Se l’idea di una hypercar artigianale sviluppata da
un’azienda tedesca, disegnata in Italia e spinta da un V8 americano elaborato
ti suona come una ricetta irresistibile, allora è il caso di fermarsi un attimo
sulla Capricorn 01 Zagato.
Il modello ha appena fatto la sua seconda
apparizione pubblica al Salon Rétromobile di Parigi, a pochi mesi di distanza dal
debutto ufficiale avvenuto in Belgio.
Non un concept, ma una vera hypercar
Capricorn ha chiarito fin da subito un punto fondamentale: non
si tratta di semplici esercizi di stile. Entrambi gli esemplari presentati
sono definiti come “engineering-led development vehicles”, ovvero prototipi
pienamente funzionanti e guidabili. Un terzo veicolo è già in fase di
assemblaggio presso la sede dell’azienda a Mönchengladbach, segnale di
un progetto ormai entrato nella fase più concreta del suo sviluppo.
Il tocco inconfondibile di Zagato
Il design porta la firma di Zagato, e lo si riconosce
a colpo d’occhio. Ci sono tutti gli elementi iconici della carrozzeria
milanese: il tetto a doppia gobba, i fari anteriori a mandorla,
una carrozzeria estremamente scolpita e una cura aerodinamica molto marcata.
Non mancano soluzioni spettacolari come le portiere ad ali
di gabbiano, i buttress posteriori che richiamano la Ford GT, un cofano motore
modellato in modo aggressivo con doppi scarichi e gruppi ottici posteriori a
sviluppo orizzontale.
Un abitacolo orgogliosamente analogico
Dentro, la Capricorn 01 Zagato va decisamente
controcorrente. L’abitacolo è profondamente analogico, con strumenti
tradizionali, cambio manuale a griglia e un volante rotondo,
dettaglio che oggi sembra quasi rivoluzionario. I comandi rotativi, i due
sedili sportivi moderni e l’ampio utilizzo di fibra di carbonio a vista
si fondono con l’alcantara blu, creando un ambiente essenziale ma estremamente
curato.
V8 americano, anima europea
Sotto la carrozzeria troviamo un telaio monoscocca in
fibra di carbonio e, in posizione centrale, un V8 sovralimentato da 5,2
litri di origine Ford, profondamente rivisto. La potenza supera gli 888
CV, mentre la coppia raggiunge 1.000 Nm, numeri da hypercar senza
compromessi.
Secondo quanto dichiarato, la Capricorn 01 Zagato scatta da 0
a 100 km/h in meno di 3 secondi e può raggiungere una velocità massima
di 360 km/h. Tutta la potenza viene scaricata sulle ruote posteriori
attraverso un cambio manuale a cinque rapporti, una scelta coerente con
la filosofia purista del progetto. Il peso a secco è inferiore ai 1.200 kg,
un dato che rende ancora più impressionante il potenziale prestazionale.
Produzione ultra-limitata
Le prime consegne sono previste entro la fine dell’anno e la
produzione sarà limitata a soli 19 esemplari, di cui — secondo l’azienda
— ne restano disponibili pochissimi. Il prezzo? 2,95 milioni di euro,
una cifra che la mette direttamente a confronto con giganti come Ferrari,
McLaren, Bugatti, Koenigsegg e Pagani.
Eppure, nonostante sia la prima auto di produzione del
marchio, Capricorn non è affatto un nome improvvisato: i suoi componenti
ultraleggeri sono già stati utilizzati da Porsche in LMP1, da Peugeot Sport a
Le Mans e alla Dakar, oltre che in Formula 1 e nel WRC.
Un debutto che profuma di sfida aperta al mondo delle
hypercar più estreme e che lascia intendere come, dietro questa Capricorn 01
Zagato, ci sia molto più di un semplice esercizio di stile.