Abarth: a maggio la verità sul possibile ritorno dei motori termici per 500 e 600

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23 marzo 2026, 16.56
Una foto dinamica di un'auto sportiva compatta grigia, un'Abarth 500, con specchietti rossi e cerchi neri, mentre percorre rapidamente una pista da corsa asfaltata al tramonto
La transizione verso l'elettrico puro potrebbe non essere un percorso a senso unico. Le dinamiche del mercato automobilistico europeo stanno spingendo diverse case costruttrici a ricalibrare le proprie strategie, e tra queste potrebbe figurare anche Abarth. Dopo aver annunciato l'abbandono dei motori termici in favore di una gamma 100% a zero emissioni, recenti indiscrezioni provenienti da Torino suggeriscono un possibile cambio di rotta per il marchio dello Scorpione, con l'introduzione di motorizzazioni ibride ad affiancare gli attuali modelli alla spina.
Al momento si tratta esclusivamente di scenari non confermati, le cui reali prospettive saranno chiarite solo il prossimo 21 maggio, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis.

I prototipi in fase di studio: focus su 500 e 600

Secondo i rumors circolati nelle ultime ore, tra i centri di collaudo di Mirafiori e Balocco sarebbero in fase di valutazione alcuni prototipi di Abarth 500 equipaggiati con un motore termico, presumibilmente un 1.2 litri potenziato e abbinato a un sistema di elettrificazione.
L'eventuale apertura all'ibrido, mirata ad assecondare gli appassionati storici del marchio, si articolerebbe su due modelli principali:
  • Abarth 500: Possibile introduzione di una variante con elettrificazione leggera (mild hybrid), pensata per mantenere intatto il DNA sportivo e il sound caratteristico dello Scorpione.
  • Abarth 600: Un'operazione industrialmente ancora più agevole. Il modello potrebbe accogliere un propulsore 1.2 turbobenzina configurato come full hybrid, sfruttando la sinergia con il cambio automatico a doppia frizione e-DCT6 già ampiamente testato all'interno del gruppo.

La base tecnica: un propulsore già in casa

A supportare la fattibilità industriale di questa indiscrezione è la disponibilità di componenti già sviluppati all'interno della galassia Stellantis. Il candidato principale per spingere le future Abarth ibride sarebbe il propulsore a tre cilindri da 1.2 litri attualmente impiegato dalla Lancia Ypsilon HF Rally4.
Si tratta di un'unità che, pur nascendo per le competizioni, mantiene una base di derivazione strettamente di serie per contenere i costi e garantire alti livelli di affidabilità stradale. Per un'eventuale omologazione per la viabilità ordinaria, il motore subirebbe fisiologici adattamenti:
Caratteristica Specifiche Lancia Ypsilon HF Rally4 Stima per eventuale uso stradale (Abarth)
Potenza massima 212 CV Circa 140-150 CV (stima con riduzione del 30%)
Impianto di scarico Racing / Libero Inserimento di filtri antiparticolato e catalizzatori
Omologazione Motorsport Conformità alle normative europee sulle emissioni
L'adozione dei necessari filtri e silenziatori ridurrebbe la potenza del 30% circa, riportando tuttavia le prestazioni in linea con quelle molto apprezzate delle precedenti generazioni di Abarth 595 e 695.

In attesa di conferme ufficiali

È fondamentale mantenere un approccio cauto: allo stato attuale non vi è alcuna comunicazione ufficiale da parte del management aziendale, né sono stati fotografati muletti di prova su strada. Gli ingredienti tecnici per un ritorno al motore a combustione ci sono tutti, ma l'effettiva messa in produzione dipenderà dalle rigide logiche di mercato e di emissioni della holding.
Per scoprire se i pistoni torneranno a pulsare sotto il cofano delle vetture dello Scorpione, l'appuntamento cruciale resta fissato per il 21 maggio.
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