"Rossa, veloce e con un italiano": la provocazione di Mercedes che sfida Maranello

Notizie
04 settembre 2026, 12.12
mercedes-spot
In vista del Gran Premio d'Italia a Monza, le strade e le pensiline di Milano si sono popolate dei cartelloni pubblicitari della nuova campagna firmata Mercedes. Il manifesto ritrae il ventenne pilota bolognese Kimi Antonelli accanto a una Mercedes Classe C elettrica rigorosamente tinta di rosso. A fare da cornice all'immagine è uno slogan ideato per stimolare la storica rivalità motoristica con la Ferrari: «Rossa, veloce e con un italiano», completato in calce dalla formula «Welcome home».

L'appropriazione dei simboli e l'ironia del messaggio

L'operazione pubblicitaria della casa di Stoccarda gioca sul contrasto tra l'identità cromatica tradizionalmente legata a Maranello — la vettura "rossa" e "veloce" — e la presenza di un talento italiano alla guida di una monoposto tedesca. La campagna si completa con una nota di ringraziamento indirizzata alla storia delle corse e all'ambiente automobilistico nazionale: «Decenni di competizione ci hanno spinto ad essere sempre più veloci. Grazie mille».

I punti chiave della campagna e della strategia commerciale

  • Il pilota: Kimi Antonelli, ventenne nativo di Bologna, cresciuto nel vivaio giovanile della casa tedesca e oggi figura di spicco nel panorama internazionale del motorsport.
  • La vettura protagonista: Una Mercedes Classe C a propulsione 100% elettrica a zero emissioni, presentata nell'inedita veste cromatica rossa per fondere le prestazioni su strada con il richiamo visivo alle corse.
  • Il claim provocatorio: L'accostamento di tre aggettivi storicamente associati al mito della Ferrari per promuovere la gamma elettrificata del marchio di Stoccarda.
  • Il precedente storico: Una scelta comunicativa che richiama l'ingaggio di Michael Schumacher da parte di Mercedes per il lancio della SLS AMG con portiere ad ali di gabbiano, anch'essa presentata in livrea rossa.

Il capovolgimento delle dinamiche del motorsport

L'iniziativa pubblicitaria evidenzia un'evoluzione culturale e commerciale all'interno del Circus. Se storicamente le scuderie italiane ingaggiavano campioni stranieri per conquistare i vertici della Formula 1, l'affermazione di Antonelli testimonia la capacità dei grandi gruppi automobilistici esteri di valorizzare i talenti italiani, trasformando la rivalità sportiva in una precisa leva di marketing sul territorio.
loading

Le Più Lette

Loading