Chery completa l'invasione europea: a giugno il debutto ufficiale nel mercato italiano

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02 febbraio 2026, 13.45
La gamma del marchio Chery cinese,si vedono 6 modelli diversi marchiati chery
Dopo il successo di Omoda & Jaecoo, il "parent brand" debutta a giugno puntando sull’ibrido e sul mercato delle famiglie. Con il traguardo "Dual 500" in tasca, il Gruppo punta a una presenza radicata nel territorio.
La mappa dell’automotive europeo si arricchisce di un nuovo, pesante protagonista. Il Gruppo Chery ha ufficializzato il lancio del suo marchio principale, CHERY, sul mercato italiano a partire dal prossimo giugno. Non si tratta di una semplice espansione commerciale, ma del tassello finale di una strategia continentale che mira a ridefinire gli equilibri dei New Energy Vehicles (NEV) in Italia.

Una strategia multi-brand per l'Europa

Il debutto di CHERY segue la scia fortunata di Omoda & Jaecoo, brand che in soli due anni ha scalato le classifiche di crescita nel nostro Paese. Con l’arrivo del marchio capogruppo, l’offerta si completa: se OMODA guarda al design e JAECOO all'avventura, CHERY si posiziona come il porto sicuro per le famiglie europee.
La missione è chiara: intercettare la domanda di una mobilità concreta attraverso la tecnologia ibrida (HEV e PHEV). In un contesto in cui la transizione all'elettrico puro procede a velocità alterne, Chery scommette sulla flessibilità dei motori termici elettrificati, offrendo una gamma che spazia dalle city-car di segmento A fino ai grandi SUV flagship a 7 posti.

La forza dei numeri: il traguardo "Dual 500"

Il Gruppo non arriva in Italia come una startup, ma come un gigante consolidato. Il 2025 è stato l'anno della consacrazione globale, segnato dal raggiungimento del cosiddetto "Dual 500":
  • Fortune Global 500: L'ingresso al 233° posto tra le più grandi aziende al mondo.
  • Leadership nell'Export: Per il 23° anno consecutivo, Chery è il primo esportatore cinese di auto passeggeri, con 1,34 milioni di unità spedite oltre i confini nazionali su un totale di oltre 2,8 milioni di veicoli venduti.
A sostenere questa crescita è la quotazione alla Borsa di Hong Kong, avvenuta lo scorso settembre, che ha garantito la solidità finanziaria necessaria per alimentare gli 8 centri di Ricerca e Sviluppo sparsi tra Europa, Asia e America.

"In Italy, For Italy": oltre la vendita

Il cuore tecnologico dell'offerta italiana sarà il Chery Super Hybrid (CSH), un sistema che promette di coniugare le prestazioni richieste dai guidatori europei con l'efficienza energetica necessaria per rispettare i parametri ambientali.
Tuttavia, la sfida di Chery non è solo tecnologica, ma culturale. Seguendo il mantra “In Italy, For Italy, Be Italy”, il colosso di Wuhu intende trasformarsi da marchio d'importazione a partner locale. L'obiettivo è creare un ecosistema di assistenza e vicinanza al cliente che superi il tradizionale scetticismo verso i nuovi player asiatici, puntando su quattro pilastri: Sostenibilità, Tecnologia, Famiglia e Vicinanza.
Con l’integrazione futura dei brand LEPAS e iCAUR, il Gruppo Chery si prepara a presidiare ogni nicchia del mercato, sfidando direttamente i costruttori europei nel loro segmento più prezioso: quello della mobilità familiare e quotidiana.
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