Il mito del DTM anni '90 rinasce nel 2026: tutti i dettagli della nuova 55-SGT da 750 CV omologata per la strada

Novità
01 luglio 2026, 11.11
55-SGT frontale dinamica
SGT Automobili svela una supercar in fibra di carbonio e titanio prodotta in soli 55 esemplari. Sviluppata in due versioni, Stradale e Trofeo, unisce una trasmissione integrale configurabile a soluzioni aerodinamiche attive derivate dalle corse.
L'atelier automobilistico italiano SGT Automobili S.r.l. ha svelato ufficialmente la 55-SGT, una nuova "special stradale" concepita come un tributo tecnologico e ingegneristico alle iconiche vetture turismo che dominarono il campionato tedesco Deutsche Tourenwagen Meisterschaft (DTM) nei primi anni '90. Il debutto pubblico e la première dinamica mondiale del "Proto Zero" si sono svolti in una cornice d'eccezione, l'Autodromo Nazionale di Monza, in occasione del MIMO (Milano Monza Motor Show) 2026, svoltosi dal 26 al 28 giugno.
Il progetto è stato sviluppato in modo completamente indipendente dall'iniziativa di un sodalizio paritetico tra Stefano Lo Bartolo, Emanuele Bomboi e Diego Iodice — professionisti con carriere trentennali nei settori automotive e motorsport — e non presenta alcun legame societario o autorizzazione da parte del brand Alfa Romeo o del Gruppo Stellantis. Dal punto di vista omologativo, la 55-SGT evolve una base costruttiva di derivazione stradale esterna attraverso un processo di validazione tecnica indipendente, ottenendo una documentazione internazionale che rende il veicolo pienamente idoneo alla circolazione su strada.

Design a cuneo e architettura in carbotitanio

55-SGT statica laterale
Il design della vettura, curato dal Chief Designer Officer Emanuele Bomboi, riprende ed evolve la caratteristica linea a cuneo della celebre vettura da corsa del 1993 e della sua successiva evoluzione aerodinamica del 1996, depurando le superfici da ogni eccedenza estetica per assecondare i flussi fluidodinamici. Le dimensioni esterne fanno registrare una lunghezza di 5.050 mm, una larghezza di 1.995 mm e un'altezza di 1.400 mm, a fronte di un passo ruota di 2.820 mm.
La scocca poggia su un telaio che combina acciaio altoresistenziale (nelle specifiche AHSS e HSLA), leghe di alluminio, fibra di carbonio e rinforzi strutturali mirati. La carrozzeria monoblocco è interamente realizzata accoppiando fibra di carbonio, Kevlar e carbotitanio, un materiale composito avanzato che unisce la rigidità del carbonio alla tenacità del titanio per ottimizzare la resistenza strutturale e contenere le masse. La pulizia delle fiancate è enfatizzata dall'eliminazione fisica delle portiere posteriori, semplicemente accennate nel design laterale.
L'efficienza aerodinamica è affidata a soluzioni attive e funzionali dislocate lungo il corpo vettura:
  • Avantreno: Uno splitter pronunciato lavora in sinergia con canard dotati di flap mobili a incidenza variabile. Il sistema si orienta automaticamente per favorire la deportanza o ridurre la resistenza, ma consente al pilota una regolazione fissa manuale tramite un selettore rotativo in Ergal in plancia.
  • Fiancate: Subito dietro il parafango anteriore è integrata una profonda canalizzazione laterale, necessaria per estrarre in modo efficiente i flussi d'aria ad alta pressione provenienti dal vano ruota.
  • Retrotreno: I gruppi ottici a LED a tutta larghezza integrano alle estremità due aperture funzionali per evacuare l'aria dai passaruota posteriori. La gestione aerodinamica si completa con un fondo piatto integrale continuo collegato a un estrattore di derivazione GT3 e a un'ala posteriore triplano regolabile, in grado di generare un carico aerodinamico massimo di 460 kg alla velocità di 230 km/h.
55-SGT statica posteriore

Meccanica e trasmissione integrale "On Demand"

