Il gruppo automobilistico archivia i primi tre mesi
dell'anno con un sensibile miglioramento di tutti i principali indicatori
finanziari. A trainare la ripresa sono i volumi del Nord America e dell'Europa,
uniti a una decisa ottimizzazione operativa. Confermati gli obiettivi
finanziari per l'anno in corso.
Il primo trimestre del 2026 segna un punto di svolta per
Stellantis. Dopo i complessi assestamenti registrati nel corso dell'anno
precedente, il colosso dell'automotive ha comunicato un ritorno alla
redditività supportato da una solida crescita dei volumi. I risultati
finanziari appena diffusi evidenziano una ripresa strutturale, confermando
l'efficacia delle azioni intraprese dal management per stabilizzare la
produzione e rafforzare la presenza sui mercati chiave.
I numeri della ripresa: ricavi e margini in crescita
Il dato più evidente è l'aumento dei ricavi netti,
che si attestano a 38,1 miliardi di euro, registrando un +6%
rispetto al primo trimestre del 2025. Questa spinta si è tradotta in un ritorno
all'utile netto, pari a 0,4 miliardi di euro, invertendo la tendenza
negativa dello stesso periodo dell'anno precedente.
Dal punto di vista della performance operativa,
Stellantis
ha generato un
Utile Operativo Rettificato (AOI) di 1,0 miliardi di euro,
con un margine del
2,5%, riportando in territorio positivo la maggior
parte delle regioni globali. Sebbene il Flusso di Cassa Industriale (IFCF)
rimanga negativo per 1,9 miliardi di euro — un dato fisiologico legato alla
stagionalità del primo trimestre —, rappresenta comunque un
miglioramento
del 37% su base annua. Questo risultato assume ulteriore valore se si
considerano le uscite di cassa per circa 0,7 miliardi ereditate dal secondo
semestre 2025.
La solidità patrimoniale del Gruppo è stata ulteriormente
blindata a marzo 2026 attraverso l'emissione di obbligazioni ibride perpetue
per 5 miliardi di euro, portando la liquidità industriale disponibile a 44,1
miliardi di euro (il 28% dei ricavi netti).
La spinta globale: Nord America ed Europa sugli scudi
L'analisi delle performance regionali evidenzia come la
crescita di Stellantis sia trainata in modo eterogeneo, con picchi di
eccellenza nei mercati occidentali e una forte tenuta in quelli emergenti:
- Nord
America: È il vero motore del trimestre, con consegne in crescita
del 6% (spinte da Canada a +15% e Messico a +19%). In un mercato
statunitense in contrazione (-6%), Stellantis va in controtendenza,
aumentando la propria quota di mercato al 7,9%. Il merito va
soprattutto al marchio Ram (vendite interne a +20%) e al rinnovamento
della gamma Jeep e Dodge.
- Europa
Allargata: Le vendite salgono del 5% (che arriva all'8%
includendo Leapmotor). Ottime le performance in Italia, Germania e
Spagna, che spingono la quota di mercato dell'area EU30 al 17,5%.
Il Gruppo mantiene la leadership indiscussa nei veicoli commerciali
leggeri (28,7% di share) e sfrutta l'abbrivio della nuova Fiat Grande
Panda e dei C-SUV a marchio Citroën e Jeep.
- Sud
America: Nonostante un contesto ipercompetitivo, Stellantis conserva
la leadership assoluta con una quota del 21,1%, dominando in
Brasile e Argentina (entrambi al 28,9%). Le vendite complessive segnano un
lieve +1%.
- Medio
Oriente, Africa e Asia-Pacifico: In Medio Oriente e Africa le vendite
restano stabili nonostante un mercato in flessione, portando la quota
all'11,5%, con eccellenze in Algeria e Turchia. In Asia-Pacifico, a fronte
di un lieve calo generale, spicca il boom dell'India (+71%),
guidato dalla gamma Citroën.
Le prospettive per il 2026: focus su nuovi modelli e clienti
Alla luce di questi risultati, Stellantis ha confermato la guidance
finanziaria per il 2026, prevedendo un miglioramento dei ricavi netti, del
margine AOI e del flusso di cassa industriale, con l'obiettivo di riportare
quest'ultimo in positivo nel 2027.
"I primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle
azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita
sostenibile e profittevole", ha dichiarato il CEO Antonio Filosa.
Il piano di rilancio del Gruppo si basa su una forte offensiva di prodotto:
dopo l'accoglienza positiva dei veicoli lanciati nel 2025, l'azienda si prepara
a immettere sul mercato 10 nuovi modelli e 6 versioni aggiornate nel
corso dell'anno.
"La nostra priorità è chiara: mettere i clienti al
centro di tutto ciò che facciamo", ha concluso Filosa, dando appuntamento
agli analisti e alla stampa finanziaria per il prossimo Investor Day,
previsto per il 21 maggio ad Auburn Hills. Un'occasione in cui
Stellantis dovrà dimostrare di aver definitivamente lasciato alle spalle le
turbolenze, consolidando il ritrovato slancio commerciale.