Prezzi dei carburanti, pesante attacco al Decreto Trasparenza: "Calo irrisorio, serve una vera legge contro le speculazioni"

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30 giugno 2026, 10.41
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Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, attacca duramente il sistema di monitoraggio del Decreto Trasparenza: "Riduzioni microscopiche, servono interventi dell'Antitrust e modifiche al Codice Penale".
Il dibattito politico ed economico sul caro-carburanti in Italia si arricchisce di un nuovo, durissimo capitolo polemico. Al centro della controversia vi è l'efficacia delle misure introdotte dall'esecutivo per monitorare e contenere i prezzi di benzina e gasolio, in particolare lungo la rete autostradale nazionale.
Da un lato, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha recentemente difeso l'impianto normativo del cosiddetto "Decreto Trasparenza", presentandolo non solo come uno strumento pienamente funzionante, ma addirittura come un potenziale modello di regolamentazione esportabile all'estero. Dall'altro lato, le associazioni dei consumatori bocciano senza appello l'ottimismo ministeriale, definendo i risultati concreti del tutto insufficienti per le tasche dei cittadini.

L'attacco dell'Unione Nazionale Consumatori

A farsi portavoce del dissenso è Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), che ha commentato con toni estremamente critici le ultime dichiarazioni del rappresentante del governo.
"Il ministro Urso prende lucciole per lanterne", ha dichiarato apertamente Dona, parlando di un vero e proprio "miraggio" che avrebbe colpito i vertici del ministero, illusi dell'efficacia di quello che definisce un "inutile sistema di monitoraggio e controllo".

L'effetto della "Moral Suasion" sotto la lente dei dati

Secondo l'analisi fornita dall'UNC, la recente convocazione delle parti da parte del Ministero ha prodotto unicamente un effetto di facciata. Sebbene la benzina in autostrada sia scesa sotto la soglia psicologica di 1,9 euro al litro, l'associazione evidenzia come l'impatto reale di questa moral suasion governativa sia destinato a esaurirsi nel giro di due o tre giorni al massimo.
I dati presentati da Dona descrivono variazioni infinitesimali:
  • Benzina: la riduzione giornaliera in autostrada è passata da appena 1 millesimo a soli 3 millesimi di euro.
  • Gasolio: situazione simile, con un calo che si è attestato a 6 millesimi di euro, contro i 2 del giorno precedente.
"Certo, è il triplo, meglio di niente", ironizza il presidente dell'Unione Consumatori, "ma non parliamo neanche di un centesimo di euro complessivo". Una flessione che, secondo l'organizzazione, non incide minimamente sulle dinamiche speculative del settore.

Le proposte di riforma strutturale

Per superare quella che viene definita la fase delle "chiacchiere", l'UNC chiede un cambio di rotta radicale che passi attraverso due riforme strutturali urgenti:
  • L'estensione dei poteri dell'Antitrust: Si propone di consentire all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di intervenire contro le speculazioni sui prezzi anche in assenza di formali intese restrittive o abusi di posizione dominante, colmando un grave vuoto normativo.
  • Revisione del Codice Penale: L'UNC invoca la modifica degli articoli 501 e 501-bis, che disciplinano il "Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato" e le "Manovre speculative su merci", ritenuti ormai anacronistici e inadeguati per contrastare la speculazione energetica contemporanea.
Fino a quando non si interverrà sull'apparato sanzionatorio – conclude l'analisi – le variazioni dei listini resteranno deboli oscillazioni di facciata, lasciando interamente sulle spalle dei cittadini il peso delle inefficienze del mercato.
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