Skoda continua a lavorare verso una transizione elettrica accessibile e che non tolga la possibilità di scelta al cliente, ma anzi la ampli e la renda più completa. La Casa boema ha presentato anche in Italia la nuova
Skoda Epiq, inedito crossover da città 100% elettrico destinato a presidiare il vitale segmento B. Il nuovo modello non va a sostituire i modelli già presenti nella gamma Skoda, né si limita ad ampliare la gamma a zero emissioni della casa boema, ma porta con sé una promessa dirompente. Nella sua versione d'accesso, l'Epiq raggiungerà la
parità di prezzo con il modello omologo a combustione interna, la Škoda Kamiq, rendendo di fatto la mobilità elettrica una reale alternativa per il grande pubblico.
La Epiq è il quarto modello Skoda a zero emissioni dopo l’inaugurale Kodiaq del 2020, la media Elroq e l’enorme Peaq, ultima nata a sette posti e zero emissioni, e come le cugine più grandi non vuole sostituirsi ai modelli già in produzione con motori termici, ma si propone come una alternativa reale e concreta, soprattutto grazie alla nuova piattaforma. La Epiq è infatti il primo veicolo del marchio a nascere sulla nuova piattaforma MEB+ a trazione anteriore, un'architettura ottimizzata per massimizzare l'efficienza e l’abitabilità a bordo.
Sorella della Volkswagen ID.Cross, che è assemblata nella stessa fabbrica spagnola di Pamplona (dove nasce la T-Cross e, fino al 2024, la Polo), la Epiq ha un’abitabilità superiore a quella della Kamiq, avvicinandosi nelle dimensioni più alla compatta di casa, la Fabia. Disponibile con due tagli di batterie e con una dotazione molto ricca, la Epiq vuole spingere ancora di più quello che, con grande sorpresa di molti, è il secondo marchio per redditività nel Gruppo Volkwagen e anche il secondo brand per vendite a livello europeo nel 2026. Sono andato a Verona a scoprire la nuova Skoda Epiq, vedendo in anteprima come è fatta fuori, com’è fatta dentro e quanto costa.
Design "Modern Solid" e aerodinamica curata
L'Epiq segna un punto di svolta anche a livello stilistico, essendo il primo modello di serie ad adottare integralmente il nuovo linguaggio di design Modern Solid. Le linee sono tese, pulite e minimaliste. Il frontale abbandona le classiche calandre per introdurre il Tech-Deck Face nero lucido, una mascherina che segue la tradizione Skoda e gli ultimi modelli della Casa ma che, con una finitura lucida, nasconde i radar per la guida autonoma di Livello 2, di serie fin dall’allestimento base.
Nuova è anche la firma luminosa a forma di T, disponibile anche con tecnologia a Matrice di LED a 12 segmenti sulle versioni top di gamma, che diventerà il tratto distintivo dei futuri SUV del marchio. Ispirata al crossover Vision 7S è la presenza di otto feritoie verticali nella parte bassa dei paraurti anteriore e posteriore, che ne incattiviscono la vista e rendono questo B-SUV più piccolo di 4,20 metri più robusto e con maggiore presenza su strada. Nonostante le forme da crossover robusto, l'aerodinamica è stata curata per massimizzare l’efficienza e la silenziosità a bordo.
Grazie a delle prese d’aria attive integrate nel paraurti anteriori, piccole appendici aerodinamiche sui passaruota anteriori e posteriori che spezzano i flussi sulla fiancata e in coda, cerchi aerodinamici e un sottoscocca carenato, l'Epiq vanta un coefficiente di resistenza aerodinamica Cx di 0,275, un valore che contribuisce direttamente alla riduzione dei consumi energetici.
Dal vivo, la Epiq è un B-SUV che convince: le linee muscolose ma compatte la fanno apparire più grande e matura di quello che è, con una soddisfacente sensazione di qualità che si fa sentire vedendo i dettagli dell’auto. A proposito di dettagli: questa è la prima Skoda che non adotta il logo della freccia alata su nessun pannello della carrozzeria o degli interni.
Per non perderne, però, la proprietà intellettuale, Skoda inserirà il suo storico logo nei coprimozzi di tutte le sue auto: per il resto, invece, ha scelto la dicitura a tutta larghezza. In questo senso, la Epiq è la prima Skoda ad avere il nome del brand su tutti e quattro i lati della carrozzeria: davanti, dietro e sui due montanti posteriori.
Spazio da categoria superiore in dimensioni compatte
Forte di una lunghezza di 4.171 mm e di un passo di 2.601 mm, l'Epiq maschera ingombri urbani con un'abitabilità interna sorprendente. Il vero asso nella manica è la capacità di carico: il bagagliaio offre ben 475 litri, tra i più capienti dell'intero segmento B-SUV e più grande persino della Elroq, C-SUV ben più grande che si ferma a 470 litri per via della meccanica a trazione posteriore. Per la prima volta su un’auto di Mlada Boleslav, poi, debutta il vano di carico anteriore sotto il cofano, il cosiddetto frunk, da 25 litri, ideale per stivare i cavi di ricarica.
L'abitacolo sposa l'ecosostenibilità abolendo del tutto i materiali di origine animale. I sedili in tessuto sono realizzati in fibre di poliestere (PES) riciclate al 100%, mentre la pelle è sostituita dal Techtona, un materiale sintetico ad alta resistenza. Non mancano le celebri soluzioni "Simply Clever" di Škoda, tra cui l'ombrello nascosto nella portiera, il raschietto per il ghiaccio e svariati vani portaoggetti per un totale di ulteriori 28 litri di spazio in abitacolo.
