La nuova hypercar americana, presentata durante
la Monterey Car Week, rinuncia all’elettrificazione e punta su motore V8
aspirato, cambio manuale e peso contenuto. Prezzo da 2,5 milioni di dollari
La Hennessey Blackbird ha impiegato appena
quattro ore per andare sold out. Tutti i 71 esemplari previsti della nuova
hypercar americana sono stati assegnati subito dopo la presentazione durante la
Monterey Car Week, in California.
Un risultato che racconta bene l’interesse
suscitato da una vettura sviluppata seguendo una ricetta ormai controcorrente:
motore V8 aspirato, cambio manuale a sei rapporti, peso contenuto e un
abitacolo nel quale il coinvolgimento del guidatore conta più della quantità di
schermi.
In realtà, oltre 60 esemplari erano già stati
prenotati prima dell’evento californiano. Quando la Blackbird è stata svelata a
The Quail erano quindi disponibili soltanto poche configurazioni, tutte
acquistate entro quattro ore dalla presentazione.
Ispirata all’aereo SR-71
Il nome e parte della filosofia del progetto
derivano dal Lockheed SR-71 Blackbird, il celebre aereo da ricognizione
americano capace di volare a oltre Mach 3. La Blackbird non nasce però soltanto
per inseguire velocità e record: Hennessey la definisce una “analog touring
hypercar”, pensata per offrire emozioni di guida ma anche comfort e capacità di
carico sufficienti per affrontare lunghi viaggi.
«La decisione di concentrarci sul piacere di
guida ha chiaramente soddisfatto ciò che cercavano i nostri clienti», ha
spiegato John Hennessey, fondatore e amministratore delegato dell’azienda. «Gli
acquirenti sono stanchi di vetture eccessivamente complesse, ibride, piene di
schermi e prive di emozione. Sapevamo che la Blackbird avrebbe risposto a
queste esigenze, ma nessuno di noi si aspettava una reazione tanto forte».
V8 aspirato da oltre 9.000 giri
Alle spalle dell’abitacolo si trova un nuovo V8
aspirato di 6,2 litri, sviluppato insieme alla Ilmor Engineering. L’obiettivo
dichiarato è raggiungere una potenza compresa fra 800 e 850 hp, con un regime
massimo superiore ai 9.000 giri al minuto.
Le prestazioni stimate parlano di
un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, pari a 96 km/h, in 2,5 secondi e di
una velocità massima di 220 mph, circa 354 km/h.
Il motore è abbinato esclusivamente a un cambio manuale a sei marce, una scelta
sempre più rara nel mondo delle hypercar. Il telaio è una nuova monoscocca
interamente in fibra di carbonio, realizzata appositamente per questo modello,
mentre anche la carrozzeria utilizza diffusamente lo stesso materiale. Il peso
previsto è inferiore alle 3.000 libbre, vale a dire circa 1.360 kg.
La dotazione tecnica comprende sospensioni
adattive, ABS, controllo di trazione e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2.
Sistemi pensati per rendere sfruttabili le prestazioni senza snaturare il
carattere meccanico e diretto dell’auto.
Prezzo da 2,5 milioni di dollari
La
Blackbird parte da 2,5 milioni di dollari, tasse escluse, ed è la terza
hypercar realizzata da Hennessey Special Vehicles dopo la Venom GT del 2010 e
la Venom F5 del 2021.
Il successo immediato della nuova arrivata sembra confermare l’esistenza di una
clientela che, anche ai vertici del mercato, continua a cercare automobili
relativamente semplici nella filosofia: leggere, aspirate e soprattutto capaci
di mettere il guidatore al centro dell’esperienza. Una nicchia, certamente, ma
abbastanza solida da esaurire 71 hypercar da 2,5 milioni di dollari in poche
ore.