Con la
nuova CX-6e,
Mazda continua a percorrere la strada dell’elettrificazione e compie uno dei passi più ambiziosi della propria storia recente. Non solo perché si tratta di un SUV elettrico di medie dimensioni, ma perché con questo modello il costruttore nipponico prova a portare nel mondo BEV ciò che da sempre lo distingue: identità, qualità progettuale e piacere di guida.
Lunga 4,85 metri, la CX-6e adotta proporzioni slanciate e un linguaggio stilistico che evolve il Kodo – Soul of Motion in chiave elettrica. Le superfici sono pulite, tese, scolpite dalla luce, mentre soluzioni aerodinamiche come i montanti posteriori sospesi e i condotti integrati nella carrozzeria contribuiscono a migliorare l’efficienza senza tradire l’eleganza. È un SUV che sembra muoversi anche da fermo, lontano dalle convenzioni di un segmento spesso omologato.
L’abitacolo riflette la stessa filosofia con lo spazio vuoto inteso come equilibrio e armonia, guida un design interno arioso e raffinato. La scena è dominata dal grande display panoramico da 26” in formato 32:9, che integra strumentazione e infotainment con una qualità visiva sorprendente e un’interfaccia pensata per essere intuitiva, non invasiva. Comandi vocali evoluti, controllo gestuale, head-up display e illuminazione ambientale personalizzabile contribuiscono a creare un ambiente tecnologico ma rilassante, coerente con l’idea di un veicolo pensato sia per l’uso quotidiano che per i lunghi trasferimenti.
Sotto la pelle, la CX-6e adotta una batteria LFP da 78 kWh abbinata a un motore elettrico posteriore da 190 kW (258 CV) e 290 Nm. La scelta della trazione posteriore non è casuale: Mazda la considera parte integrante della propria identità dinamica. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 7,9 secondi, mentre l’autonomia WLTP raggiunge i 484 km. La ricarica rapida consente di passare dal 10 all’80% in circa 24 minuti, rendendo la CX-6e adatta anche alle percorrenze extraurbane senza ansie inutili.
La messa a punto del telaio e dello sterzo è stata sviluppata con un forte contributo del centro R&D europeo di Mazda, con l’obiettivo di adattare il comportamento dinamico alle strade e alla cultura di guida del nostro continente. È qui che entra in gioco il concetto di Jinba Ittai, la filosofia che identifica l’unità tra auto e driver. Un principio che il costruttore ha voluto trasferire anche nell’era elettrica, lavorando sulla linearità dell’acceleratore, sulla transizione tra frenata rigenerativa e meccanica e su uno sterzo diretto ma progressivo.
Come ha sottolineato Martijn ten Brink, Presidente e CEO Mazda Motor Europe, la CX-6e “incarna la visione umanocentrica di Mazda nell’era dell’elettrificazione, unendo estetica ricercata, tecnologie all’avanguardia e l’inconfondibile piacere di guida tipico del marchio”. Un modello che rafforza l’approccio multi-solution del costruttore giapponese e chiarisce come l’elettrico non debba essere una rinuncia, ma un’evoluzione coerente.
La dotazione di sicurezza di serie include nove airbag, sistemi avanzati di assistenza alla guida, monitoraggio dell’angolo cieco, cruise control adattivo con funzione stop&go e il sistema di rilevamento dei bambini a bordo, a conferma dell’attenzione verso un utilizzo familiare e quotidiano.
I prezzi e l'arrivo sul mercato
I prezzi per il mercato italiano partono da 46.750 euro con l’allestimento Takumi e arrivano a 49.750 euro per il Takumi Plus, che aggiunge al già ricco equipaggiamento cerchi da 21”, retrovisori digitali, interni bicolore, sedili ventilati, anche nel posteriore. L’arrivo negli showroom è previsto per l’estate 2026, ma puoi già accedere al
configuratore ufficiale.
La CX-6e non è un esercizio di stile né l’ennesimo SUV elettrico ben fatto. È un’auto che prova a dimostrare come anche nell’elettrificazione sia possibile conservare carattere, cultura progettuale e piacere di guida. In altre parole, una Mazda che guarda al futuro senza dimenticare le sue origini.