La transizione verso l'elettrico puro potrebbe non essere un
percorso a senso unico. Le dinamiche del mercato automobilistico europeo stanno
spingendo diverse case costruttrici a ricalibrare le proprie strategie, e tra
queste potrebbe figurare anche
Abarth. Dopo aver annunciato l'abbandono dei
motori termici in favore di una gamma 100% a zero emissioni, recenti
indiscrezioni provenienti da Torino suggeriscono un possibile cambio di rotta
per il marchio dello Scorpione, con l'introduzione di motorizzazioni ibride ad
affiancare gli attuali modelli alla spina.
Al momento si tratta esclusivamente di scenari non
confermati, le cui reali prospettive saranno chiarite solo il prossimo 21
maggio, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale di
Stellantis.
I prototipi in fase di studio: focus su 500 e 600
Secondo i rumors circolati nelle ultime ore, tra i
centri di collaudo di Mirafiori e Balocco sarebbero in fase di valutazione
alcuni prototipi di Abarth 500 equipaggiati con un motore termico,
presumibilmente un 1.2 litri potenziato e abbinato a un sistema di elettrificazione.
L'eventuale apertura all'ibrido, mirata ad assecondare gli
appassionati storici del marchio, si articolerebbe su due modelli principali:
- Abarth
500: Possibile introduzione di una variante con elettrificazione
leggera (mild hybrid), pensata per mantenere intatto il DNA
sportivo e il sound caratteristico dello Scorpione.
- Abarth
600: Un'operazione industrialmente ancora più agevole. Il modello
potrebbe accogliere un propulsore 1.2 turbobenzina configurato come full
hybrid, sfruttando la sinergia con il cambio automatico a doppia
frizione e-DCT6 già ampiamente testato all'interno del gruppo.
La base tecnica: un propulsore già in casa
A supportare la fattibilità industriale di questa
indiscrezione è la disponibilità di componenti già sviluppati all'interno della
galassia Stellantis. Il candidato principale per spingere le future Abarth
ibride sarebbe il propulsore a tre cilindri da 1.2 litri attualmente impiegato
dalla Lancia Ypsilon HF Rally4.
Si tratta di un'unità che, pur nascendo per le competizioni,
mantiene una base di derivazione strettamente di serie per contenere i costi e
garantire alti livelli di affidabilità stradale. Per un'eventuale omologazione
per la viabilità ordinaria, il motore subirebbe fisiologici adattamenti:
|
Caratteristica
|
Specifiche Lancia Ypsilon HF Rally4
|
Stima per eventuale uso stradale (Abarth)
|
|
Potenza massima
|
212 CV
|
Circa 140-150 CV (stima con riduzione del 30%)
|
|
Impianto di scarico
|
Racing / Libero
|
Inserimento di filtri antiparticolato e catalizzatori
|
|
Omologazione
|
Motorsport
|
Conformità alle normative europee sulle emissioni
|
L'adozione dei necessari filtri e silenziatori ridurrebbe la
potenza del 30% circa, riportando tuttavia le prestazioni in linea con quelle
molto apprezzate delle precedenti generazioni di Abarth 595 e 695.
In attesa di conferme ufficiali
È fondamentale mantenere un approccio cauto: allo stato
attuale non vi è alcuna comunicazione ufficiale da parte del management
aziendale, né sono stati fotografati muletti di prova su strada. Gli
ingredienti tecnici per un ritorno al motore a combustione ci sono tutti, ma
l'effettiva messa in produzione dipenderà dalle rigide logiche di mercato e di
emissioni della holding.
Per scoprire se i pistoni torneranno a pulsare sotto il
cofano delle vetture dello Scorpione, l'appuntamento cruciale resta fissato per
il 21 maggio.