Ho messo alla prova l'inedita serie speciale che celebra
i Giochi del 2026. Dimenticate la "Dolce Vita": via le cromature,
dentro il total black e cerchi da 18". E sotto il cofano debutta l'ibrido
da 145 CV.
L'atmosfera è quella delle grandi occasioni. Con la nuova
Fiat
600 Sport Edizione Milano Cortina 2026, il marchio torinese non si limita a
un semplice aggiornamento di allestimento, ma scende in campo come
Automotive
Premium Partner dei prossimi Giochi Invernali. Presentata ufficialmente a
Roma, questa serie speciale rappresenta il punto di incontro tra la
funzionalità urbana del B-SUV italiano e lo spirito competitivo.
Ma al di là dei badge celebrativi, come si distingue questa
versione dalla 600 che vediamo tutti i giorni sulle nostre strade? L'abbiamo
analizzata da vicino per capire le reali differenze rispetto agli allestimenti
"Pop", "Icon" e "La Prima".
Esterni: operazione "Chrome Delete" e look dark
Il primo impatto visivo conferma il cambio di rotta: se la
600 nasce come icona della "Dolce Vita" con colori pastello e
finiture luccicanti, la Sport Edizione Milano Cortina cambia registro
lavorando per sottrazione.
- Addio
Cromature: La differenza più evidente rispetto alla versione
"normale" è la sparizione di quasi tutte le cromature. La
griglia frontale, le maniglie delle portiere e i dettagli sui paraurti
sono ora rifiniti in nero lucido o opaco, donando al frontale
un'aria decisamente più aggressiva e meno retrò.
- Cerchi
da 18" specifici: Mentre le versioni base montano cerchi da
16" o 17", qui troviamo di serie i cerchi in lega da 18
pollici con finitura dark diamantata (codice WP6). Riempiono molto
meglio i passaruota e cambiano la postura dell'auto, facendola sembrare
più piantata a terra.
- I
Colori: Debutta una tinta esclusiva, il Verde Mediterraneo,
disponibile anche con tetto nero a contrasto. È un colore che non si trova
sulle versioni base e che si abbina ai badge specifici "Milano
Cortina 2026" posizionati sul montante laterale.
- Dettagli:
Completano il pacchetto le calotte degli specchietti nere e i montanti in
nero lucido, che sulle versioni entry-level sono spesso in plastica grezza
o in tinta.
Interni: dall'avorio al "Total Black"
Se fuori l'auto si è "incattivita", dentro la
trasformazione è ancora più netta. Chi ha presente l'abitacolo della 600 La
Prima, luminoso e con i sedili color avorio in materiale soft-touch, qui
troverà un ambiente opposto.
- Atmosfera
Scura: L'abitacolo abbandona i toni chiari per abbracciare un rigore
tecnico total black. Il cielo dell'auto, i pannelli porta e i
rivestimenti sono scuri, creando un effetto "cockpit" più
avvolgente.
- Nuovi
Sedili Sportivi: I sedili standard sono stati sostituiti da una
selleria specifica Sport in tessuto Feeltek nero. Hanno un disegno
diverso, con un contenimento laterale migliorato per supportare la guida
dinamica, e presentano trame dedicate che non si trovano sugli altri
allestimenti.
- Plancia
Dedicata: Anche la fascia della plancia, che solitamente richiama il
colore della carrozzeria o ha finiture opache, qui presenta un
rivestimento specifico scuro che si integra con il resto dell'ambiente
sportivo.
Sensazioni di guida: il debutto dei 145 CV
Ma la vera "Sport" non è solo estetica. Sotto il
cofano batte il cuore della novità tecnica più rilevante: il propulsore ibrido
portato a 145 CV (107 kW), contro i 110 CV della versione standard.
La potenza extra, abbinata al cambio automatico a doppia
frizione a 6 rapporti e ai paddle al volante (di serie su questa
versione), promette di cambiare il carattere del B-SUV.
Dopo aver percorso 100 km sulle strade attorno a Milano, l'identità di questa Fiat 600 Hybrid appare chiara. Sebbene l'esemplare in prova sfoggi l'allestimento Sport, la vocazione della vettura non è quella di aggredire i cordoli, ma di dominare la giungla urbana con estrema dolcezza.
Il motore (ben dimensionato per la stazza dell'auto) lavora in perfetta sintonia con il cambio automatico, offrendo una fluidità che si apprezza soprattutto nel traffico. Una fluidità che si riflette anche nell'assetto: le sospensioni sono morbidissime, tarate per galleggiare sulle imperfezioni. Il pavé milanese e le strade sconnesse vengono filtrati egregiamente, un risultato notevole considerando i cerchi dalle generose dimensioni presenti su questo allestimento; solo le buche più profonde ("monstre") riescono a trasmettere qualche scossone in abitacolo. Di contro, lo sterzo si rivela efficace e leggero, perfetto per la tipologia di vettura, ma non certo tagliente o diretto come il badge "Sport" potrebbe suggerire.
Salendo a bordo, si nota subito una differenza rispetto alla sorella elettrica: manca il selettore fisico per le modalità di guida. L'auto punta sulla semplicità, ma non rinuncia alla personalizzazione: il sistema multimediale è reattivo nel riconoscere immediatamente le preferenze dei profili utente salvati appena si entra in auto.
Un plauso particolare va all'ergonomia dei comandi di sicurezza. In un'epoca in cui gli avvisi acustici possono diventare invadenti, FIAT ha gestito con intelligenza l'obbligatorio sistema ISA (il rilevamento dei limiti di velocità introdotto nell'estate 2024). Disattivare il "temuto" cicalino che suona al superamento del limite è questione di attimi: basta premere il tasto shortcut fisico al centro della plancia per accedere alla schermata dedicata, dove con un ulteriore tap si possono "salvare le orecchie". Il sistema si riattiva ad ogni riavvio come impone la severa normativa europea, ma la scorciatoia rende l'operazione quotidiana decisamente indolore.
Prezzi e lancio
La nuova Fiat 600 Sport Edizione Milano Cortina 2026 non è
solo un esercizio di stile, ma una proposta concreta ordinabile a breve. La
versione Hybrid da 145 CV è offerta con un prezzo promozionale di 25.900
euro, vincolato al contributo di Stellantis Financial Services.
Per un'analisi dettagliata di tutti i prezzi di listino,
degli optional inclusi e per capire la differenza di costo rispetto alle
versioni Icon e La Prima, vi rimandiamo al nostro
articolo di
approfondimento dedicato al listino e ai costi reali della nuova 600 Sport.