Rientro da incubo per gli automobilisti: i carburanti ancora sopra i 2 euro, e lo sconto sul Diesel ha le ore contate

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20 agosto 2026, 14.38
accise carburanti agosto 2026
Agosto bollente non solo per le temperature, ma anche per i bilanci di chi viaggia in auto. Dopo anni di relativa stabilità, i prezzi dei carburanti tornano a spaventare gli italiani, con la benzina che sfonda nuovamente il muro psicologico dei 2 euro al litro. Era dal 2022 che non si assisteva a uno scenario del genere, e la situazione potrebbe persino peggiorare nei prossimi giorni per quanto riguarda il Diesel.

Benzina oltre quota 2, ma in autostrada è un salasso

Le rilevazioni del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) relative al 20 agosto 2026 parlano chiaro: in modalità self-service, sulle strade ordinarie la verde si è attestata in media a 2,002 euro/litro, in lieve rialzo rispetto ai giorni precedenti. Aumenti anche per il Diesel, il cui prezzo medio al self tocca i 2,116 euro.
Ma è per chi viaggia sulla rete autostradale che la situazione si fa davvero drammatica. Qui il prezzo medio della benzina sale a 2,077 euro, mentre il gasolio raggiunge i 2,186 euro, trasformando ogni pieno in una spesa considerevole.

La scadenza del 25 agosto e il "rischio" per il gasolio

A preoccupare maggiormente gli automobilisti non è solo il costo attuale, ma l'incognita delle prossime settimane. Al momento, il gasolio beneficia ancora di uno sconto sulle accise pari a 0,171 euro (IVA inclusa), una misura voluta dal Governo per arginare i rincari. Tale agevolazione, però, scadrà il prossimo 25 agosto. Se l'esecutivo non dovesse intervenire con una proroga del taglio, e se le quotazioni dovessero mantenersi stabili sui valori odierni, dal 26 agosto il gasolio potrebbe subire un balzo improvviso, schizzando a quota 2,287 euro al litro.

Lontani (ma non troppo) dai record del 2022

Nonostante la preoccupante impennata, influenzata in parte dalle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, siamo ancora un passo indietro rispetto ai drammatici picchi registrati nel 2022 a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino. All'epoca, secondo i dati Figisc, la benzina toccò il record assoluto di 2,227 euro/litro in modalità self (2,339 per il servito) a metà marzo, mentre il Diesel arrivò a 2,230 euro/litro, prima che il governo Draghi intervenisse con un maxi-taglio delle accise da oltre 30 centesimi.
Tuttavia, vale la pena notare che prima del recente taglio delle accise (il 27 luglio 2026), i prezzi medi del gasolio avevano già raggiunto livelli allarmanti: 2,185 euro per il self e 2,320 per il servito. Un monito chiaro: senza un intervento strutturale o un allentamento delle tensioni internazionali, l'era del pieno "low cost" sembra ormai un lontano ricordo.
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