L'automobile cessa di essere un semplice mezzo di trasporto
per trasformarsi in uno spazio abitabile, restituendo al passeggero una
"25esima ora" quotidiana sottratta al traffico. È questa la filosofia
alla base di
TIME, la nuova concept car a guida autonoma realizzata
dagli studenti del Master in Transportation Design dell'Istituto Europeo di
Design (IED) di Torino, in collaborazione con
Tesla.
Il progetto viene presentato oggi al grande pubblico
attraverso la mostra immersiva TIME. A Manifesto for Future Mobility,
ospitata negli spazi del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile fino al
prossimo 3 maggio 2026.
La riconquista del tempo: il design tra minimalismo e accoglienza
Il concept TIME nasce da una riflessione radicale sulle
conseguenze della guida autonoma di livello avanzato. Nel momento in cui il
controllo del veicolo viene delegato alla macchina, il tempo trascorso a bordo
perde la sua natura di "attesa" per diventare una risorsa attiva,
dedicata al lavoro, al relax o alle relazioni sociali.
Dal punto di vista stilistico, il prototipo unisce
l'approccio minimalista e funzionale tipico di Tesla con la tradizione del
design industriale italiano. Le scelte progettuali si dividono in due anime ben
distinte:
- Gli
esterni: Caratterizzati da una freddezza geometrica voluta, presentano
volumi essenziali e superfici continue. Il classico profilo a cuneo unisce
tetto, parabrezza e lunotto in un corpo compatto, tagliato lateralmente da
un elemento a clessidra. Le ruote, parzialmente nascoste, suggeriscono il
movimento in modo fluido e astratto.
- Gli
interni: In netto contrasto con l'esterno, l'abitacolo offre uno
spazio caldo, morbido e accogliente. La tecnologia di bordo è presente ma
celata, progettata per arretrare visivamente e lasciare spazio
all'esperienza umana senza imporre funzioni predeterminate.
Un percorso immersivo: la mostra al MAUTO
L'esposizione TIME. A Manifesto for Future Mobility non
si limita a svelare il prototipo, ma documenta l'intero iter creativo e
ingegneristico che ha portato alla sua realizzazione. Allestita in dialogo con
la nuova area del MAUTO dedicata alla mobilità di domani, la mostra utilizza
installazioni visive e sonore per guidare i visitatori all'interno del processo
di design.
Il percorso espositivo si articola in tre fasi principali:
- Il
contesto: Un'introduzione ai temi dell'urbanistica e delle
infrastrutture del futuro, arricchita dagli interventi di esperti del
settore come l'architetto Carlo Ratti e Lowie Vermeersch di Granstudio.
- Il
processo: Un'analisi dettagliata del lavoro svolto dagli studenti,
affiancati dai mentor di Tesla. In questa sezione viene illustrato
l'impiego di tecnologie avanzate come DIGIPHY, una piattaforma che
unisce realtà virtuale e supporti fisici per la prototipazione dinamica.
- L'esperienza:
Una simulazione intima dell'abitacolo, dove i visitatori sono invitati a
immaginare concretamente le nuove modalità di vivere il tempo durante un
viaggio automatizzato.
Il ruolo dell'alta formazione nel distretto torinese
Il progetto TIME, alla cui realizzazione fisica hanno
contribuito partner tecnici come OZ Racing, Lechler e aziende specializzate
come Freeland.car e Raitec, conferma il ruolo di IED Torino come incubatore di
innovazione. Con oltre 310 studenti attivi nel settore della mobilità – di cui
più della metà provenienti dall'estero – l'istituto continua a tradurre
l'eredità automobilistica piemontese in soluzioni per la mobilità globale.
Come sottolineato da Paola Zini, Direttrice di IED Torino,
iniziative di questo calibro offrono ai giovani progettisti un contesto reale
di ricerca, spingendoli a sviluppare uno sguardo critico sulle complessità del
presente per immaginare tecnologie e scenari non ancora esistenti.