Come cambia il "Pick-up indistruttibile": Toyota svela il nuovo Hilux, per la prima volta anche elettrico

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09 gennaio 2026, 16.33
Toyota Hilux 2026
Debutta oggi a Bruxelles la nona generazione dell'iconico veicolo da lavoro: confermato il telaio a longheroni, ma la vera novità è sotto il cofano con l'arrivo dell'elettrico puro e del diesel ibrido 48V. In Italia a metà anno.
C'è un'aria di rivoluzione all'Expo di Bruxelles. Nel giorno di apertura del Salone dell'Automobile (9-18 gennaio 2026), Toyota toglie i veli alla nona generazione di un mito vivente: l'Hilux. Con oltre 27 milioni di unità vendute in mezzo secolo di storia, il pick-up giapponese è sinonimo globale di indistruttibilità. La sfida di questa nuova generazione era forse la più difficile di sempre: entrare nell'era dell'elettrificazione senza perdere quell'anima rugged che lo ha reso celebre.
La risposta di Toyota è, ancora una volta, pragmatica e basata sulla strategia "multi-tecnologica": non esiste una soluzione unica per tutti, ma diverse motorizzazioni per diverse esigenze.

La scommessa dell'Elettrico: robusto ma a zero emissioni

La vera notizia di questa edizione del Salone è l'apparizione del primo Hilux elettrico a batteria (BEV) della storia. Toyota ha voluto rassicurare subito i puristi: il veicolo mantiene la stessa piattaforma TNGA con telaio body-on-frame (a longheroni e traverse) delle versioni termiche, garanzia di rigidità e capacità torsionale in fuoristrada.
I numeri parlano di un mezzo pensato per il lavoro reale, pur con i compromessi tipici dell'elettrico sul peso:
  • Batteria: 59,2 kWh.
  • Trazione: Integrale permanente tramite due assali elettrici (e-axles).
  • Potenza: Coppia immediata di 205 Nm all'anteriore e 268 Nm al posteriore.
  • Autonomia: Fino a 257 km nel ciclo combinato WLTP (che salgono a 380 km in città).
Se la capacità di guado rimane invariata a 700 mm (identica al diesel, un dato tecnico notevole per un elettrico), cambia la capacità di traino, che si ferma a 1,6 tonnellate contro le 3,5 del fratello termico, con un carico utile di 715 kg. È la scelta ideale per chi opera in cantieri urbani, zone a traffico limitato o miniere dove le emissioni zero sono mandatorie.
Toyota Hilux 2026 posteriore

Il "Re" del mercato: il Diesel Ibrido 48V

Se l'elettrico rappresenta il futuro e l'immagine, il cuore pulsante delle vendite in Europa sarà il nuovo 2.8 litri diesel con sistema Mild Hybrid 48V. Questa motorizzazione è la sintesi perfetta tra tradizione e normativa: il sistema a 48V supporta il motore termico rendendo la trasmissione più fluida e silenziosa, specialmente nelle fasi di spunto e start-stop, migliorando al contempo consumi ed emissioni.
A differenza dell'elettrico, qui non ci sono compromessi sulle capacità lavorative "pesanti": una tonnellata di carico utile e 3,5 tonnellate di traino. È la versione "tuttofare" che promette di dominare le flotte aziendali.

Design e tecnologia: solo Doppia Cabina

Esteticamente, il nuovo Hilux sposa il concetto di design "Robusto e Agile", con linee più decise e contemporanee che sottolineano la forza del veicolo. Una scelta radicale riguarda la carrozzeria: in linea con le preferenze del mercato europeo, il nuovo Hilux sarà disponibile esclusivamente in versione Doppia Cabina.
L'obiettivo è chiaro: offrire un veicolo che sia uno strumento di lavoro durante la settimana e un compagno di viaggio confortevole nel weekend, grazie a un abitacolo spazioso e al pacchetto di sicurezza Toyota T-Mate. Per gli amanti dell'off-road tecnico, arrivano anche il Multi-Terrain Monitor e il Panoramic View Monitor, occhi elettronici fondamentali per piazzare le ruote nei passaggi più angusti.

Quando arriva?

Per vederlo sulle strade italiane bisognerà attendere la metà del 2026. I prezzi e le specifiche finali per il nostro mercato non sono ancora stati comunicati, ma la strategia è tracciata: Hilux cambia pelle per non dover cambiare anima, offrendo per la prima volta una scelta reale tra il pistone e l'elettrone.
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