Dopo il successo di Omoda & Jaecoo, il "parent
brand" debutta a giugno puntando sull’ibrido e sul mercato delle famiglie.
Con il traguardo "Dual 500" in tasca, il Gruppo punta a una presenza
radicata nel territorio.
La mappa dell’automotive europeo si arricchisce di un nuovo,
pesante protagonista. Il Gruppo Chery ha ufficializzato il lancio del suo
marchio principale, CHERY, sul mercato italiano a partire dal prossimo
giugno. Non si tratta di una semplice espansione commerciale, ma del tassello
finale di una strategia continentale che mira a ridefinire gli equilibri dei New
Energy Vehicles (NEV) in Italia.
Una strategia multi-brand per l'Europa
Il debutto di CHERY segue la scia fortunata di Omoda
& Jaecoo, brand che in soli due anni ha scalato le classifiche di
crescita nel nostro Paese. Con l’arrivo del marchio capogruppo, l’offerta si
completa: se OMODA guarda al design e JAECOO all'avventura, CHERY si posiziona
come il porto sicuro per le famiglie europee.
La missione è chiara: intercettare la domanda di una
mobilità concreta attraverso la tecnologia ibrida (HEV e PHEV). In un
contesto in cui la transizione all'elettrico puro procede a velocità alterne,
Chery scommette sulla flessibilità dei motori termici elettrificati, offrendo
una gamma che spazia dalle city-car di segmento A fino ai grandi SUV flagship a
7 posti.
La forza dei numeri: il traguardo "Dual 500"
Il Gruppo non arriva in Italia come una startup, ma come un
gigante consolidato. Il 2025 è stato l'anno della consacrazione globale,
segnato dal raggiungimento del cosiddetto "Dual 500":
- Fortune
Global 500: L'ingresso al 233° posto tra le più grandi aziende al
mondo.
- Leadership
nell'Export: Per il 23° anno consecutivo, Chery è il primo esportatore
cinese di auto passeggeri, con 1,34 milioni di unità spedite oltre
i confini nazionali su un totale di oltre 2,8 milioni di veicoli venduti.
A sostenere questa crescita è la quotazione alla Borsa di
Hong Kong, avvenuta lo scorso settembre, che ha garantito la solidità
finanziaria necessaria per alimentare gli 8 centri di Ricerca e Sviluppo sparsi
tra Europa, Asia e America.
"In Italy, For Italy": oltre la vendita
Il cuore tecnologico dell'offerta italiana sarà il Chery
Super Hybrid (CSH), un sistema che promette di coniugare le prestazioni
richieste dai guidatori europei con l'efficienza energetica necessaria per
rispettare i parametri ambientali.
Tuttavia, la sfida di Chery non è solo tecnologica, ma
culturale. Seguendo il mantra “In Italy, For Italy, Be Italy”, il
colosso di Wuhu intende trasformarsi da marchio d'importazione a partner
locale. L'obiettivo è creare un ecosistema di assistenza e vicinanza al cliente
che superi il tradizionale scetticismo verso i nuovi player asiatici, puntando
su quattro pilastri: Sostenibilità, Tecnologia, Famiglia e Vicinanza.
Con l’integrazione futura dei brand LEPAS e iCAUR,
il Gruppo Chery si prepara a presidiare ogni nicchia del mercato, sfidando
direttamente i costruttori europei nel loro segmento più prezioso: quello della
mobilità familiare e quotidiana.