Il rincaro dei carburanti sulla rete autostradale italiana
non sembra conoscere sosta, trasformando il momento del rifornimento in un vero
e proprio salasso per gli automobilisti. A tracciare un quadro allarmante della
situazione è Assoutenti, che ha elaborato i recenti dati comunicati dai
gestori al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), portando alla
luce picchi di prezzo che sfiorano la soglia psicologica dei 3,2 euro
per ogni litro erogato.
La mappa dei rincari: i picchi sulla rete autostradale
La denuncia dell'associazione dei consumatori si concentra
in particolar modo sulle varianti speciali di gasolio, che sulla rete
autostradale hanno raggiunto cifre da record nazionale. La modalità
"servito", storicamente più onerosa, sta registrando prezzi senza
precedenti in diverse zone della penisola:
- A20
Messina-Palermo: il carburante di fascia alta “Hi-Q Diesel” viene
venduto alla pompa servita alla cifra record di 3,184 euro al litro.
- A22
Brennero-Modena: il “Supreme diesel” tocca quota 3,079 euro al
litro.
La situazione non appare rosea nemmeno per chi sceglie di
risparmiare affidandosi alla pompa tradizionale in modalità self-service. Il
gasolio normale, infatti, ha sfondato il tetto dei 2,4 euro al litro su
gran parte delle principali arterie di scorrimento del Paese.
Ecco alcune delle tratte più colpite dai rincari per il
diesel self-service:
- A14
e A16: punte massime di 2,439 euro al litro.
- A8:
listini a 2,429 euro al litro.
- A3:
prezzi fino a 2,428 euro al litro.
- A4:
erogazioni a 2,419 euro al litro.
- A10,
A12, A27, A30: la quota si attesta sui 2,409 euro al litro.
Il paradosso del greggio e l'ultimatum di Assoutenti
A rendere la situazione ancora più tesa è il contesto
internazionale dei mercati energetici. Attualmente, le quotazioni del petrolio
greggio hanno registrato una flessione, scendendo sotto la soglia dei 92
dollari al barile. Una discrepanza che ha portato Assoutenti a lanciare un
vero e proprio ultimatum.
Il presidente dell'associazione, Gabriele Melluso, ha
chiarito la posizione a tutela dei consumatori:
"Con le quotazioni del petrolio scese oggi sotto i 92
dollari al barile ci aspettiamo a partire da domani una generalizzata riduzione
dei listini alla pompa. Se questo non dovesse accadere ci troveremmo di fronte
alla prova lampante delle speculazioni che avvengono nella formazione dei
prezzi dei carburanti".
La richiesta di Assoutenti è netta: un intervento immediato
e capillare delle istituzioni preposte, in primo luogo l'Antitrust e Mister
Prezzi, per vigilare sull'andamento del mercato, sanzionare eventuali
illeciti e tutelare le tasche degli automobilisti in viaggio sulle autostrade
italiane. Nelle prossime ore si valuterà se il mercato interno recepirà il calo
delle materie prime o se le associazioni dovranno procedere con gli esposti
ufficiali.