Il comparto motoristico è incentrato sul propulsore della serie 690T, un V6 biturbo da 2,9 litri (2.900cc) a 24 valvole con bancate disposte a , dotato di un sistema di iniezione diretta e indiretta e costruito con monoblocco e teste in alluminio. L'espulsione dei gas di scarico è affidata all'impianto personalizzato Sinfonia Corsa®, provvisto di apposite camere acustiche e della funzione "Sinfonia" per restituire tonalità acute e armoniche. La potenza viene scaricata a terra per mezzo di un cambio automatico ZF a 8 rapporti, rinforzato su specifiche SGT, dotato di comandi paddle shift al volante e contraddistinto da una logica di funzionamento sequenziale ultrarapida.
La motricità si avvale di una sofisticata trasmissione a trazione integrale sviluppata internamente, dotata di differenziale anteriore, centrale autobloccante e posteriore a slittamento limitato con torque vectoring. Tramite un comando in abitacolo, il guidatore può variare manualmente e in modo progressivo la ripartizione della coppia motrice:
  • Configurazione Standard / Partenza: Distribuzione bilanciata AWD 50/50 tra gli assi per garantire il massimo grip statico in fase di lancio. Al crescere della velocità, la coppia viene trasferita automaticamente verso il retrotreno per limitare le dissipazioni meccaniche.
  • Configurazione Sportiva: Ripartizione impostata sul 20% all'avantreno e l'80% al retrotreno.
  • Modalità Drift: Esclude la trazione anteriore trasferendo il 100% della coppia motrice alle sole ruote posteriori, lasciando la facoltà di mantenere attivi o disattivare i controlli elettronici di trazione e stabilità.
Il controllo della dinamica verticale è affidato ad ammortizzatori elettromagnetici SGT a frequenza dedicata, regolabili in compressione ed estensione su una scala da -5 a +5 e gestibili in modo indipendente tra i due assi direttamente dal posto di guida. L'architettura prevede un sistema a 3 vie con serbatoio separato e un dispositivo lifter idraulico di sollevamento operante su tutte e quattro le ruote.
55-SGT laterale dinamica

Il bivio tecnico: versione "Stradale" contro "Trofeo"

La produzione complessiva della 55-SGT sarà limitata a soli 55 esemplari totali, ripartiti tra le varianti "Stradale" e "Trofeo". Ciascun veicolo verrà deliberato attraverso un programma di personalizzazione sartoriale che lo renderà una One-Off esclusiva e differente dalle altre. Le due configurazioni presentano profonde differenze tecniche e strutturali:
Caratteristica Tecnica Variante 55-SGT "Stradale" Variante 55-SGT "Trofeo"
Destinazione d'uso principale Eleganza prestazionale e utilizzo stradale quotidiano Omologazione stradale ma orientamento predominante alla pista
Peso complessivo in ordine di marcia 1.590 kg 1.490 kg (-100 kg grazie a componenti ricavati dal pieno)
Potenza Massima del V6 Biturbo 530 CV base, incrementabili a 620 CV (456 kW) a 7.800 giri/min in "Corsa Mode" 750 CV (551.6 kW) a 7.800 giri/min in mappatura "Race Mode"
Coppia Massima Dato non specificato in dettaglio nel testo di partenza 800 Nm disponibili a partire da 2.750 giri/min
Specifiche del Motore Configurazione biturbo standard della serie 690T Sovralimentazione su specifica, componenti forgiati ad hoc e raffreddamento maggiorato
Elettronica di Guida Mappature motore dedicate all'uso stradale e in pista (Corsa Mode) Include la modalità "Pista Mode" per la guida pura senza controlli di trazione e stabilità
Impianto Frenante Brembo: Dischi autoventilati e forati Ø 360x32mm ad anteriore (6 pinze) e Ø 350x28mm al posteriore (4 pinze) SGT Automobili: Dischi flottanti in acciaio con campana in Ergal Ø 395x34mm ad anteriore (6 pinze) e Ø 355x32mm al posteriore (4 pinze)
Sospensioni e Meccanica Geometrie ottimizzate con ammortizzatori elettromagnetici SGT regolabili Quadrilateri sovrapposti con bracci in carbonio T1000 e anima in Avional fresata dal pieno; semiassi in acciaio TPR2
Elementi Aerodinamici Specifici Pacchetto standard in fibra di carbonio Ala triplano in carbonio T800 e deflettori anteriori con funzione DRS attiva
La versione Stradale beneficia inoltre di rinforzi strutturali applicati alla scocca in fibra di carbonio T1000, all'irrigidimento del tunnel centrale e alla chiusura della sezione posteriore della fiancata, raggiungendo un valore di rigidità torsionale pari a circa 45.000 Nm/grado (+25% rispetto alla piattaforma originale). La linea di scarico della Trofeo si arricchisce invece di catalizzatori prettamente sportivi.

