Le lacrime sotto il casco, la bugia al padre in fin di vita e l'addio ai social: l'inedito Charles Leclerc

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09 aprile 2026, 14.31
copertina di un video di youtube con a sinistra gazzoli e a destra leclerc
Foto copertina: Passa dal BSMT YT
Dietro la visiera abbassata, a trecento chilometri all'ora, scompare l'uomo e subentra la macchina. Ma quando il motore si spegne, emerge una storia fatta di sacrifici familiari, perdite devastanti e un lato intimo tenuto rigorosamente lontano dai riflettori. In una lunga e profonda intervista rilasciata al podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli, il pilota della Ferrari Charles Leclerc ha svestito i panni del supereroe sportivo per raccontare l'architettura emotiva su cui ha costruito la sua carriera.
Dalle tragedie personali che hanno segnato il suo percorso, fino alle recenti nozze blindate e alla drastica decisione di allontanarsi dai social network, ecco il ritratto di un campione che non conosce la paura in pista, ma che ha dovuto imparare a gestire il peso della pressione e del dolore.

Le fondamenta del campione: i sacrifici e il patto con Nicolas Todt

La traiettoria di Leclerc non è stata scritta dal destino, ma forgiata dalle rinunce. Il pilota ricorda vividamente i suoi esordi, nati quasi per caso da un finto malessere per saltare l'asilo (31:45), che lo portò sulla pista di kart del padre di Jules Bianchi.
Tuttavia, il motorsport è spietato dal punto di vista economico. Il punto di svolta arriva nel 2010 (36:56), un anno cruciale in cui la famiglia Leclerc aveva esaurito le risorse finanziarie per sostenere la sua carriera. Fu l'amico e "padrino sportivo" Jules Bianchi a segnalare il suo talento al manager Nicolas Todt. Dopo una vittoria fondamentale a Montecarlo, la firma con Todt salvò il sogno di Charles, permettendogli di continuare a correre e spianandogli la strada verso la Ferrari Driver Academy nel 2015 (38:32).

Il dolore e la "bugia bianca" al padre

Il percorso verso la Formula 1 è stato segnato da due lutti che avrebbero potuto spezzare la carriera di chiunque. Il primo, la tragica scomparsa di Jules Bianchi in pista. Leclerc, all'epoca diciassettenne (40:53), scoprì la gravità dell'incidente solo dopo una sua gara, ma non mise mai in discussione la sua vocazione: "È quello che mi rende vivo, non c'è mai stato il dubbio di continuare" (42:03).
Il secondo colpo arriva con la malattia terminale del padre Hervé. In uno dei passaggi più toccanti dell'intervista (44:16), Leclerc confessa di aver raccontato al padre una "bugia bianca" nei suoi ultimi giorni di vita. Sapendo che il tempo stringeva, gli disse di aver firmato il contratto per correre in Formula 1 nel 2018, anche se in quel momento le trattative non erano concluse. Una menzogna mossa dall'amore, che ha permesso al padre di spegnersi vedendo il suo più grande sogno compiuto. "Ho avuto tanti rimpianti, anche mia mamma mi aveva sgridato... ma per fortuna ero in ritardo solo di un anno" (45:17).

La mente del pilota: isolamento, zero paura e salute mentale

Come si gestiscono queste emozioni a bordo di una monoposto? La risposta risiede in un lavoro psicologico iniziato fin da giovanissimo. A 11 anni, Leclerc ha iniziato un percorso di preparazione mentale per imparare a isolare i sentimenti (58:31). Oggi, la sua routine pre-gara (25:56) include bagni freddi e isolamento totale per entrare nella sua "bolla", staccando la mente dai fan e dalle aspettative.
Sorprendentemente, alla guida di una F1, Leclerc non prova alcun timore. "La paura non deve far parte delle emozioni in una macchina. Il giorno in cui avrò paura, mi fermerò" (1:07:53). Ammette, con una punta di ironia, di essere invece terrorizzato dagli elicotteri e dai serpenti (1:08:45). Le uniche due occasioni in cui la sua corazza emotiva ha ceduto sono state la vittoria a Monza nel 2019 e, soprattutto, il recente trionfo casalingo a Monaco nel 2024 (48:41), dove le lacrime gli hanno annebbiato la vista negli ultimi giri.

La vita privata: le nozze segrete e la fuga dai social media

Se la vita sportiva è sotto gli occhi di tutti, quella privata è protetta con estrema cura. Leclerc ha recentemente celebrato il suo matrimonio con Alexandra Saint Mleux in una cerimonia intima con soli 30 invitati (18:24), riuscendo nell'ardua impresa di mantenere il riserbo totale, guidando per l'occasione una rarissima Ferrari 250 Testa Rossa (19:53). Una curiosità: il viaggio di nozze è stato rimandato per correre il Gran Premio d'Australia (21:46).
Parallelamente a questa ricerca di intimità, c'è stata la scelta radicale di abbandonare l'utilizzo attivo dei social network (1:09:00). La decisione nasce dalla necessità di proteggere la propria lucidità mentale dalle distorsioni della rete, dove una singola inquadratura può falsare il giudizio su un'intera prestazione, condizionando sia l'atleta che il suo ambiente. "Oggi tutto viene commentato in bene o in negativo, e per come sono fatto io questo mi affetta un po' tanto... quindi i social in sé non ci vado più" (1:10:27).

Oltre il volante: musica e imprenditoria

Per scaricare la tensione di un calendario massacrante e di lunghissime sessioni al simulatore (fino a 8-9 ore al giorno per gara, 1:04:00), Leclerc ha trovato rifugio nel pianoforte, una passione riscoperta durante il Covid (1:00:45) che lo ha portato persino a pubblicare dei singoli.
A questo si aggiunge la recente avventura imprenditoriale con il lancio di "LEC" (08:13), un marchio di gelato a basso contenuto calorico nato dalla sua passione per questo dolce (legata ai ricordi d'infanzia davanti ai Gran Premi in TV) e dall'esigenza di mantenere il rigido regime alimentare imposto dalla Formula 1 (13:12).
Una vita a trecento all'ora, ma vissuta con la consapevolezza di un uomo che, prima di essere un idolo per milioni di tifosi in tutto il mondo, cerca costantemente l'equilibrio tra l'adrenalina della pista e la serenità dell'anima.
Il video completo: 
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