Hennessey Blackbird, tutti i 71 esemplari venduti in quattro ore

Novità
04 settembre 2026, 12.42
Hennessey Blackbird anteriore
La nuova hypercar americana, presentata durante la Monterey Car Week, rinuncia all’elettrificazione e punta su motore V8 aspirato, cambio manuale e peso contenuto. Prezzo da 2,5 milioni di dollari
La Hennessey Blackbird ha impiegato appena quattro ore per andare sold out. Tutti i 71 esemplari previsti della nuova hypercar americana sono stati assegnati subito dopo la presentazione durante la Monterey Car Week, in California.
Un risultato che racconta bene l’interesse suscitato da una vettura sviluppata seguendo una ricetta ormai controcorrente: motore V8 aspirato, cambio manuale a sei rapporti, peso contenuto e un abitacolo nel quale il coinvolgimento del guidatore conta più della quantità di schermi.
In realtà, oltre 60 esemplari erano già stati prenotati prima dell’evento californiano. Quando la Blackbird è stata svelata a The Quail erano quindi disponibili soltanto poche configurazioni, tutte acquistate entro quattro ore dalla presentazione.

Ispirata all’aereo SR-71

Il nome e parte della filosofia del progetto derivano dal Lockheed SR-71 Blackbird, il celebre aereo da ricognizione americano capace di volare a oltre Mach 3. La Blackbird non nasce però soltanto per inseguire velocità e record: Hennessey la definisce una “analog touring hypercar”, pensata per offrire emozioni di guida ma anche comfort e capacità di carico sufficienti per affrontare lunghi viaggi.
«La decisione di concentrarci sul piacere di guida ha chiaramente soddisfatto ciò che cercavano i nostri clienti», ha spiegato John Hennessey, fondatore e amministratore delegato dell’azienda. «Gli acquirenti sono stanchi di vetture eccessivamente complesse, ibride, piene di schermi e prive di emozione. Sapevamo che la Blackbird avrebbe risposto a queste esigenze, ma nessuno di noi si aspettava una reazione tanto forte».
Hennessey Blackbird posteriore

V8 aspirato da oltre 9.000 giri

Alle spalle dell’abitacolo si trova un nuovo V8 aspirato di 6,2 litri, sviluppato insieme alla Ilmor Engineering. L’obiettivo dichiarato è raggiungere una potenza compresa fra 800 e 850 hp, con un regime massimo superiore ai 9.000 giri al minuto.
Le prestazioni stimate parlano di un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, pari a 96 km/h, in 2,5 secondi e di una velocità massima di 220 mph, circa 354 km/h. Il motore è abbinato esclusivamente a un cambio manuale a sei marce, una scelta sempre più rara nel mondo delle hypercar. Il telaio è una nuova monoscocca interamente in fibra di carbonio, realizzata appositamente per questo modello, mentre anche la carrozzeria utilizza diffusamente lo stesso materiale. Il peso previsto è inferiore alle 3.000 libbre, vale a dire circa 1.360 kg.
La dotazione tecnica comprende sospensioni adattive, ABS, controllo di trazione e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. Sistemi pensati per rendere sfruttabili le prestazioni senza snaturare il carattere meccanico e diretto dell’auto.

Prezzo da 2,5 milioni di dollari

La Blackbird parte da 2,5 milioni di dollari, tasse escluse, ed è la terza hypercar realizzata da Hennessey Special Vehicles dopo la Venom GT del 2010 e la Venom F5 del 2021. Il successo immediato della nuova arrivata sembra confermare l’esistenza di una clientela che, anche ai vertici del mercato, continua a cercare automobili relativamente semplici nella filosofia: leggere, aspirate e soprattutto capaci di mettere il guidatore al centro dell’esperienza. Una nicchia, certamente, ma abbastanza solida da esaurire 71 hypercar da 2,5 milioni di dollari in poche ore.
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