, non è eccellente (1.860 kg in ordine di marcia): è scattante grazie all’apporto dei due motori e dei 307 Nm di coppia garantiti dall’Allgrip-e, confortevole quando serve e possiede un assetto capace di assorbire dolcemente le asperità senza far rollare troppo la scocca, garantendo una guida sincera e prevedibile.
Ma è nel fuoristrada "vero", teatro del nostro primo contatto alle pendici della Val di Susa, che l'auto stupisce in positivo. Il sistema di trazione integrale, unito alla gestione elettronica dei due motori, permette un controllo millimetrico e fulmineo: su terreni con fango profondo o forti pendenze l'auto simula in modo davvero buono l'azione di un blocco del differenziale andando a pinzare le ruote che perdono aderenza, arrampicandosi come un vero fuoristrada duro e puro. L'unico vero punto debole emerso è legato alla ricarica: l'architettura elettrica accetta una potenza in corrente continua di soli 90 kW, un valore modesto per una batteria da 61 kWh che farà inevitabilmente allungare i tempi delle soste alle colonnine fast ben oltre i già non tempestivi 30 minuti richiesti solitamente con queste capacità di ricarica e con batterie dal taglio simile.
Altra piccola critica alla gestione della retrocamera: la qualità non è eccelsa e sembra quasi superfluo dire che portandola in fuoristrada va praticamente ad annullarsi non prima di un quanto meno accurato lavaggio del sensore. Bene, invece, la gestione degli ADAS, che sono tutti di serie. Non troppo invasivi, si disattivano agendo sullo schermo centrale in pochi passaggi.
La retrocamera della Suzuki e Vitara
La retrocamera della Suzuki e Vitara non è di altissima qualità

Quanto ti costa? 

In base al listino ufficiale, il prezzo della Suzuki e Vitara parte da 36.900,00 euro per la versione 2WD in allestimento CoolL. Se si desidera la massima prestazione in off-road, la versione 4WD Dual Motor in allestimento TOP è proposta al prezzo "chiavi in mano" di 38.900,00 €.
Se scegli la versione TOP, l'auto porta in dote un equipaggiamento di serie notevolmente arricchito rispetto alla versione base. Nello specifico, la dotazione esclusiva dell'allestimento TOP comprende:
  • Esterni: cerchi in lega da 19" BiColor, Fari Matrix LED e Fendinebbia LED. In caso di carrozzeria bicolore, sono previsti anche i retrovisori in tinta col tetto.
  • Interni e comfort: sedili in materiali pregiati (disponibili anche bicolore a seconda della tinta esterna), sedile guidatore con regolazione e supporto lombare elettrico e sedili anteriori riscaldabili. Inoltre, il volante è riscaldato in pelle e il divano posteriore è abbattibile in modo sdoppiato (40:20:40). La praticità a bordo è garantita dai sensori di parcheggio anteriori e posteriori e dalla superficie di ricarica wireless per lo smartphone.
  • Infotainment: è presente il Navigatore Integrato, un impianto audio superiore con 5 Altoparlanti, 2 Tweeter e Subwoofer, e l'ausilio tecnologico della Videocamera a 360° per le manovre.
  • Sicurezza e dotazioni elettriche: Comprende il cavo di ricarica specifico per presa pubblica e wallbox, e ADAS avanzati come il Sistema "guardaspalle" (monitoraggio degli angoli ciechi, anche in retromarcia), i fari abbaglianti automatici adattivi ("nontiabbaglio") e l'Intelligent speed assist Liv. 2 ("occhioallimite").
Unico optional escluso è il colore metallizzato, a scelta tra cinque tinte (Argento, Verde, Bianco, Grigio e Nero). Detto che il colore senza sovrapprezzo è il blu metallizzato, gli altri costano 750 euro che diventano 1.250 euro abbinandoli al tetto nero. Bene la garanzia 10 e Lode: effettuando regolarmente l’assistenza presso centri autorizzati ogni 20.000 km/12 mesi, si ha diritto all’estensione della garanzia sui 10 anni. Qui trovi il configuratore ufficiale.
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