Lo stile degli interni è semplice, ma non povero. A colpirmi sono stati i materiali con i quali è realizzata questa Epiq: nonostante non siamo di fronte ad un’auto premium e, soprattutto, sia ancora un esemplare di preserie, le plastiche sono di ottima qualità nella parte anteriore dell’auto, con superfici molto morbide e materiali tutti piacevoli al tatto. Dietro, ovviamente, compaiono delle plastiche rigide, ma è comprensibile su un’auto di questo segmento e dal prezzo (relativamente) contenuto.
Al centro della plancia domina il nuovo display da 13 pollici basato su sistema operativo Android Automotive, che garantisce un'interfaccia a griglia fluida e l'integrazione nativa di app di terze parti come Spotify, YouTube e Google Maps.
Rispetto al sistema precedente, realizzato sul software del Gruppo Volkswagen, lo stile è in continuità col passato, ma la velocità, l’assenza di lag e la piacevolezza di utilizzo segna un netto passo avanti. Nonostante questo nuovo display, la consolle centrale ospita ancora dei comandi fisici per il clima e per le funzioni principali, e anche il volante a due razze ha solamente comandi fisici e rotelle per comandare infotainment e quadro strumenti.
Proprio quest’ultimo, invece, è l’unico elemento che non ha beneficiato di un upgrade rispetto ad altre elettriche Skoda. Se, infatti, tutto il Gruppo Volkswagen sta adottando un nuovo cruscotto digitale più grande e completo, in Cechia hanno scelto di conservare il display da 5,3 pollici che ha debuttato sulle prime MEB.
Una scelta in controtendenza rispetto agli altri brand del Gruppo, ma che permette di avere una plancia più pulita, minimale e di non esagerare con la quantità di pollici di schermi digitali. In futuro, l'auto integrerà anche la funzione di chiave digitale tramite smartphone. Ottima la dotazione di spazio, sia davanti che dietro, così come la sensazione di ariosità data da finestrini piuttosto grandi.
Motori, autonomia e la novità del "One Pedal"
La prima Skoda realizzata sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore si articola su due tagli di batteria e tre tagli di potenza, tutti rigorosamente a trazione anteriore. Al debutto c’è una sola versione, la top di gamma Epiq 55. Sotto il cofano si trova la versione più potente del nuovo motore elettrico APP290, con 211 CV e 290 Nm di coppia, alimentata da una batteria con chimica NMC (nichel manganese cobalto) da 55 kWh (52 kWh lordi), per un’autonomia nel ciclo WLTP che dovrebbe superare i 440 km.
A fine anno, invece, arriveranno le due versioni d’accesso della gamma, le Epiq 35 e 40. Entrambe condividono la stessa batteria, una moderna LFP con chimica quindi al litio ferro fosfato da 38,5 kWh netti, per un’autonomia di 310 km nel ciclo WLTP per entrambe le versioni. La Epiq 35, infatti, ha una potenza di 115 CV, mentre la Epiq 40 sale a 135 CV. La Epiq è anche la prima Skoda ad adottare una rigenerazione in rilascio di tipo “One Pedal”, che permette di accelerare e frenare fino all'arresto completo modulando unicamente il pedale dell'acceleratore, massimizzando il recupero energetico.
Per quanto riguarda, invece, la ricarica, la Epiq 55 può accettare fino a 130 kW in corrente continua, mentre le 35 e 40 si fermano rispettivamente a 50 e 90 kW in DC. Per tutte e due, comunque, i tempi di ricarica per passare dal 10 all’80% sono simili, intorno ai 25 minuti. Non manca, poi, la ricarica bidirezionale, permettendo di cedere energia a dispositivi esterni (Vehicle-to-Load), alla propria abitazione (Vehicle-to-Home) o immettendola nella rete pubblica (Vehicle-to-Grid).
La sicurezza è garantita da 7 airbag di serie (incluso quello centrale tra i passeggeri anteriori) e da un pacchetto ADAS di livello superiore, che può culminare con il Travel Assist 3.0. Questo sistema predittivo gestisce l'auto nel traffico, riconosce i semafori e può includere funzioni di parcheggio remoto dall'esterno del veicolo.
Quanto costa la Skoda Epiq? Due allestimenti e prezzi da 26.400 euro
Abbiamo visto, quindi, che la Skoda Epiq si posizionerà a metà tra la più piccola compatta Fabia e la più grande Kamiq, proponendosi come veicolo di segmento B a zero emissioni della Casa di Mlada Boleslav. Per farlo, Skoda ha pensato ad un posizionamento economico che ricalchi quello della Kamiq, pur avendo un powertrain 100% elettrico.
Se, infatti, nel 2026 la versione base della Skoda Kamiq, la 1.0 TSI con cambio manuale e allestimento Selection parte da 25.500 euro, la Epiq 35 da 115 CV e 310 km di autonomia in allestimento base parte da poco meno di 1.000 euro in più. La gamma Epiq, infatti, parte da 26.400 euro, mentre la 40 parte da 1.800 euro in più, arrivando a 27. euro. Sono questi, quindi, i prezzi della Skoda Epiq:
· Epiq 35 38,5 kWh, 26.400 euro
· Epiq 40 38,5 kWh, 27.700 euro
· Epiq 40 Selection 38,5 kWh, n.d. euro
· Epiq 55 Selection 55 kWh, 36.100 euro
· Epiq 55 First Edition 55 kWh, 38.600 euro
Per celebrare il debutto, Škoda proporrà la Epiq First Edition, un allestimento a tiratura limitata abbinato esclusivamente al motore più potente da 155 kW. Si distingue per i cerchi in lega aerodinamici da 20 pollici, il tetto nero a contrasto e un corredo di dettagli esterni e impunture interne nel vibrante colore Arancio Navajo. Il prezzo di questa versione, limitata nel tempo (sarà ordinabile fino alla fine dell’anno) e degli esemplari, è importante: 38.600 euro.