Svelata la fuoriserie con "due code": il capolavoro unico di Zagato che unisce l'asfalto di Le Mans al mondo del surf

Novità
09 aprile 2026, 16.20
Zagato AGTZ Deus a due codi
Un nuovo capitolo nella storia della carrozzeria su misura è stato scritto. Unendo l'eredità dell'alta sartoria automobilistica italiana, la cultura del collezionismo e il design contemporaneo, Zagato e La Squadra hanno presentato una reinterpretazione unica e irripetibile della AGTZ Twin Tail. Questa speciale commissione one-off, realizzata in collaborazione con il celebre marchio Deus Ex Machina, fonde l'artigianato automobilistico di lusso con la cultura creativa urbana e sportiva.

Un tributo all'epopea dell'endurance

Il progetto originale della AGTZ Twin Tail, nato dalla partnership tra Zagato e La Squadra, è un omaggio allo spirito delle corse di durata. La vettura trae profonda ispirazione dalla leggendaria Alpine A220 degli anni Sessanta, ma è sviluppata sulla piattaforma tecnologica della moderna Alpine A110.
Le caratteristiche principali del progetto AGTZ Twin Tail includono:
  • Produzione ultra-limitata: Solo 19 esemplari previsti in tutto il mondo.
  • Design modulare: Una carrozzeria scultorea caratterizzata dalla possibilità di rimuovere la configurazione aerodinamica a "coda lunga".
  • Vocazione artigianale: Una celebrazione dell'espressività automobilistica costruita interamente a mano.
All'interno di questa ristrettissima produzione, la collaborazione con Deus Ex Machina rappresenta un'eccezione assoluta, dando vita a un modello unico che esplora nuove contaminazioni estetiche.

Il coraggio di reinterpretare la tradizione

AGTZ Nuova auto di Zagato frontale
Il progetto AGTZ Twin Tail è, prima di tutto, una sfida alle convenzioni. Andrea Michele Zagato, Presidente dell'omonima e storica firma milanese, ha sottolineato come la filosofia alla base di questa vettura risieda nell'audacia:
"Sul retro dell'orologio del nonno di mia moglie era inciso un motto: 'Denaro perso, nulla è perso. Onore perso, qualcosa è perso. Coraggio perso, tutto è perso.' Sotto molti aspetti, il progetto AGTZ Twin Tail riguarda proprio il coraggio. Il coraggio di reinterpretare la tradizione della carrozzeria moderna e di creare un'auto con due anime, e letteralmente due code. Partner che condividono questo spirito di audacia, come Deus Ex Machina, hanno abbracciato questo atto di design su misura. Questi progetti celebrano l'individualità e arricchiscono il mondo del collezionismo automobilistico."

Il legame inaspettato tra surf, moto e fibra di carbonio

AGTZ Nuova auto di Zagato interni
Per questa speciale commissione, Deus Ex Machina è stata invitata ad aggiungere un livello creativo inedito, sviluppando una livrea esterna esclusiva e dettagli interni personalizzati. Il Direttore Creativo e co-fondatore di Deus, Carby Tuckwell, ha lavorato a stretto contatto con Lucas Mongiello, Creative Lead de La Squadra, e con il team di design Zagato.
Ciò che unisce un marchio nato tra surfisti e motociclisti australiani a un carrozziere italiano di lusso è l'evoluzione dei materiali. Jakub Pietrzak, fondatore de La Squadra, ha spiegato la genesi di questa intuizione:
"Surf e motorsport sono le mie due più grandi passioni. Mentre creavamo il progetto AGTZ Twin Tail, abbiamo attinto a piene mani dal passato, raccontando la storia di Alpine e di ciò che accadde a Le Mans. Invitando Deus a collaborare, volevamo evidenziare come sia il surf che la costruzione di carrozzerie traggano profonda ispirazione dalla rivoluzione dei materiali compositi. L'introduzione della fibra di vetro, e successivamente della fibra di carbonio, ha permesso a designer di auto e shaper di tavole da surf di raggiungere forme, pesi e proporzioni impossibili fino agli anni Cinquanta. Questa base condivisa è diventata l'ispirazione per lavorare insieme a questo modello unico."

Un'estetica monocromatica

AGTZ Nuova auto di Zagato laterale complessiva
Nota per il suo linguaggio grafico distintivo, Deus Ex Machina ha applicato alla AGTZ Twin Tail una sorprendente livrea monocromatica in bianco e nero. Questa scelta cromatica conferisce una forte identità visiva alla forma dell'auto, esaltando la sinuosità della carrozzeria e la silhouette drammatica della coda lunga rimovibile. Gli interni presentano inoltre tocchi sottili in co-branding, che estendono l'esclusività della collaborazione anche nell'abitacolo.
La sfida stilistica, come ha ricordato Carby Tuckwell, è stata imponente: "Una regola generale nel design delle livree è che più bella è la forma dell'auto, maggiore è la sfida per armonizzare colore e arte... e nel caso della AGTZ si è trattato del livello finale. Spero che la semplicità della tavolozza, delle forme e della grafica si integri all'opera d'arte che è l'auto."
Questa vettura rappresenta oggi non solo un pezzo da collezione, ma la dimostrazione tangibile di come l'alta carrozzeria moderna possa ancora stupire quando la tradizione ingegneristica sposa la cultura del design contemporaneo.
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