A pochi anni dal suo presunto addio definitivo, l'Ovale
Blu prepara il colpo di scena. La compatta più amata d'Europa rinascerà sulla
base della nuova Renault 5, rinunciando all'eccesso di schermi per puntare
tutto sul piacere di guida e su un look neo-retrò ispirato alla leggendaria Mk3
ed Mk4.
L'uscita di scena della
Ford Fiesta nel 2023 sembrava aver
chiuso per sempre un capitolo fondamentale della storia automobilistica
europea. Dopo oltre 22 milioni di esemplari venduti dal 1976, il vuoto lasciato
nel segmento delle berline compatte si è fatto sentire. Tuttavia, le recenti
dichiarazioni dei vertici di Ford Europa stanno delineando uno scenario
clamoroso: la Fiesta si prepara a tornare, e lo farà stravolgendo le regole del
gioco attraverso un'inedita asse industriale franco-tedesca e un forte richiamo
al proprio glorioso passato.
In una recente intervista alla BBC, il presidente di
Ford Europa, Jim Baumbick, ha riacceso le speranze confermando che il nome
Fiesta ha ancora un peso specifico enorme per il brand:
“Non ho nulla da condividere oggi, ma posso assicurarvi che
non ho alcun dubbio. So che c’è tantissimo affetto per la Fiesta e per il suo
nome, e in futuro avremo delle novità da condividere.”
Il "segreto" francese e l'operazione nostalgia: il design come la
mitica Mk4?
La vera rivoluzione ingegneristica della futura Fiesta si
nasconderà sotto la carrozzeria. Per abbattere i costi di sviluppo e
posizionarsi in modo aggressivo sul mercato (presumibilmente entro il 2028),
Ford sfrutterà la piattaforma RGMP Small di Renault, la medesima
architettura su cui nascono la nuova Nissan Micra e, soprattutto, la Renault
5 E-Tech.
Ed è proprio osservando il successo filosofico della cugina
francese che emerge l'indiscrezione più affascinante. La nuova Renault 5 ha
dimostrato come la piattaforma RGMP si presti perfettamente a design neo-retrò,
capaci di fondere proporzioni compatte moderne con linee del passato. Seguendo
questo filone, la nuova Ford Fiesta potrebbe adottare uno stile ispirato
alla celebre Mk4 di fine anni '90 (il modello arrotondato che dominò le
strade europee a cavallo del millennio).
Un'operazione nostalgia studiata a tavolino: riproporre le
forme rassicuranti e iconiche della quarta generazione, aggiornate con firme
luminose a LED, carreggiate allargate ispirate al mondo dei rally e un'impronta
a terra dinamica, distaccandosi così nettamente dalle linee squadrate della
cugina d'oltralpe.
Dinamica di guida al centro: "Meno touchscreen, più sportività"
Nonostante la condivisione del telaio e la produzione
prevista in Francia, i vertici dell'Ovale Blu assicurano che la vettura non
sarà un semplice "clone". Christian Weingartner, responsabile per
Ford Europa dei veicoli passeggeri, ha voluto rassicurare i puristi del
marchio, lanciando anche una frecciatina alle attuali tendenze del mercato:
- No
all'abuso del digitale: “Siamo convinti che avere molti touchscreen in
un'auto non la renda necessariamente migliore”.
- Fede
nel DNA Ford: “La tradizione da sola non basta per vendere un'auto. La
dinamica di guida è un punto di forza in cui Ford eccelle da sempre, e su
questo punto punteremo ancora di più”.
La nuova Fiesta promette quindi di mantenere il proverbiale handling
che l'ha resa celebre, offrendo un'esperienza di guida nettamente differenziata
e più sportiva rispetto ai modelli Renault e Nissan con cui condividerà lo
scheletro.
Motori e collocazione strategica: il piano al 2030
Ma cosa troveremo sotto il cofano? Ford sta investendo
massicciamente nell'elettrificazione in Europa, avendo già convertito lo
storico impianto tedesco di Colonia per la produzione di Explorer e Capri
(entrambi BEV su base Volkswagen).
La futura Fiesta si inserirà in un piano strategico che
prevede il lancio di cinque nuovi modelli entro il 2030 nei fondamentali
Segmenti B e C. Oltre alla compatta, la gamma vedrà l'arrivo di:
- Un
SUV d'ispirazione off-road basato sul design del Bronco;
- Un
ulteriore crossover su base Renault;
- Due
nuovi crossover dotati di motorizzazioni Plug-in Hybrid (PHEV), in
potenziale collaborazione con Geely.
Di conseguenza, è altamente probabile che la nuova Fiesta
veda la luce in una veste completamente elettrica, affiancata con ogni
probabilità da varianti ibride ad alta efficienza, per garantire volumi
di vendita elevati in una fase di transizione del mercato europeo ancora
incerta.