Il destino delle nuove
Alfa Romeo Giulia e Stelvio sta
finalmente per compiersi. Dopo mesi di indiscrezioni contrastanti e l'annuncio
dello slittamento del loro debutto (inizialmente previsto tra il 2025 e il
2026, e ora riprogrammato al 2028), il gruppo Stellantis è pronto a calare le
sue carte.
Il momento cruciale per il futuro del Biscione ha una data
precisa: il 21 maggio. In questa giornata, il CEO di Stellantis, Antonio
Filosa, presenterà il nuovo piano strategico dell'azienda, svelando finalmente
i dettagli che delineeranno il percorso di Alfa Romeo per i prossimi anni.
L'attesa è altissima, soprattutto per i drastici cambi di rotta emersi nelle
ultime settimane.
Ecco, nel dettaglio, i nodi cruciali che verranno sciolti
durante la presentazione.
Il giallo della piattaforma: STLA Large o ritorno al passato?
Una delle incognite principali riguarda l'architettura
ingegneristica che farà da scheletro ai due nuovi modelli di punta. Per lungo
tempo, l'adozione della moderna piattaforma STLA Large è stata data per
certa. Tuttavia, di recente è circolata l'ipotesi di un clamoroso ritorno alla
piattaforma Giorgio EVO, un'architettura molto apprezzata dai puristi
della guida.
Allo stato attuale, l'opzione Giorgio EVO sembra aver perso
quota, riportando la STLA Large in cima alle probabilità. L'annuncio del 21
maggio metterà la parola fine a questo dibattito tecnico.
Dietrofront sui motori: addio al "solo elettrico", torna in gioco
il V6
Il cambiamento strategico più dirompente riguarda senza
dubbio la gamma propulsori. Il piano originario, che prevedeva per le nuove
Giulia e Stelvio un futuro esclusivamente elettrico, è stato ufficialmente
accantonato.
Come già anticipato dal CEO di Alfa Romeo, Santo Ficili, il
marchio adotterà un approccio più pragmatico e aperto al mercato:
- Gamma
multi-energia: Le vetture saranno equipaggiate con motorizzazioni
ibride e, quasi certamente, con opzioni a combustione interna pura
(termico).
- Il
futuro della Quadrifoglio: Le versioni ad altissime prestazioni
potrebbero sdoppiarsi, offrendo ai clienti sia una variante 100%
elettrica, sia una declinazione termica spinta, presumibilmente mossa da
un'evoluzione dell'attuale e blasonato motore V6.
Design rivisto: un ritorno alla vera tradizione del Biscione
Anche sul fronte estetico si preannunciano novità
importanti. Secondo fonti vicine all'azienda, i progetti iniziali avrebbero
subito delle modifiche sostanziali. La nuova dirigenza, dopo aver valutato i
primi prototipi (in particolare della nuova Stelvio), avrebbe preteso una
decisa correzione di rotta.
L'obiettivo è chiaro: garantire uno stile più vicino alla
tradizione e al DNA storico di Alfa Romeo, assicurando che i nuovi modelli
siano immediatamente riconoscibili e nettamente distinguibili dal resto della
vasta gamma del gruppo Stellantis.
La roadmap definitiva attesa per il 21 maggio
Oltre a confermare le specifiche tecniche e stilistiche,
l'evento del 21 maggio avrà il compito fondamentale di chiarire le
tempistiche operative che porteranno al debutto del 2028. Gli appassionati e
gli addetti ai lavori attendono risposte chiare su tre punti fondamentali:
- Quale
dei due modelli debutterà per primo sul mercato.
- Le
tempistiche esatte per l'avvio delle linee di produzione.
- Le
date previste per l'apertura ufficiale degli ordini e la successiva
commercializzazione.
Il conto alla rovescia è iniziato. Tra pochi giorni, la
nebbia attorno al futuro di Alfa Romeo si diraderà definitivamente.