Scontrino da brividi in autostrada: ecco dove il gasolio sfiora i 3,2 euro al litro

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09 aprile 2026, 14.55
una scena realistica che mette in evidenza il prezzo record di € 3.184/L visualizzato direttamente sulla pompa di benzina, con i cartelli autostradali della A20 Messina-Palermo a fare da sfondo
Il rincaro dei carburanti sulla rete autostradale italiana non sembra conoscere sosta, trasformando il momento del rifornimento in un vero e proprio salasso per gli automobilisti. A tracciare un quadro allarmante della situazione è Assoutenti, che ha elaborato i recenti dati comunicati dai gestori al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), portando alla luce picchi di prezzo che sfiorano la soglia psicologica dei 3,2 euro per ogni litro erogato.

La mappa dei rincari: i picchi sulla rete autostradale

La denuncia dell'associazione dei consumatori si concentra in particolar modo sulle varianti speciali di gasolio, che sulla rete autostradale hanno raggiunto cifre da record nazionale. La modalità "servito", storicamente più onerosa, sta registrando prezzi senza precedenti in diverse zone della penisola:
  • A20 Messina-Palermo: il carburante di fascia alta “Hi-Q Diesel” viene venduto alla pompa servita alla cifra record di 3,184 euro al litro.
  • A22 Brennero-Modena: il “Supreme diesel” tocca quota 3,079 euro al litro.
La situazione non appare rosea nemmeno per chi sceglie di risparmiare affidandosi alla pompa tradizionale in modalità self-service. Il gasolio normale, infatti, ha sfondato il tetto dei 2,4 euro al litro su gran parte delle principali arterie di scorrimento del Paese.
Ecco alcune delle tratte più colpite dai rincari per il diesel self-service:
  • A14 e A16: punte massime di 2,439 euro al litro.
  • A8: listini a 2,429 euro al litro.
  • A3: prezzi fino a 2,428 euro al litro.
  • A4: erogazioni a 2,419 euro al litro.
  • A10, A12, A27, A30: la quota si attesta sui 2,409 euro al litro.

Il paradosso del greggio e l'ultimatum di Assoutenti

A rendere la situazione ancora più tesa è il contesto internazionale dei mercati energetici. Attualmente, le quotazioni del petrolio greggio hanno registrato una flessione, scendendo sotto la soglia dei 92 dollari al barile. Una discrepanza che ha portato Assoutenti a lanciare un vero e proprio ultimatum.
Il presidente dell'associazione, Gabriele Melluso, ha chiarito la posizione a tutela dei consumatori:
"Con le quotazioni del petrolio scese oggi sotto i 92 dollari al barile ci aspettiamo a partire da domani una generalizzata riduzione dei listini alla pompa. Se questo non dovesse accadere ci troveremmo di fronte alla prova lampante delle speculazioni che avvengono nella formazione dei prezzi dei carburanti".
La richiesta di Assoutenti è netta: un intervento immediato e capillare delle istituzioni preposte, in primo luogo l'Antitrust e Mister Prezzi, per vigilare sull'andamento del mercato, sanzionare eventuali illeciti e tutelare le tasche degli automobilisti in viaggio sulle autostrade italiane. Nelle prossime ore si valuterà se il mercato interno recepirà il calo delle materie prime o se le associazioni dovranno procedere con gli esposti ufficiali.
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