Abitacolo "Club Sport" ed ergonomia racing

55-SGT interni complessivi
L'ambiente interno è configurato a due posti secchi in stile "CLUB SPORT" e prevede l'installazione fissa di un roll-bar strutturale posteriore. L'impostazione della plancia rende omaggio all'abitacolo della vettura DTM del 1996, riproducendo il prominente "tower funzionale" centrale che raccoglie in modo minimale i principali interruttori e comandi analogici, realizzati in Ergal. Il quadro strumenti digitale si inserisce all'interno di un cockpit "a palpebra" che richiama i layout storici dei display Magneti Marelli dell'epoca.
Per ottimizzare la distribuzione delle masse e incrementare il feeling di guida dinamico, il posto di guida e il piantone dello sterzo sono stati arretrati in posizione più centrale rispetto all'asse longitudinale del telaio. La collaborazione ingegneristica con Sparco ha portato allo sviluppo di sedili sportivi reclinabili in fibra di carbonio, sellati artigianalmente e predisposti per accogliere cinture di sicurezza a tre o quattro punti di ancoraggio. L'equipaggiamento tecnico fisso include alloggiamenti dedicati per i caschi posizionati dietro le sedute e un estintore brandeggiabile da 2,5 kg collocato al centro della zona posteriore della cabina. Nonostante l'approccio purista, la fruibilità su strada è garantita dalla presenza dei sistemi di sicurezza passiva (Airbag) e dal climatizzatore automatico bizona.

Partner tecnici d'eccellenza e filiera ispettiva

55-SGT posteriore dinamica
SGT Automobili ha ricostruito la medesima filiera di partner tecnici specialistici che decretarono i successi agonistici degli anni '90. I cerchi in lega forgiati da 20 pollici nelle dimensioni , denominati "Superturismo DTM", sono stati ingegnerizzati in esclusiva da OZ Racing e adottano un sistema di fissaggio monodado di tipo "center lock" o retrofit con dado di serraggio in Ergal. La produzione dei cerchi avviene partendo da blank di alluminio ultra-selezionati sottoposti a trattamento termico, controlli strutturali ad ultrasuoni per intercettare cricche interne e un controllo finale con liquidi penetranti sotto luce UV per escludere qualsiasi micro-porosità superficiale.
Per quanto riguarda gli pneumatici, la misura omologata è la 275/35 ZR20 su entrambi gli assi. Michelin fornisce di serie i Pilot Sport Cup2 con specifica "NO", caratterizzati da una carcassa sviluppata ad hoc per interfacciarsi con la trazione integrale e testata estensivamente su asfalto freddo o bagnato. Per l'utilizzo intensivo in pista, i clienti possono optare per gli pneumatici semi-slick omologati stradali Michelin Pilot Sport Cup2 R; questi ultimi beneficiano di mescole derivate dalle competizioni GT, di una spalla esterna quasi priva di intagli (+10% di impronta a terra in curva) e della tecnologia "Dynamic Response" con cintura rinforzata in aramide e nylon.
I primi 10 esemplari della produzione daranno vita alla prestigiosa serie inaugurale denominata "Opening Edition", contrassegnata da una targhetta identificativa numerata e riservata a selezionati Ambassador globali del marchio. Questa versione speciale si distinguerà esteticamente per l'abitacolo con finiture interamente in fibra di carbonio a vista con cuciture interne a contrasto, ammortizzatori con sistema a 3 vi e serbatoio indipendente completi di sistema lifter e appendici aerodinamiche esterne in carbonio non verniciato.
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